First Week

Nun hat John seine erste Schulwoche hinter sich. Die Woche geht von Montag bis Freitag. Der Unterricht beginnt um 8,10 Uhr und endet am Dienstag um 14 Uhr, am Freitag um 16,30 Uhr und an den anderen Tagen um 17 Uhr. Dann dauert es noch etwa eine halbe Stunde bis John zuhause ist, je nach Busverbindung. Samstag ist frei. Das Mittagessen ist Bestandteil des Unterrichts, und Johns Gruppe ist jeden Mittwoch mit Servieren dran.
Wie geht es ihm im neuen Alltag? Natürlich kehrt er ziemlich müde nach Hause, voller neuer Eindrücke. Bisher gab es nicht besonders viele Hausaufgaben, die er meistens gleich erledigte. Nur für den Test in Italienisch wird er auch übers Wochenende üben.
Die Fächer, die ihn bisher am meisten gefallen, sind Psychologie – weil es interessant ist – und Raumgestaltung. Zu Raumgestaltung gehört auch das Herstellen von Tischdekorationen, was seine Klasse diese Woche gemacht hat. Dazu sind sie in den Garten gegangen, von dem John schwärmte: mit einem kleinen Brunnen, netten kleinen Wegen und vielerlei Pflanzen, Blumen und Kräuter. Hier wurden die passenden Blumen und Äste für die Tischdekoration ausgewählt und geschnitten.
Auch andere Fächer sind interessant und neu: Lebensmitteltechnologie und Biochemie, Ernährungskunde, Textilverarbeitung und natürlich EDV. Weniger Freude hat er an Englisch (3 Wochenstunden), Italienisch (4 Wochenstunden) und Mathematik (2 Wochenstunden). Die Lehrpersonen findet er alle sehr nett und freundlich. Er ist schon neugierig auf die Level-Zuweisung. Abgesehen von einem Unterstützungslehrer für Schülerinnen mit besonderen Bedürfnissen, sind jeweils zwei Lehrpersonen im Unterricht anwesend: die 18köpfige Klasse wird ja in zwei Wochen je nach Fach in unterschiedliche Leistungsgruppen eingeteilt, wie ich bereits erzählt habe. Abgesehen davon findet John es gut, dass mehr als eine Lehrperson anwesend ist, da das den Unterricht noch interessanter macht. Er erzählte, das Klassenzimmer sei sehr groß und man könne es mit einer Art Schiebewand in zwei Räume teilen.
Da John der einzige Junge der ganzen Schule ist, fragen wir immer wieder nach, wie das für ihn ist: er fühle sich wohl, sagt er, die Atmosphäre sei ruhig und angenehm. Er teilt sich mit einem männlichen Lehrer einen Umkleideraum.
Übrigens wurden wir bereits von einigen Bekannten dafür kritisiert, Johns Schulwahl unterstützt zu haben, und es ihm zumuten, als „einziger Junge unter Mädchen“ zu lernen. Ehrlich gesagt finde ich diese Aussage ziemlich heftig. Schließlich hat John sich die Schule ausgesucht, und bestimmt nicht nach den Kriterien, ob die Umwelt die Lerninhalte mehr einem gewissen Geschlecht oder einem anderen zuordnet, sondern ob es ihm gefällt und ihn interessiert. Wenn wir eine Tochter hätten, die sich einen „typisch männlichen“ Beruf aussuchen würde, könnte sie auf diesselbe Unterstützung unsererseits rechnen! Man macht es den anderen sowieso nie Recht, umso besser ist es, die eigenen Entscheidungen so zu wählen, dass man gut damit leben kann, nicht wahr?🙂
Auch eine kleine Wanderung  wurde diese Woche bereits unternommen.
Mit dem Mittagessen muss John sich noch etwas anfreunden. Da er schon von Natur aus eher heikel ist nach dem Motto „Was der Bauer nicht kennt, isst er nicht“, tut er sich schwer und ernährt sich momentan vorwiegend von Salat, der in einem reichen Angebot zur Verfügung steht. Weder die Gemüselasagne noch die Spinatknödel mit Gorgonzolasauce fanden seine Zustimmung… Vermutlich halten ihn alle für einen Veganer oder Rohkostesser!🙂 Dafür koche ich abends immer Gerichte, die ihm besonders schmecken. Ich bin sicher, nach einer Weile wird er sich an das Menü in der Schule gewöhnen, vor allem dann, wenn er das Essen selbst zubereitet; die erste Klasse wird damit nicht vor Weihnachten anfangen (zuerst gibt es theoretischen Unterricht).

Mehr gibt es derzeit nicht zu erzählen, ich werde ab und zu von den Neuigkeiten berichten. Schönes Wochenende!

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È fatta, la prima settimana di scuola per John é andata.  La settimana va da lunedí a venerdí. Le lezioni iniziano alle ore 8,10 e finiscono alle 14,00 il martedí, alle 16,30 il venerdí e negli altri giorni alle ore 17, mentre sabato é libero. John impiega circa mezz’ora per arrivare a casa in autobus e poi a piedi, dipende anche un po‘ quanto deve aspettare l’autobus. Il pranzo a scuola fa parte della lezione e ogni mercoledí tocca al gruppo di John a servire ai tavoli.
Ovviamente, con il nuovo ritmo John torna a casa abbastanza stanco, pieno di nuovi spunti e impressioni. Finora i compiti da fare a casa sono pochissimi, questo finesettimana deve solo studiare un po‘ per il test di italiano che ci sará la settimana prossima.
Le materie che finora gli piacciono di piú sono psicologia e decorazione dell’ambiente (‚Raumgestaltung‘, non so la traduzione esatta, sorry!). Di quest’ultima materia fa parte anche la decorazione dei tavoli e questa settimana hanno creato una decorazione a base di rami e fiori che hanno colto insieme con l’insegnante nel bellissimo giardinetto della scuola che piace moltissimo a John, con una fontana al centro e tantissime piante, fiori ed erbe per la cucina.
Sono interessanti anche altre materie nuove, come tecnologia alimentare, biochemia, educazione alimentare, lavorazione tessile e elaborazione di dati. Meno interessante giudica Inglese (3 ore alla settimana), Italiano (4 ore) e Matematica (2 ore). Racconta che gli insegnanti sono tutti molto simpatici. Oltre all’insegnante di sostegno per un’alunna diversamente abile, durante quasi tutte le lezioni sono in classe due insegnanti, perché fra poco gli alunni verranno separati per livelli, come ho giá raccontato. A John piace molto non solo la possibilitá dei livelli di apprendimento ma anche il fatto di avere piú di un’insegnante in classe, dice che cosí la lezione é ancora piú interessante. Racconta che l’aula della classe é molto grande e si puó dividere in due con una specie di parete mobile.
Visto che lui quest’anno é l’unico alunno maschio in tutta la scuola, ogni tanto gli chiediamo come sta, come si sente insomma; lui continua a dire che si trova bene, che l’atmosfera é molto tranquilla. Ovviamente per cambiarsi gli abiti ha a disposizione una stanza diversa dalle sue compagne, che divide con un’altro insegnante maschile.
A proposito, alcuni conoscenti ci hanno fortemente criticato per aver sostenuto la scelta di John per questa scuola. Dicono che sbagliamo perché far studiare un ragazzo in mezzo a solo femmine sarebbe un peso troppo grande per lui, „povero ragazzo“. Ripetiamo che la scelta é stata di John e sicuramente non ha badato a chi frequenta la scuola ma se a lui interessano le materie. Inoltre, se avessimo una figlia che desidererebbe imparare una mestiere „tipico maschile“, avrebbe lo stesso nostro sostegno! Insomma prima con l’homeschooling, adesso con questa scelta, per certi versi non facciamo mai la cosa „giusta“…😉
Anche una piccola gita é giá stata fatta questa settimana, in un pomeriggio particolarmente soleggiato e bello.
Con il fatto di pranzare tutti insieme John deve ancora fare amicizia. Lui che é quello che si puó definire una „forchetta difficile“ nel senso che é piú facile fare la lista delle cose che gli piacciono che quella delle cose che non mangia, al momento si sta nutrendo di insalata e probabilmente tutti penseranno che sia vegano. Ma i canderli agli spinaci con gorgonzola, le lasagne alle verdure per ora gli fanno passare la fame, cosí almeno di sera cucino i piatti che lui preferisce; ma sono comunque sicura che con il passare del tempo anche il suo palato si adeguirá alle nuove pietanze, soprattutto quando sará lui stesso a cucinare (la prima classe non inizierá prima di Natale, fino a lí ci sará lezione di teoria).
Ecco, questo per ora é tutto, vi faccio sapere quando ci saranno nuovi sviluppi o cose particolari da raccontare. Buon finesettimana!

13 Antworten zu First Week

  1. Speranza sagt:

    Buon finesettimana anche voi. Ricaricate le batterie. E per i soliti commenti sbagliati vi dico che questi servono per esercitare la pazienza e la sopportazione delle persone moleste.

  2. Alchemilla sagt:

    A me sembra una bellissima scuola…sembra che abbiano interesse per le diversità dei ragazzi e per i loro reali interessi. (DUE ORE DI MATEMATICA SOLTANTO????)

    Se John è felice e sereno sarà la risposta a tutti quelli che vi criticano!

    Un abbraccio!

  3. CCETSI sagt:

    Recht hast du! John muss es gefallen.
    Euch auch ein schönes Restwochenende.

  4. luci sagt:

    secondo me avete sempre fatto scelte molto coerenti con il grande rispetto che avete reciprocamente, e questo non può che essere giusto, giusto per voi, e la vita è vostra, i giudizi inutili ci saranno sempre, andate avanti così, che siete bellissimi!

  5. Eva sagt:

    Jonathan wird auch immer gefragt, wie er mit so vielen Mädchen zu Hause zurecht kommt. Er nimmt das ganz gelassen, für ihn zählt der Mensch, nicht das Geschlecht.

  6. Lanterna sagt:

    Non credo proprio che John patirà del fatto di essere a scuola con tante ragazze: anzi, tra poco comincia la tempesta ormonale e sarà deliziato di essere l’unico galletto del pollaio!😉

  7. annarita sagt:

    sono sicura che le critiche ti sono entrate in un orecchio ed uscite dall’altro…Tuo figlio e voi siete felici? Sta imparando qualcosa di utile ed importante? Allora è la scelta giusta!

    Un bacio

  8. melanele sagt:

    Ciao ti ritrovo con piacere qua! Per un momento ho creduto che avessi chiuso il blog definitivamente…
    Ahimè, vedo che gli impiccioni ci sono a tutte le latitudini e in tutte le lingue…😉
    Io credo invece che John abbia fatto un’ottima scelta e che questa scuola offra molte opportunità. E se proprio non gli piace potrà sempre cambiarla!
    Ciao e un „in bocca al lupo!“

  9. Non mi farei troppi problemi sulle „differenze di genere“: io stessa ho frequentato un istituto tecnico industriale e, anche se non ero l’unica femmina, i maschi erano comunque la stragrande maggioranza!
    L’importante é che le materie e le persone intorno a lui gli piacciano, e gli insegnanti siano competenti.
    Tutto il resto sono pregiudizi.

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