Apples: Tea And Sauce

23. Oktober 2010


Wir leben in einem Apfelland. Anstelle des Adlers könnte in unserem Landeswappen ohne weiters ein Apfel seinen Platz haben.
Wer auch nur zwei Quadratmeter Garten besitzt, pflanzt zu 90 % einen Apfelbaum.
Wir wachsen auf mit Äpfeln. Als Schwangere sorgen wir für Eisenzufuhr, indem wir Äpfel essen, die vorher mit Eisennägeln gespickt wurden. Als Baby ist der Apfel eine der ersten Speisen, die die Muttermilch ablösen, als geriebener roher Apfel oder Apfelmus.
Apfelspeisen sind allen bekannt: Apfelschmarrn, Bratäpfel, Apfelkuchen, Apfelstrudel, Apfelküchlein und mehr. Doch erst jetzt lernte ich den Apfelschalen-Tee kennen, danke Eva! Eine tolle Möglichkeit, Apfelschalen zu verwenden.

Kürzlich habe ich den Tee zum ersten Mal probiert, da es Apfelmus gab, nach einem Rezept, das John aus der Schule gebracht hat.
Man gießt einfach kochendes Wasser über die Apfelschalen und lässt den Tee eine Weile ziehen. Schmeckt wirklich gut! Natürlich benutzen wir dazu Äpfel aus biologischem Anbau.

Das Apfelmus kocht man auch ganz einfach: Apfelstücke, etwas Wasser, etwas Zucker, Zitronensaft, geriebene Zitronenschale, eine Gewürznelke und etwas Zimt werden etwa 10 Minuten gekocht und dann passiert.

Derzeit genießen wir den Holzherd in der Küche sehr. Dass wir ihn haben, verdanke ich der Umsicht des Mr K, der bei der Einrichtung der Küche darauf bestanden hatte. Ich war ohne Holzherd aufgewachsen und stand der Sache etwas skeptisch gegenüber. Heute tut es mir Leid, dass wir nicht einen größeren Holzherd mit Backrohr haben. Zwischen Herbst und Frühling ist ein Holzherd phänomenal: die wohlige Wärme, das Knistern und der Duft des Holzes, und man kann gleichzeitig mehrere Speisen kochen ohne dass der Strom wegen Überlastung ausfällt, wie es beim Elektroherd schon mal geschieht…


Viviamo in una Terra di Mele. Invece di un’aquila sullo stemma della nostra provincia potrebbe benissimo starci una mela.
Chi possiede anche solo due metriquadri di terreno, al 90 % ci pianta un melo.
Cresciamo con le mele. In gravidanza come aggiunta di ferro mangiamo mele nelle quali prima sono stati inseriti dei chiodi di ferro. Dopo il latte materno, il primo pasto che assaggiamo é quasi sempre la mela: o mela cotta oppure cruda, grattugiata.
Ogni cucina conosce le mele: Schmarrn di mele, mele al forno, torta di mele, strudel, mele fritte e altro…

Ma solo grazie ad Eva ho conosciuto il Té di buccia di mela! Un modo comodo per utilizzare le bucce.
Poco fa l’ho preparato per la prima volta perché abbiamo mangiato Apfelmus da una ricetta che John ha portato da scuola.
Basta versare acqua bollente sulle bucce di mela e lasciar riposare 10 minuti. Davvero buono! Ovviamente é consigliato usare mele di produzione biologica.

Per l‘Apfelmus che non so come si chiama in italiano, si fanno cuocere per una decina di minuti pezzetti di mela senza buccia, acqua, zucchero, succo di limone, buccia di limone grattugiata, un chiodo di garofano e un po‘ di cannella. Poi si passa con il passaverdura.

Sono cosí contenta di avere un forno a legna in cucina. E devo ringraziare Mr K che ha insistito quando siamo venuti ad abitare qui. Io sono cresciuta senza forno a legna ed ero abbastanza scettica. Oggi mi dispiace di non avere un modello piú grande che include anche il forno. Fra autunno e primavera un forno da legna é una cosa meravigliosa: il caldo che emmette, il rumore e il profumo del legno, la possibilitá di cucinare piú cose contemporaneamente; invece con i fornelli elettrici capita che salta la corrente. Insomma, poter usare il forno a legna fa parte delle cose piacevoli della stagione fredda!