Shark Surprize on November 12th

Eine der Möglichkeiten, ein Kind zu einem neuen Thema hinzuführen, ist, es ohne Worte zu tun, nämlich einfach das entsprechende Material – Spiele, Bücher – schön einladend bereitzustellen, etwa auf einem Tisch. Und gar nichts dazu sagen, kein Wort, keinen Hinweis, kein „Schau mal was ich hier habe!“.

Una delle possibilitá di affrontare un bambino con nuovi contenuti é di farlo senza parole, ovvero di mettere semplicemente a disposizione – in bella vista su un tavolo – il materiale adatto, come libri, giochi, schede. Senza dire nulla, senza indicazioni, senza „Vieni a vedere cosa c’é qui per te!“.



Bald wird das Kind zufällig vorbeikommen und sofort erfassen, dass da etwas liegt, das vorher noch nie dalag. Es wird schauen, ausprobieren, fragen, zeigen, entdecken.
Jetzt, wenn das Kind uns zur Beteiligung einlädt, ist der richtige Moment gekommen, sich dazuzusetzen und mitzuspielen, gemeinsam auszuprobieren, zusammen zu forschen.
Natürlich kann es auch sein, dass das Kind so gar kein Interesse für die Sache zeigt. Das muss man dann einfach akzeptieren und das Thema vielleicht zu einem späteren Zeitpunkt neu anbieten. Wenn etwa gerade ein anderes Thema das Kind ganz stark beschäftigt, sollte man auch nicht unbedingt mit neuen Angeboten daherkommen sondern diese Phase respektieren. Vielleicht möchte man dann auch einfach selbst mit dem Lernmaterial spielen und etwas Neues ausprobieren?

Dopo un po‘ il bambino passerá per caso e probabilmente noterá subito che sul tavolo c’é qualcosa di particolare, mai visto prima finora. Si avvicinerá, inizierá a guardare il materiale, a capire come funziona il gioco.
E quando ci invita
a partecipare facendoci domande e condividendo i suoi pensieri, ecco arrivato il momento giusto di sederci vicino a lui e di iniziare ad immergerci insieme nella tematica, giocare insieme, ridere insieme, leggere insieme, provare a trovare risposte, esplorare.
Naturalmente puó accadere che il bambino non mostri interesse per la tematica perché in realtá ha la testa altrove, nel senso che c’é giá un’altra cosa che gli sta a cuore, che sta digerendo. In questo caso bisogna sempre rispettare la sua scelta e riproporre il tema in un altro momento. Infatti quando un bambino sta giá affrontando una cosa con molto interesse non ha molto senso portare nuove proposte. Forse é anche l’occasione per noi stessi di giocare con il materiale didattico, di divertirci un po‘ imparando le cose con un altro metodo di quello che avevamo conosciuto da bambini?


Sind sie nicht wundervoll-schön, diese Hai-Karten von Ellen McHenry? Ich finde die Zeichnungen so hübsch gestaltet. Dass die Texte in Englisch verfasst sind, ist wieder für uns vom Vorteil.

Non é bellissimo questo gioco „Bites and Pieces“ di Ellen McHenry? Mi piacciono moltissimo i disegni. E i testi in Inglese, come altre volte, sono molto utili per qualche esercizio pratico di lingua e di traduzione.


Rasch entdeckte Sandro dass mit den Maßeinheiten etwas „anders“ war. Foot und Inches. Wieder etwas Neues gelernt. Und gleich wird neben den Haien auch geschätzt, wie hoch wir „in Englisch“ ausgedrückt sind,  wie lang der Teppich, wie breit das Zimmer.
Wer weiß, hätte ich Sandro die englischen Längeneinheiten während einer Mathematikstunde beigebracht, wären sie vielleicht nicht so interessant für ihn geworden wie hier bei den Hai-Karten, wo er sie selbst entdeckt hat.

Ben presto Sandro ha osservato che qualcosa con le indicazioni delle misure degli squali era „diverso“. Foot and Inches. Ecco imparato qualcosa di nuovo. E subito, oltre alle misure degli squali, Sandro prova a stimare „in Inglese“ sé stesso, la lunghezza del tappeto, la misura della stanza.
Chissá se gli avessi proposto le misure inglesi durante una lezione di matematica forse non gli sarebbero sembrate cosí interessanti come qui con le schede sugli squali dove praticamente lui stesso le ha scoperte.


Das Selbst-Entdecken, das Von-Alleine-Draufkommen, spielt beim Lernen, bei der Begeisterung für Etwas, eine so große Rolle! Viel zu schnell geben wir oft unsere Antworten, spulen Wissen herab, und dabei geht die Magie, der Zauber des Selbstversuchens, des Selbermachens, des Fehlermachendürfens, der eigenen Wege, verloren.

Il fatto di poter scoprire da soli come funzionano le cose, di poter confrontare in autonomia, é un fattore molto importante per un apprendimento pieno di entusiasmo e autentico interesse! Troppo spesso siamo abituati a dare subito le nostre risposte come una macchinetta dove si schiaccia un bottone ed esce la lattina con la bibita scelta. E invece questo comportamento fa svanire la magia che c’é in ogni scoperta nuova, nel poter-fare-errori, nel provare a trovare la propria strada da soli.

Der Hai wurde dann Sandros Tier des Monats November.
Übrigens sehr interessante Tiere, wo man sehr gut die Unterschiede Knochenfische-Knorpelfische aufzeigen kann.

Lo squalo é diventato l’animale del mese di novembre.
Gli squali sono degli animali molto interessanti e un esempio dove si puó spiegare bene le differenze fra pesci ossei e pesci cartilaginei.

(Dieses Exemplar allerdings ist weder ein Knorpel-, noch ein Knochenfisch, sondern ein… Klebestreifenhai.)
(Questo esemplare invece non é né osseo né cartilagineo ma di nastro adesivo.)🙂

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Heute 12. November 2010 findet in ganz Italien der erste Kulturstreik statt: Museen, Kultureinrichtungen, Bibliotheken usw. bleiben geschlossen.
John wird in zwei Stunden von der Schule heimkommen, weil das Lehrpersonal an einer Gewerkschaftsversammlung teilnimmt.
In diesem Sinne: Zeigen wir Du-weißt-schon-Wem unsere Zähne! Es ist bei uns Kultur-, Kunst- und Bildungsliebenden wie bei den Haien: wir haben mehrere Zahnreihen als Ersatz und geben noch lange nicht auf! Grrr!

Oggi 12 novembre in Italia c’é lo Sciopero della Cultura. Musei, biblioteche ecc. rimangono chiusi.
John fra due ore tornerá dalla scuola perché gli insegnanti partecipano ad un incontro di sindacato.
In questo senso: Facciamo vedere a Tu-sai-Chi i nostri denti, grrr; noi che amiamo la cultura, l’arte, la storia, lo studio, l’apprendimento, siamo come gli squali, abbiamo piú file di denti e non ci arrendiamo troppo presto! Argh!


18 Antworten zu Shark Surprize on November 12th

  1. wildgans sagt:

    wie schön, am morgen so eine lehrdoku zu finden!
    stummer impuls- so mussten wir das in der schule nennen und die referendare hatten dann eine art regiebuch zu schreiben, mit erwarteten schülerantworten usw.-dabei zeitangaben, wie viele minuten für welche aktionen…
    haie- auch für meine dritt- und viertklässer IMMER aufregend!
    gekonnt deine hinweise auf den kulturstreik und „zähne zeigen“- wo hast denn DU das alle gelernt?
    gruß von sonja

    • Sybille sagt:

      Danke liebe Sonja für das feedback…
      Ich lerne überall, unterwegs, im Gespräch, lesend und hinschauend, ständig, am liebsten in der praktischen Ausübung, als begeisterte Autodidaktin, von allen die mir gerne ihr Wissen weitergeben, aus Freude an der Sache… Vielleicht deshalb setze ich auch so großes Vertrauen in die Selbstlernkräfte und in die Lust am Schönen, die Freude am Weiterkommen für sich selbst, am Entdeckenwollen…
      Meine berufliche Ausbildung hat eigentlich kaum etwas damit zu tun, ich habe einen dreijährigen Oberschulabschluss der Handelsschule und habe einige Jahre als Sekretärin und dann als Beamtin im Steueramt gearbeitet *grins* .

  2. Francesca sagt:

    Mi unisco anche io al tuo… Grrrrrrr!!!
    Grrrr….. Grrrrrrr…… Grrrrrr….
    Grrr…
    Francesca

  3. mammainverde sagt:

    Per me sei una fonte inesauribile di spunti! Il lavoro sullo squalo è meraviglioso…
    e anche il tuo appello finale! Non ne sapevo nulla, ma posto subito qualcosa.
    Grazie di cuore.

  4. Oltre ad unirmi a mia volta al grosso Grrrrrrrrrrr
    ti faccio i miei più sinceri complimenti!
    A Sandro poi va tutta la mia ammirazione! Già solo tramite le foto viene spontaneo contemplare il suo lavoro interiore con silenzioso e ammirato rispetto!
    Sono senza parole per questa meraviglia, la stessa meraviglia-opportunità che spero di riuscire a concedere anche a mio figlio.

    Grazie di cuore per questa e le altre condivisioni

  5. Amalia sagt:

    Anch’io mi associo al tuo Grrrrrrr!
    Ti ammiro Sybille, il post che hai scritto è bellissimo, insegna a stimolare l’apprendimento autonomo, il lavoro degli squali è splendido, complimenti!

  6. rita sagt:

    Che bella idea che mi hai appena proposto!
    Proporre senza forzature rende più liberi nel conoscere ciò che si vuole.
    Grazie.

  7. Catia sagt:

    Caspita! non lo sapevo di questo sciopero della cultura!
    Grazie Sybille cara!

  8. Gaia Marfurt sagt:

    Certo che noi viviamo proprio fuori dal mondo! Non lo sapevo di questa giornata di protesta! :O
    Mio marito è andato a scuola come al solito…e anche mio figlio Giosuè, mentre i più piccoli facevano ponte dall’asilo per via della festa di S.Martino che è patrono di Belluno.

  9. Palmy sagt:

    L’idea di lasciare il materiale a disposizione è rispettosa della libertà del discente, questo principio può essere valido anche da subito in una classe così come si trova oggi, senza aspettare che cambi qualcosa dall’esterno… Non che mi vada tutto bene della scuola di oggi, ma attendere che cambi il governo per cambiare noi mi pare… comodo! Ovviamente la mia non è una critica al tuo appello…

    • Sybille sagt:

      Certo, sono sicura che ci sono anche insegnanti che non aspettano che qualcuno cambi le leggi per cambiare il metodo di insegnamento, ma stanno giá facendo quello che possono fare nel limite del tempo e degli spazi a disposizione. Basta guardare molto del materiale didattico a disposizione in rete, fatto con amore e passione da insegnanti di scuole pubbliche. Sono profondamente convinta che i grandi cambiamenti funzionano solo quando arrivano „dal basso“, come dici tu senza aspettare che cambi tutto dall’esterno…

  10. Mamma e Mimma sagt:

    Questo post ,oltre a piacermi moltissimo, esprime pienamente quello che dovrebbe essere il normale metodo di insegnamento e probabilmente é tra i motivi più sentiti da chi sceglie la scuola familiare.Sarebbe bello che anche gli insegnanti si prendessero il tempo per lavorare così con i ragazzi,ma attualmente non ci resta che unirsi per per un grande GRRR!!

    • Sybille sagt:

      Piú sono piccoli i bambini, meglio sarebbe l’approccio „indiretto“ alle tematiche. Quando diventano piú grandi e iniziano a sviluppare la capacitá di pensare in modo astratto, verso l’adolescenza insomma, ho notato che sono loro a chiedere di „insegnare loro“ certi contenuti, o tecniche o capacitá, mentre su altre cose, se sono abituati a lavorare in autonomia e soprattutto quando si tratta di tematiche scelte da loro stessi, non hanno tanto bisogno di qualcuno che dica loro come fare e dove arrivare. È una degli aspetti piú belli e una bella soddisfazione, come insegnanti e/o genitori, poter osservare come si sviluppa la voglia di imparare di piú, di andare oltre i propri limiti, come quando un bambino impara ad andare in bicicletta: ci prova e ci riprova, finché ne ha voglia, poi lascia perdere, poi in un altro momento riprende ed ecco che fa il primo giro in cortile… Soprattutto c’é bisogno di tempo, senza pressione di fare x entro il giorno y, ma lasciare anche un po‘ le cose come vengono.

  11. CCETSI sagt:

    Ja, zeigt die Zähne!!! Wir unterstützen euch.

    Tolle Aufmachung des Themas und toller Klebestreifen-Hai!

  12. Eliana sagt:

    Bellissimo post e materiale veramente eccezionale fatto con amore e dedizione. Concordo pienamente con te che è meglio lasciare che i bambini/ragazzi abbiano un approccio spontaneo verso una tematica e che se al momento hanno altri interessi o la tematica proposta non li ispira, è meglio non insistere e proporla magari in un secondo momento: quando il momento sarà maturo. E a volte i bambini/ragazzi ci ritornano da soli e la richiedono spontaneamente.
    Molte volte facciamo l’errore di volere convincere o motivare i nostri figli/alunni verso temi a noi cari omettendo di considerare le loro esigenze e specialmente i loro tempi. Purtroppo così molte volte inibiamo la voglia di fare, di scoprire e di giocare dei nostri figli e alunni. Trovo il tuo approccio molto interessante e utile.

    Tuo figlio è veramente meraviglioso quando si approccia ai diversi temi proposti. Si vede la passione e dedizione che mette in ciò che fa. Guardarlo mette tanta gioia e dimostra che appassionarsi per i più vari argomenti è ancora possibile.
    Mi unisco a tutte voi nel vostro GRRRRRRR! collettivo e concordo con il fatto che i cambiamenti più significativi e duraturi partono dal basso!
    Buon fine settimana a tutte
    Eliana

  13. […] letzten Monat bei den Haien, stoßen wir überraschenderweise auch bei der Gerste wieder auf den Begriff „Inch„. […]

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