Shark Surprize on November 12th

12. November 2010

Eine der Möglichkeiten, ein Kind zu einem neuen Thema hinzuführen, ist, es ohne Worte zu tun, nämlich einfach das entsprechende Material – Spiele, Bücher – schön einladend bereitzustellen, etwa auf einem Tisch. Und gar nichts dazu sagen, kein Wort, keinen Hinweis, kein „Schau mal was ich hier habe!“.

Una delle possibilitá di affrontare un bambino con nuovi contenuti é di farlo senza parole, ovvero di mettere semplicemente a disposizione – in bella vista su un tavolo – il materiale adatto, come libri, giochi, schede. Senza dire nulla, senza indicazioni, senza „Vieni a vedere cosa c’é qui per te!“.



Bald wird das Kind zufällig vorbeikommen und sofort erfassen, dass da etwas liegt, das vorher noch nie dalag. Es wird schauen, ausprobieren, fragen, zeigen, entdecken.
Jetzt, wenn das Kind uns zur Beteiligung einlädt, ist der richtige Moment gekommen, sich dazuzusetzen und mitzuspielen, gemeinsam auszuprobieren, zusammen zu forschen.
Natürlich kann es auch sein, dass das Kind so gar kein Interesse für die Sache zeigt. Das muss man dann einfach akzeptieren und das Thema vielleicht zu einem späteren Zeitpunkt neu anbieten. Wenn etwa gerade ein anderes Thema das Kind ganz stark beschäftigt, sollte man auch nicht unbedingt mit neuen Angeboten daherkommen sondern diese Phase respektieren. Vielleicht möchte man dann auch einfach selbst mit dem Lernmaterial spielen und etwas Neues ausprobieren?

Dopo un po‘ il bambino passerá per caso e probabilmente noterá subito che sul tavolo c’é qualcosa di particolare, mai visto prima finora. Si avvicinerá, inizierá a guardare il materiale, a capire come funziona il gioco.
E quando ci invita
a partecipare facendoci domande e condividendo i suoi pensieri, ecco arrivato il momento giusto di sederci vicino a lui e di iniziare ad immergerci insieme nella tematica, giocare insieme, ridere insieme, leggere insieme, provare a trovare risposte, esplorare.
Naturalmente puó accadere che il bambino non mostri interesse per la tematica perché in realtá ha la testa altrove, nel senso che c’é giá un’altra cosa che gli sta a cuore, che sta digerendo. In questo caso bisogna sempre rispettare la sua scelta e riproporre il tema in un altro momento. Infatti quando un bambino sta giá affrontando una cosa con molto interesse non ha molto senso portare nuove proposte. Forse é anche l’occasione per noi stessi di giocare con il materiale didattico, di divertirci un po‘ imparando le cose con un altro metodo di quello che avevamo conosciuto da bambini?


Sind sie nicht wundervoll-schön, diese Hai-Karten von Ellen McHenry? Ich finde die Zeichnungen so hübsch gestaltet. Dass die Texte in Englisch verfasst sind, ist wieder für uns vom Vorteil.

Non é bellissimo questo gioco „Bites and Pieces“ di Ellen McHenry? Mi piacciono moltissimo i disegni. E i testi in Inglese, come altre volte, sono molto utili per qualche esercizio pratico di lingua e di traduzione.


Rasch entdeckte Sandro dass mit den Maßeinheiten etwas „anders“ war. Foot und Inches. Wieder etwas Neues gelernt. Und gleich wird neben den Haien auch geschätzt, wie hoch wir „in Englisch“ ausgedrückt sind,  wie lang der Teppich, wie breit das Zimmer.
Wer weiß, hätte ich Sandro die englischen Längeneinheiten während einer Mathematikstunde beigebracht, wären sie vielleicht nicht so interessant für ihn geworden wie hier bei den Hai-Karten, wo er sie selbst entdeckt hat.

Ben presto Sandro ha osservato che qualcosa con le indicazioni delle misure degli squali era „diverso“. Foot and Inches. Ecco imparato qualcosa di nuovo. E subito, oltre alle misure degli squali, Sandro prova a stimare „in Inglese“ sé stesso, la lunghezza del tappeto, la misura della stanza.
Chissá se gli avessi proposto le misure inglesi durante una lezione di matematica forse non gli sarebbero sembrate cosí interessanti come qui con le schede sugli squali dove praticamente lui stesso le ha scoperte.


Das Selbst-Entdecken, das Von-Alleine-Draufkommen, spielt beim Lernen, bei der Begeisterung für Etwas, eine so große Rolle! Viel zu schnell geben wir oft unsere Antworten, spulen Wissen herab, und dabei geht die Magie, der Zauber des Selbstversuchens, des Selbermachens, des Fehlermachendürfens, der eigenen Wege, verloren.

Il fatto di poter scoprire da soli come funzionano le cose, di poter confrontare in autonomia, é un fattore molto importante per un apprendimento pieno di entusiasmo e autentico interesse! Troppo spesso siamo abituati a dare subito le nostre risposte come una macchinetta dove si schiaccia un bottone ed esce la lattina con la bibita scelta. E invece questo comportamento fa svanire la magia che c’é in ogni scoperta nuova, nel poter-fare-errori, nel provare a trovare la propria strada da soli.

Der Hai wurde dann Sandros Tier des Monats November.
Übrigens sehr interessante Tiere, wo man sehr gut die Unterschiede Knochenfische-Knorpelfische aufzeigen kann.

Lo squalo é diventato l’animale del mese di novembre.
Gli squali sono degli animali molto interessanti e un esempio dove si puó spiegare bene le differenze fra pesci ossei e pesci cartilaginei.

(Dieses Exemplar allerdings ist weder ein Knorpel-, noch ein Knochenfisch, sondern ein… Klebestreifenhai.)
(Questo esemplare invece non é né osseo né cartilagineo ma di nastro adesivo.) 🙂

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Heute 12. November 2010 findet in ganz Italien der erste Kulturstreik statt: Museen, Kultureinrichtungen, Bibliotheken usw. bleiben geschlossen.
John wird in zwei Stunden von der Schule heimkommen, weil das Lehrpersonal an einer Gewerkschaftsversammlung teilnimmt.
In diesem Sinne: Zeigen wir Du-weißt-schon-Wem unsere Zähne! Es ist bei uns Kultur-, Kunst- und Bildungsliebenden wie bei den Haien: wir haben mehrere Zahnreihen als Ersatz und geben noch lange nicht auf! Grrr!

Oggi 12 novembre in Italia c’é lo Sciopero della Cultura. Musei, biblioteche ecc. rimangono chiusi.
John fra due ore tornerá dalla scuola perché gli insegnanti partecipano ad un incontro di sindacato.
In questo senso: Facciamo vedere a Tu-sai-Chi i nostri denti, grrr; noi che amiamo la cultura, l’arte, la storia, lo studio, l’apprendimento, siamo come gli squali, abbiamo piú file di denti e non ci arrendiamo troppo presto! Argh!