Little Steps

16. Oktober 2010

Zugegeben, manchmal mache ich etwas weniger gern die Tür auf, wenn am Nachmittag meine Nichte klopft und meine Hilfe für ihre Aufgaben in Mathematik erbittet. Viel von der Zeit, in der ich nicht direkt mit Sandro arbeite, brauche ich für Vorbereitung und Zusammenstellung von Lernmaterialien. Am späten Nachmittag kommt dann John von der Schule und braucht auch meistens etwas Unterstützung beim Lernen: Abfragen, Kontrollieren, Erklären.

Lo ammetto, non sempre di pomeriggio apro con gioia la porta quando mia nipote bussa per chiedere il mio aiuto nei compiti di matematica. Molto di quel tempo che non trascorro con Sandro, mi serve per preparare delle unitá, del materiale per il giorno dopo. Il pomeriggio tardi torna John dalla scuola e spesso pure lui ha bisogno di un po‘ di aiuto: fargli delle domande sul testo che deve studiare, dare un’occhiata agli esercizi, spiegare qualcosa.

Andererseits ist es für mich auch sehr nützlich, den Lernweg meiner Nichte mitverfolgen zu können. So konnte ich etwa feststellen, dass sie im Grunde die Sache mit den Brüchen immer noch nicht wirklich begriffen hat. Natürlich befasst man sich in der zweiten Klasse Mittelschule nicht mehr mit „Wieviel Viertel sind in einem Halben?“ sondern mit Umwandlung in Dezimalzahlen, Brüchen in Klammerrechnungen und mit allen Grundrechnungsarten. Doch ganz deutlich ist zu erkennen: sie beherrscht zwar die meisten Rechenregeln und -techniken, aber auf eine Art und Weise, wie jemand Sätze in einer fremden Sprache korrekt aufsagt ohne deren Sinn zu verstehen. Kein Wunder, wenn man dann keine Freude an Mathematik hat und sich von Schularbeit zu Schularbeit quält.

Dall’altra parte ammetto che osservare il percorso che fa mia nipote, in seconda classe di scuola media, puó essere interessante. Ad esempio ho notato che in matematica la storia delle frazioni, in fondo in fondo, lei non l’ha ancora capita. Certo, é capace di svolgere quasi tutti gli esercizi come si deve, conosce le regole e le tecniche, e ovviamente in seconda classe fanno degli esercizi piú complicati di quelli che vedete in queste foto. Ma é veramente evidente, me ne accorgo soprattutto quando le devo spiegare uno dei suoi errori: le frazioni ancora non sono parte di lei, é come una persona che recita perfettamente un testo in una lingua straniera senza capire una parola di quello che dice. Non mi meraviglio che cosí non ci sia traccia di gioia e soddisfazione verso la matematica e che si tratta solo di „sopravvivere“ da un test al prossimo.

Diese Beobachungen und Überlegungen führen dazu, dass ich etwa gerade beim Thema Brüche mit Sandro ganz langsam weitergehen möchte, Schritt für Schritt. Mir ist wichtig, dass er die Basis wirklich begreift und verinnerlicht, und nicht nur einfach die gestellten Übungen problemlos bewältigt.

Queste osservazioni mi portano a pensare che é meglio andarci con i piedi di piombo, passo per passo. Ritengo importantissimo che Sandro comprenda davvero in profonditá le cose di base, sulle quali costruire poi, e non sono soddisfatta se é capace „soltanto“ di svolgere gli esercizi in modo corretto.

Er findet derzeit die Spiele und Übungen, die ich ihm vorschlage, etwas einfach. Immer wieder hake ich nach, er solle mir doch erklären, warum dies so und so sei, und wie er zu diesem und jenem Ergebnis komme.
Es wäre zwar verlockend, rasch weiterzugehen mit immer schwierigeren Übungen, um den Lernstoff schnell „hinter sich gebracht zu haben“ – ja, es ist ein schönes Gefühl, wenn man nach und nach die erreichten Ziele vom Lernprogramm abhaken kann. Doch ich habe es vor allem mir selbst versprochen, in Dingen Grundwissen langsam und Stück für Stück aufzubauen, ich denke es lohnt sich.

Ovviamente mi dice che questo tipo di esercizio, che gli sto proponendo, é fin troppo facile. Io poi gli chiedo in continuazione: perché qui hai fatto cosí? Mi spieghi come sei arrivato al risultato? ecc. Certo, sarebbe bello proseguire in fretta con il programma, proporre esercizi piú difficili per arrivare presto all’obiettivo. Ma l’ho promesso a me stessa, di andarci piano, di costruire bene le fondamenta, perché credo siano indispensabili per tutto quello che verrá poi.

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Wen’s gerade interessiert, hier findet man ganz viel Material zumThema Brüche. Übungen, Spiele, Rätsel, Leichteres und Schwereres:
Se a qualcuno interessa, qui si trova moltissimo materiale sul tema frazioni, esercizi, giochi, semplici e piú complessi:

LL-Web
LehrerInnenWeb
(Domino)
MontessoriMaterials: fractions
Unterrichtsmaterial: Brüche
Klapptest, z. B. Brüche addieren


(Uni)

16. Oktober 2010

In der Freien Universität Bozen zur 20-Jahres-Feier des Ökoinstituts Bozen zum Motto „Eine Welt mit Zukunft.“
Hat mich nicht begeistert: Prof. Franz Josef Radermacher vom „Club of Rome“.
Erzählte recht interessant: Luca Mercalli, Präsident der „Società Meteorologica Italiana“.
Enttäuschte mich: ehemaliger deutscher Außenminister Frank Walter Steinmeier.
Weitere Kritik: Warum nur können die Herren Gastredner immer noch nicht von „Bürgerinnen und Bürgern“ sondern ausschließlich von „Bürgern“ sprechen? Und warum konnte das Ökoinstitut bei drei Gastbeiträgen nicht zumindest eine weibliche Expertin zu diesem Fachgebiet einladen? Wie wäre es z. B. mit Vandana Shiva gewesen, hm?
„Eine Welt mit Zukunft“: aber nicht ohne Frauen.

Oggi alla Libera Universita di Bolzano per i festeggiamenti di 20 anni di attivitá dell‘ Ecoistituto Alto Adige secondo il motto „Un futuro per il mondo“.
Non mi ha entusiasmata troppo: Prof. Franz Josef Radermacher del „Club of Rome“.
Ha raccontato in modo interessante: Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana.
Deludente: Walter Steinmeier, ex ministro degli esteri tedesco.
E mi chiedo: Ma perché questi signori non sono ancora in grado di parlare di „cittadine e cittadini“ ma solo di cittadini maschili? Perché l’Ecoistituto non ha provveduto a invitare anche una donna fra gli esperti in questa occasione importante? Ad esempio Vandana Shiva, eh?
Un futuro per il mondo, senza la paritá delle donne, non é possibile.