Little fun, little memorization

14. September 2010

Seit letzter Woche lesen wir in Englisch, unserer Drittsprache, täglich ein kurzes Lesestück, und zwar eine ganze Woche lang immer das gleiche. Letzte Woche war es die Geschichte des kleinen Zauberers Oskar und dem Flaschengeist, diese Woche ist es die englische Fassung von Eric Carles bekannter Geschichte von der kleinen Raupe. Wir haben das Buch in deutscher Sprache, hier bei LL-Web hingegen gibt es den Text in Englisch.

Dalla settimana scorsa in inglese, la nostra terza lingua, leggiamo ogni giorno una piccola storia. Per una settimana intera ogni giorno lo stesso racconto. La settimana scorsa é stato il turno della storia del piccolo mago, questa settimana invece stiamo leggendo la storia famosa di Eric Carle, del piccolo bruco. Il nostro libro é in tedesco e qui abbiamo trovato il testo inglese.

Die Geschichten des Zauberers Oskar sind sehr nett. An vielen Stellen gibt es ein Bild anstatt des Wortes, so wird der Wortschatz gefestigt.
Das tägliche Lesen zeigt bereits Erfolge. Tag für Tag geht es flüssiger und Sandro merkt sich die Wörter gut.

La storia del piccolo mago é molto carina. In ogni frase manca una o piú parole, sostituite con un‘ immagine. Cosí chi legge impara in fretta le parole. Penso che anche in italiano esistano libri del genere, se qualcuno mi volesse segnalare qualche proposta carina, grazie!
Leggere ogni giorno lo stesso racconto sta portando frutti: ogni giorno Sandro legge meglio, piú in fretta, e davvero memorizza bene le parole e le frasi.


Jede Woche ist auch ein kleines Lied, ein Fingerspiel oder ein kurzes Gedicht dran. Letzte Woche war es „This little pig“, wir haben uns auch eine Melodie dazu ausgedacht und es jeden Tag ein oder zweimal gemeinsam gesungen. Diese Woche ist das Fingerspiel „Where is Thumbkin?“ dran. Man singt es nach der Melodie von „Bruder Jakob“.

Oltre alla lettura ogni settimana scegliamo una piccola canzone o una breve filastrocca inglese. Abbiamo iniziato con „This little pig“ dove ci siamo anche inventati una melodia. Questa settimana abbiamo imparato la canzone-gioco „Where is Thumbkin?“. Si canta con la melodia di „Fra Martino“.

Where is Thumbkin?
Where is Thumbkin?
Here I am!
Here I am!
How are you today, sir?
Very well, I thank you.
Run away.
Run away.

Nach und nach kommen alle Finger dran, die kleine Herren spielen, die sich voreinander verbeugen, sich höflich begrüßen und dann wieder verschwinden: Thumbkin, Pointer, Tall Man, Ring Man, Baby. Die letzte Strophe heißt: „Where are all the men?“.

Uno ad uno tocca ad ogni dito ad interpretare un signore inglese che incontra un altro (l’altra mano), lo saluta e se ne va. Dopo il pollice Mr Thumbkin tocca a Pointer, Tall Man, Ring Man, Baby. L’ultima volta tornano tutti e si canta „Where are all the men?“.


First Day

14. September 2010

Gestern war also Johns erster Tag in der Oberschule.
In seiner Klasse sind noch 17 Schülerinnen. Darunter zwei bekannte Gesichter aus der Kindergartenzeit.
Die Eröffnung des Schuljahrs war sehr stimmungsvoll. Die ganze Schule, auch Lehrpersonen und Eltern, versammelten sich in einer Halle. Nach einer kurzen Eröffnungsrede der Direktorin wurden gemeinsam einige Lieder gesungen (ein eigens erstelltes Lieder- und Gebetbüchlein wurde verteilt) und besinnliche Texte gelesen. Das bereitete eine sehr persönliche und warme Atmosphäre, in der sich alle willkommen fühlten.

Dunque ieri é stato il primo giorno nella scuola superiore di John.
Nella sua classe ci sono 17 studentesse, fra cui due ragazze che conosce dalla scuola materna.
L’inaugurazione dell’anno scolastico era molto bella. Tutta la scuola, anche insegnanti e genitori, erano invitati ad un incontro, dove dopo un saluto da parte della direttrice si é cantato insieme alcune canzoni e sono stati letti dei testi per riflettere. Tutto ció ha contribuito a dare la sensazione di un’atmosfera calda, familiare, festosa, dove tutti si sono sentiti i benvenuti.

In den vier Ecken des Raumes standen Tische mit Symbolen  für die vier Elemente Wasser, Feuer, Erde und Luft. Dann stellten sich alle je nach ihrem Sternzeichen zum entsprechenden Element und konnten ein bißchen miteinander plaudern um sich kennenzulernen, natürlich wurde auch getuschelt und gekichert, und dann wurden passende Texte zum Nachdenken verlesen.

Nei quattro angoli dell’aula stavano tavolini con simboli per i quattro elementi acqua, fuoco, terra e aria. Poi tutti si sono raccolti intorno al loro simbolo, relativo al segno zodiacale. Un’occasione per conoscersi meglio, ridere e parlare un po‘, e poi sono stati letti dei testi che parlavano appunto di fuoco, acqua, terra ed aria. Ad esempio dicendo che tutti noi abbiamo un po‘ di fuoco dentro di noi, che puó bruciare nel senso positivo (energia, passione, amore) ma anche nel senso distruttivo. Sta a noi nutrire e controllare la fiamma.

Anschließend gingen alle mit den jeweiligen Klassenlehrerinnen in die Klassenräume und es wurden die Schulregeln erklärt und der Stundenplan verteilt.
Der Stundenplan ist sehr gut geplant: fast immer handelt es sich um Doppelstunden. Heute z. B. hat John zwei Stunden Englisch, zwei Stunden Italienisch und eine Stunde Psychologie/Pädagogik. So kommen nicht allzuviele verschiedene Fächer am Tag vor und man kann länger an einem Inhalt arbeiten. Bei sechs bis acht verschiedenen Fächern am Tag wäre das alles sehr mühsam, wie ich noch aus meiner eigenen Oberschulzeit weiß.
In den ersten drei Wochen werden die Schülerinnen und Schüler beobachtet und dann in den Fächern je einem Level zugeteilt. So soll der Unterricht individueller gestaltet werden. Wer z. B. Schwierigkeiten in Mathematik hat, wird mit einer anderen Art Lernmaterialien arbeiten können als jene, die in diesem Fach besonders leicht lernen und andere Herausforderungen brauchen. Dazu wird es in zwei Wochen noch einen eigenen Elternabend geben.
Und John? Er ist neugierig, etwas zurückhaltend und abwartend. Alles ist sehr neu für ihn und es wird wohl eine Weile dauern, bis er sagen kann, was ihm besser gefällt und was weniger.

Poi le insegnanti di classe hanno accompagnato i ragazzi nella loro classe e hanno fatto vedere a loro tutte le aule. Sono stati consegnati l’orario per le materie e altri documenti da firmare e per informazione, come le regole della scuola.
L‘orario é fatto molto bene: quasi sempre si tratta di ore doppie. Ad esempio oggi John ha due ore di inglese, due di italiano e una di psicologia/pedagogia. In questo modo non si fa troppe materie in una giornata e si ha piú tempo a disposizione per approfondire. Ricordo bene invece quando andavo a scuola io e avevo 7 materie diverse in una giornata, da andare fuori di testa.
Durante le prime tre settimane gli studenti vengono osservati e poi gli insegnanti decidono a quale livello assegnarli. Chi ad esempio in matematica ha qualche problema, avrá cosí l’occasione di lavorare con altro materiale didattico, mentre chi é bravo andrá seguito in modo diverso. John ha raccontato che l’aula é grandissima e che esiste una parete da aprire e da chiudere, per poter dividere la classe in diversi gruppi. Su questo approccio didattico per sostenere l’apprendimento individuale ci sará un incontro con genitori e insegnanti fra due settimane.

E John? Lui sembra interessato, un po‘ emozionato, un po‘ cauto. Tutto é nuovo per lui e probabilmente solo fra qualche settimana sará in grado di dire cosa gli piace di piú e cosa gli piace di meno.