Guest Post: When Children Don’t Love Reading

You can read this post here in English:
http://learningcompanion.wordpress.com/2010/10/15/my-child-doesnt-like-to-read/

Bücher! Lesen!
Sind wir nicht alle davon überzeugt, dass Lesen wichtig sei und viele nützliche Aspekte birgt? Alle Eltern wünschen sich, dass ihre Kinder gerne und gut lesen lernen. Doch was, wenn sich das ganz anders entwickelt, als man es sich vorgestellt hat?
In ihrem neuen Gastbeitrag legt meine Freundin Carmen ihre Gedankenzu diesem Thema dar, passend zum sich nahenden Tag der Bibliotheken, 24. Oktober.

Libri! Leggere!
Siamo probabilmente tutti d’accordo che leggere sia una cosa molto importante sotto diversi aspetti. Tutti i genitori desiderano che i loro bambini imparino a leggere bene e a leggere volentieri e con gusto. E se invece le cose vanno diversamente?
In questo nuovo Guest Post la mia amica Carmen racconta cosa ne pensa lei, un commento perfetto per la Giornata delle Biblioteche del 24 ottobre.


„Hilfe, mein Kind liest nicht gerne! Was kann ich tun?“
Manchmal hilft es zurückzudenken, wie das Kind überhaupt angefangen hat zu lesen.
War das aus eigenem Interesse, hat es fast über Nacht auf einmal gelesen? Oder ist jemand mit dem Kind am Tisch gesessen und das Kind hat Schritt für Schritt das Lesen in mühsamer Arbeit erlernt?
Falls ein Kind aus eigenem Interesse angefangen hat zu lesen, ist es relativ einfach, die Freude am Lesen wiederzuerwecken.
Falls es  jedoch zutrifft, dass das Kind in mühsamer Arbeit lesen gelernt hat, ist vielleicht das Lesen selbst für das Kind immer noch mühsam und anstrengend, dann ist es etwas schwieriger Selbstinitiative zu erwecken, bzw. die Freude am Lesen zu erwecken. Manchmal ist es in diesen Fällen dann doch besser, nicht zu sehr zum Lesen zu drängen, da das Kind Zeit und Heilung braucht.

„Aiuto, al mio bambino leggere non piace proprio, che fare?“
Puó essere un aiuto ricordarsi come il bambino ha imparato a leggere.
È successo per sua spontanea volontá, quasi da un giorno all’altro? Oppure qualcuno si é seduto al tavolo con il bambino e l’ha praticamente obbligato a imparare a leggere, con fatica e impegno e un po‘ alla volta?
Quando un bambino ha imparato a leggere da sua volontá e quasi senza aiuto esterno, e piú avanti perde la voglia, di solito non é difficile riaccendere la passione per la lettura.
Se invece il bambino ha fatto fatica a imparare a leggere, puó darsi che collega la lettura ancora con sacrificio e fatica e allora é piú difficile fargli trovare la gioia della lettura e la motivazione. In questi casi sarebbe meglio non continuare a insistere ma dare modo e tempo al bambino di „fare pace“ con lettere, parole e frasi.


Der natürliche und freudvolle Weg, das Lesen zu lernen, ist nämlich nicht mit Druck verbunden, sondern entststeht aus Eigeninitiative oftmals schon um drei, vier oder fünf Jahren. Wenn der natürliche Rhythmus des Kindes dann respektiert wird, kann man mit zehn und elf Jahren wieder mit einem „Leseschub“ rechnen, die Zeit nämlich, in der das abstrakte Denken auf einer höheren Ebene natürlich wird.

Il percorso naturale e gioioso di imparare a leggere non é collegato a sentimenti di pressione, stress e fatica, ma spesso sorge da un naturale interesse giá verso i tre, quattro o cinque anni. Se  si rispetta il ritmo naturale del bambino, senza sforzarlo o insistendo, si puó osservare un riaffiorire dell’interesse alla lettura verso l’etá di 10-11 anni, praticamente il periodo quando si sviluppano le competenze mentali di tipo astratto a livello superiore.

Das wohl wirkungsvollste als Lernbegleiter in jedem Falle, ist es zu versuchen, ein authentisches Bedürfnis lesen zu wollen, zu nähren. Es ist zwar umstritten, oder sogar problematisch, jedoch wahr, dass viele Kinder lesen lernen, weil sie… das Fernsehprogramm verstehen wollen!

La cosa migliore che puó fare chi accompagna il bambino in questo percorso, é di nutrire in diversi modi la volontá del bambino di imparare a leggere. È discutibile o puó essere problematico ma é vero che molti bambini vogliono imparare a leggere per poter leggere il… programma televisivo!

Denkt mal über tägliche Situationen in eurem Leben nach: .Wo gibt es Möglichkeiten, Buchstaben, Wörter und Texte zu gebrauchen, anstatt gesprochene Worte oder Filme?

Provate a pensare alla vostra vita di tutti i giorni: Dove trovate possibilitá di usare lettere, parole e testi al posto di parole parlate o film?

Man könnte Gegenstände des täglichen Lebens etikettieren, Bastelanleitungen oder Kochrezepte zur Verfügung stelllen usw.

Si potrebbe applicare delle etichette con le parole su oggetti della vita quotidiana. Mettere a disposizione ricettari, istruzioni ecc.

Auch Schreiben führt zu besseren Sprachkenntnissen; manche Kinder schreiben gerne Briefe an Mutter, Freunde oder Urlaubsbekanntschaften, Leserbriefe an ein Magazin, oder Tagebuch.
Auch ein gemeinsamer regelmäßiger Ausflug in die Bibliothek, ein Erwachsener, der dem Kind zuhört beim Lesen, oder das Kind beim Lesen filmt / aufzeichnet. Wie wäre es als Mutter, Geschichten oder einen Brief an das Kind zu schreiben – „Das hab ich extra für dich geschrieben“…

Anche scrivere fa parte di questo percorso; alcuni bambini scrivono volentieri lettere ai genitori, ad amici, a conoscenti, ad amici di penna conosciuti in vacanza, lettere alla redazione del giornalino preferito; un diario.
Un sostegno all’amore per la lettura sono anche visite regolari in biblioteca; un adulto che ascolta il bambino mentre legge, o che riprende con video o su cassetta il momento di lettura. Un’altra proposta simpatica: La mamma scrive una lettera o una storia per il bambino: „Questa l’ho scritta solo per te!“.

Wie in fast allem, bin ich dafür, ein Kind zu inspirieren, jedoch nicht zu sehr zu drängen.
Die „magische“ Kraft der Eigeninitiative ist es nämlich, die die Freude am Lesen erhält, und auch wiedererwecken kann. Wenn das Lesen mit Unmut und negativen Gefühlen verbunden ist, dann hilft alles Drängen nicht viel… Manchmal finden Kinder die Freude am Lesen erst im Erwachsenenalter, nach der Schulzeit, wieder, wenn selbst gewählt werden kann, was wieviel und wie lange man liest.

Come in quasi tutte le cose anche sul tema della lettura sono per ispirare i bambini senza obbligarli.
Perché alla fine é la „magia“ dell’automotivazione e della propria iniziativa che tiene viva la gioia per la lettura e che riesce anche a rianimarla dopo periodi di pausa. Se invece leggere é collegato a emozioni di tipo negativo come obbligo, anche insistendo non si arriva all’obiettivo. Spesso i bambini poi ritrovano l’amore per la lettura da adulti, quando loro stessi possono scegliere cosa leggere, quanto leggere e quando leggere.

Ich schreibe dies in der Hoffnung, dass Kinder mehr und mehr Mitbestimmungsrechte in ihren Lernprozessen erhalten, dass wir als Erwachsene mit mehr Gewicht auf die Freude am Lernen legen.
Alles Liebe,
Eure Carmen Gamper, Kalifornien

Ho scritto queste mie riflessioni nella speranza che ai bambini vengano concesse piú partecipazione e piú scelta durante i loro percorsi di apprendimento, e che noi adulti impariamo a dare piú valore alla gioia nell’apprendimento.
Un caro saluto
Vostra Carmen Gamper, California


Un altro articolo interessante che si occupa della tematica lo trovate da Perfectio Conversationis, qui.

8 Antworten zu Guest Post: When Children Don’t Love Reading

  1. Micha sagt:

    Ein toller Beitrag! Die Liebe zu Büchern bzw. am Lesen zu wecken, gehört für mich auch zu meinen Wünschen für meine Kinder. Wenn man selbst eine begeisterte Leserin ist und die Kinder an Bücherorte mitnimmt, ist das sicher auch eine gute Vorraussetzung.

  2. perfectioconversationis sagt:

    Bell’intervento!
    Per chi legge l’inglese, mi permetto di segnalare un altro interessante articolo sul tema:
    http://www.thedailyriff.com/2010/10/how-to-create-nonreaders.php
    Confermo anch’io che la forza dell’interesse personale è la molla migliore: il mio Giorgio ha imparato a leggere da solo tra i 4 e i 5 anni per poter leggere i titoli dei giornali che riguardavano il calcio!

  3. Amalia sagt:

    Davvero un bel post per incoraggiare la lettura nei bambini.
    Confermo che anche Francesco ha iniziato spontaneamente a leggere intorno ai 4 anni, per leggere i fumetti di Topolino, ma c’è da dire che abbiamo sempre letto la sera prima di dormire qualche storia, qualche fiaba e così ha iniziato a prendere dimestichezza con la parola scritta.
    Sybille volevo chiederti cos’è quel gioco che si vede nella terz’ultima foto? Sembra una storia raccontata come se fosse il gioco dell’oca, l’avete scaricata da internet?

    • Sybille sagt:

      Si tratta di questa avventura di lettura. Sí io l’ho trovata in rete (in tedesco) e poi invece che a libretto l’ho impostata per cartoline, e ho fatto anche una versione in italiano. Se vuoi ti posso mandare il file in word (dove, ovviamente, é possibile cambiare nomi, luoghi ecc.). Peró mancano i disegni, forse tuo figlio ha voglia di farli lui stesso?

  4. Gaia Marfurt sagt:

    Molto interessante. Io sto notando che faccio fatica a trovare le cose giuste da leggere al momento giusto…
    In libreria c’è molto più materiale di una volta per i bambini…eppure la scorsa settimana sono stata un’ora con la bimba di 5 anni alla ricerca di qualcosa in STAMPATELLO e semplice da iniziare a leggere…e nulla l’ha attirata! Ho avuto lo stesso problema con il fratello più grande!:-/
    Risolvo la cosa scrivendo io per la piccola delle frasi divertenti in stampatello!🙂
    Giosuè di 7 anni per adesso è molto attratto da libri scientifici che spesso sono pensati per bambini più grandi, mentre le storie che potrebbero essere più facili da leggere spesso sembrano più adatte a bambini di 3 o 4 anni… (stile Winnie the Pooh).

  5. Anna sagt:

    Davvero grazie per questi post cosi‘ interessanti

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