Women’s History 4: Women in French Revolution


Das 18. Jahrhundert, Zeitalter des Absolutismus aber auch der Französischen Revolution.
Zunehmend setzte sich das Gedankengut der Aufklärung durch, mit den Idealen von Freiheit, Gleichheit und Brüderlichkeit, mit den Prinzipien der Wissenschaft, der Vernunft und der Weltlichkeit des Staates, Bedingungen für die Amerikanische und Französische Revolution.
Leider wurde gerne dabei vergessen, auch die Ungerechtigkeit Frauen gegenüber einzubeziehen. In der vorherrschenden Kultur galt die Frau nach wie vor als dem Mann „untergeordnetes Wesen“ – nicht mehr aus „göttlichen“ Gründen, sondern weil es „die Natur“ so bestimmte.

Il 18esimo secolo, l’epoca dell’ assolutismo, ma anche dei grandi cambiamenti grazie alla Rivoluzione Francese.
Le idee dell’illuminismo si riflettono attraverso gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità con i principi della scienza, della ragione e della laicità dello stato, che saranno poi le condizioni per la rivoluzione americana e francese.
Purtroppo, si é dimenticato di includere nella lista delle “cose da cambiare” le ingiustizie verso le donne. Ancora la donna si deve subordinare all’uomo, non piú “per volontá di Dio” ma “perché é la natura a determinarlo”.


Eine bekannte Vertreterin des sog. aufgeklärten Absolutismus jener Zeit ist Maria Theresia, als “Landesmutter Tirols” verehrt. Unter ihrer Herrschaft gab es für Tirol viele Verbesserungen (Regulierung der Etsch, Entsumpfung), doch auch negative Neuerungen wie die Einführung der Militärpflicht, die im Gegensatz zum Maximilianischen Landeslibell stand. Auch die Schulpflicht hat sie eingeführt.
Die Frau auf dem Bild des Buches mit der merkwürdigen Lupe-Brille ist Anna Dorothea Therbusch; sie war offizielle Porträtistin am Hofe Preußens unter Friedrich II. und als Frau eine Ausnahme mit diesem Job.

Una rappresentante del dispotismo illuminato é Maria Teresa d’Austria.
La donna nel libro con gli strani occhiali invece é Anna Dorothea Therbusch; é stata la ritrattista ufficiale alla corte di Federico II di Prussia, e come donna un’ eccezione a svolgere questa professione.


Voltaire: Es ist der Natur gemäß, wenn die Frau überall vom Manne beherrscht wird, da der Mann von „körperlicher und intellektueller Überlegenheit“ sei. Es könne zwar gelehrte Frauen und Kriegerinnen geben, aber „niemals Erfinderinnen“.
Rousseau: Es kann keine Gleichheit unter den Geschlechtern geben, die von der Natur gegebene Aufgabe für Frauen sei jene der Mutter.
Kant: Das schöne Geschlecht hat ebenso wohl Verstand wie das männliche; doch es ist ein schöner Verstand, der unsrige soll ein tiefer Verstand sein.

Voltaire: È secondo la natura se la donna è ovunque dominata dall’uomo; perché l’uomo é di “superiorità fisica e intellettuale”. Certo possono esistere donne intelligenti e anche donne-guerriere, ma non sarebbero mai in grado di inventare qualcosa.
Rousseau: Non ci può essere uguaglianza tra i sessi, visto che il compito naturale per le donne é quello di essere madri.
Kant: Il gentil sesso ha altrettanto intelligenza come il maschio; ma è un’intelligenza del tipo bella, mentra la nostra deve essere un’intelligenza profonda.

Zur Zeit der französischen Revolution gab es auch einige Politiker, die die Emanzipation der Frau vehement unterstützten, wie der Marquis de Concorcet, der 1788 schrieb:
“Dass den Frauen heute das Wahlrecht vorenthalten wird, das geht gegen die Gerechtigkeit, auch wenn es praktisch überall Brauch ist.“

Durante la Rivoluzione Francese c’erano anche alcuni politici che sostenevano l’emancipazione delle donne, come il Marchese de Concorcet, che 1788 ha scritto:
“Il fatto che alle donne sia negato il diritto di voto, va contro la giustizia, anche se si usa fare cosí praticamente ovunque.”

Olympe de Gouges ist eine der wichtigsten Denkerinnen aus der Zeit der Französischen Revolution. 1791, kurz vor Verabschiedung der neuen Verfassung, die Frauen vom Wahlrecht und anderen Rechten ausschloss, veröffentlichte sie ihr Werk „Déclaration des Droits de la Femme et de la Citoyenne“. Diese ergänzte die 1789 herausgegebenen Menschen- und Bürgerrechte. Olympe de Gouges klagte damit die Unvollständigkeit einer Revolution an, die nur das männliche Geschlecht ansprach.
Gleichheit, Freiheit und Brüderlichkeit - nicht Schwesterlichkeit

Olympe de Gouges è una delle pensatrici più importanti  della rivoluzione Rivoluzione Francese. 1791, poco prima della deliberazione della nuova Costituzione francese che escludeva le donne dal voto e da altri diritti, pubblicó il suo lavoro “Déclaration des Droits de la Femme et de la Citoyenne”, aggiungendo i diritti delle donne ai diritti umani e civili del 1789. Olympe de Gouges lamentava il fatto dell’incompletezza di una rivoluzione che ha affrontato solo il sesso maschile.
Uguaglianza, libertà e fraternità - non sorellanza



Die Engländerin Mary Wollstonecraft zog extra nach Paris, um sich aktiv an der Debatte über die Grundsätze der Französischen  Revolution zu beteiligen. 1792 veröffentlichte sie ihr Traktat „A Vindication of the Rights of Woman“, der als Wegebereiter für die Frauenrechtsbewegung gilt. Der Text erschien auch in den USA, wo er einen Skandal auslöste. Wollstonecraft meinte, dass die Unterdrückung der Frau nicht naturgegeben, sondern kulturell bedingt und zum Großteil von einer unterschiedlichen Erziehung der Geschlechter abhängig sei.

L’ inglese Mary Wollstonecraft si é trasferita dall’Inghilterra a Parigi apposta per prendere parte in modo attivo al dibattito sui principi della Rivoluzione francese. Nel 1792 ha pubblicato il suo trattato “A Vindication of the Rights of Woman”. Il testo è apparso anche negli Stati Uniti, dove ha provocato uno scandalo. Wollstonecraft credeva che l’oppressione delle donne non sia naturale ma una questione di motivi culturali, e che dipendesse molto dall’ educazione separata di femmine e maschi.

Die politische Mitsprache der Frauen in Frankreich wurde in den Jahren 1790 und 1791 durch die Gründung von Clubs begünstigt, die Frauen aufnahmen. So entstanden gemischte wie auch reine Frauenvereine. Diesen ist es zu verdanken, dass sich die rechtliche Lage in diesen Jahren etwas verbesserte: die Ehe wurde als zivilrechtlicher Vertrag anerkannt, die einvernehmliche Scheidung wurde zugelassen, die Frau erlangte Gleichberechtigung im Erbrecht.
Das Nationalkonvent erklärte 1793 alle Frauenvereine für ungesetzlich, weil sie sich politisch zu viel einmischten und immer mehr Anhängerinnen gewannen. In den darauf folgenden Jahren verringerte sich ihre Möglichkeit, einen Platz im öffentlichen Leben einzunehmen.

La partecipazione politica delle donne in Francia negli anni 1790 e 1791 ha beneficiato dalla costituzione dei club che accoglievano donne. Così sono nati club misti e club per sole donne. Grazie all’impegno di questi club  la situazione giuridica è lievemente migliorata in questi anni: il matrimonio viene riconosciuto come un contratto civile, il divorzio é permesso, la donna acquisisce la parità di diritti riguardo l’eredità.
La Convenzione nazionale nel 1793 peró dichiara illegali i club femminili perché interferivano troppo nella politica e continuavano ad avere sempre piú iscritte. Negli anni successivi sono ridotte le possibilità delle donne di avere un ruolo importante nella vita pubblica.

Napoleon:
Die Natur hat unsere Frauen dazu bestimmt, unsere Sklavinnen zu sein. Sie sind unser Eigentum. Sie gehören uns wie ein Baum, dessen Früchte dem Gärtner gehören.
Der Mann hat das Recht, zu seiner Frau zu sagen: Madame, ihr gehört mir, mit Leib und Seele… Madame, ihr werdet nicht ausgehen, nicht ins Theater gehen, nicht diese oder jene Person sehen…

Napoleone:
La natura ha progettato le nostre donne a essere nostre schiave. Sono di nostra proprietà. Appartengono a noi come i frutti di un albero appartengono al giardiniere.
L’uomo ha il diritto di dire alla moglie: Madame, voi siete mia, con anima e corpo … Madame, Voi non uscirete, non andrete a teatro, non incontrerete questa o quella persona…

Der Code Napoléon – dieses berühmte Zivilgesetzbuch trat am 21.3.1804 in Frankreich in Kraft und gilt als Vorbild eines modernen Zivilrechts. Zum ersten Mal in der Geschichte waren auch Frauen ab Erreichen der Volljährigkeit mündig, also selbstbestimmt handlungsfähig.
Doch im Ehe- und Familienrecht zeigte sich weiterhin mittelalterliches Denken: Mit der Eheschließung verlore die Frau ihre Rechts- und Handlungsfähigkeit, welche nun ihr Mann als rechtlicher Vormund ausübte. Die Frau brauchte für alle Rechtsgeschäfte seine Einwilligung (Kauf, Verkauf, Klage usw.). Die Untreue der Frau wurde schwer bestraft, während es für jene der Ehemänner viel geringere Strafen gab. Verboten wurde auch die Ermittlung der Vaterschaft eines unehelichen Kindes, was bedeutete, dass die Väter nicht mehr die Pflicht hatten, für den Lebensunterhalt eines unehelichen Kindes zu sorgen.

Il Codice napoleonico – questo famoso codice civile entra in vigore 1804 in Francia e vale come modello di una legge civile moderna. Per la prima volta nella storia le donne al raggiungimento della maggiore età ricevono la capacitá d’agire.
Ma nel diritto matrimoniale e familiare ci sono molte tracce del modo di pensare medievale: Con il matrimonio la donna perde la capacità giuridica che ora è esercita dal marito in qualità di tutore. La donna ha bisogno del suo consenso per tutte le operazioni giuridiche (acquisto, vendita, ecc.) L’infedeltà della donna è severamente punita, mentre per l’infedeltá maschile ci sono sanzioni molto più basse. I padri non hanno piú il dovere di garantire il sostegno di un figlio illegittimo.

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Morgen also ist der 100. Internationale Frauentag… und huch! wir sind erst bei der Französischen Revolution angelangt! Mal sehen, obb wir den Rest der Geschichte noch diese Woche schaffen.

Dunque domani é il centenario della Giornata Internazionale delle Donne… e noi siamo arrivati solo al 18esimo secolo!  Vediamo se riusciamo a concludere il nostro viaggio entro questa settimana.

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