What goes on

Ich habe nun eine Weile nicht mehr erzählt, wie es unserem Schulkind geht.
Also: John ist immer noch überzeugt von seiner Schulwahl. In der Zwischenzeit haben einige Mädchen die Schule verlassen und andere sind von anderen Schulen hierher übergewechselt. Es ist ja, anders als zu meinen Schulzeiten, durchaus möglich, nach einigen Wochen Schulbeginn die Schule zu wechseln, wenn es bestimmt auch etwas beschwerlich ist, je nachdem, welche Art von Schule man vorher besucht hat bzw. was man jetzt alles schnell noch nachholen muss.

John mag das Fach Geschichte sehr. Er mag auch Küchenführung, außer das viele Abspülen. Er mag Religion nicht besonders (gestern war die ganze Stunde damit ausgefüllt, Zeitungsartikel zu lesen, in welchen der Bischof die Bekanntgabe über seine Krankheit verlauten ließ). Er mag Italienisch nicht besonders. Mit Mathematik kommt er überraschenderweise sehr gut aus. Er liebt Deutsch. Chemie findet er sehr interessant, Lebensmitteltechnologie mittelmäßig schön. Serviertechnik mag er nicht besonders in der Theorie, in der Praxis geht’s so. Textilverarbeitung findet er entspannend, solange es nicht um Theorie geht (tatsächlich hat er einen Test, in dem es um Fragen zum Rocknähen ging, ziemlich vermasselt). Raumgestaltung mag er sehr. Englisch ist nicht seine große Liebe, und EDV auch nicht besonders. Dafür begeistert er sich für Psychologie und Pädagogik.

Es gibt eine Menge zu lernen. Ich lerne ziemlich regelmäßig mit, da ich nicht ausschließe, auf diese Weise in ein paar Jahren als Privatistin den Abschluss an seiner Schule zu machen. Das wäre doch cool, oder?

Wenn John von der Schule heimkehrt, erzählt er wie ein Fluss. Er zeigt mir die Hefte und erklärt mir in wenigen Worten das Neugelernte. Manchmal muss er zweimal erklären, da ich nicht in allen Dingen schnell genug beim Verstehen bin. Was glaubt ihr denn, ich sei ein Genie?😉
Manchmal aber darf ich Dinge erklären.  „Bitte, kannst du mir das vorkauen“, heißt es dann. Welche Ehre für mich.🙂
Spannend, das Ganze.

Methodisch geht John unterschiedlich vor. In manchen Fächern lernt er daheim so gut wie gar nicht, weil er in der Schule schon so gut aufpasst. Etwa in Deutsch und in Psychologie.
In anderen Fächern arbeitet er mit Info-Kärtchen und beschrifteten Bildern, wie er es vom Homeschooling her kennt.
In Italienisch sollte er mehr lesen, das ist ein bißchen eine Zeitfrage und auch eine Lust-Frage. Da vertraue ich darauf, dass er nach einigen schlechten Noten von selbst die Initiative ergreift. Zumindest noch eine Weile.
In Fächern wie Chemie leiht er sich gerne Bücher aus der Bibliothek aus, die gerade zum Thema passen.

Jedenfalls muss ich sagen, dass er sich schneller und besser an den Schulalltag gewöhnt hat, als wir dachten. Es heißt ja immer wieder bei Homeschoolern: Du wirst schon sehen, wie er sich schwer tut, wenn er mal in die normale Welt hinaus muss! – Was unsere Erfahrung bisher betrifft, kann ich dem Vorurteil wirklich nicht zustimmen.


È da un po‘ che non racconto piú come stanno andando le cose con la scuola di John.

Stanno andando abbastanza bene. È sempre convinto della sua scelta, si impegna e porta a casa voti che vanno dal quattroemezzo al nove.
Nel frattempo alcune ragazze della sua classe hanno mollato la scuola, mentre ne sono arrivate di nuove da altre scuole. Durante i primi mesi di scuola é possibile cambiare tipo di scuola anche se puó essere un po‘ faticoso recuperare, dipende un po‘ dalle materie che si avevano nella scuola precedente.

A John piacciono molto le materie: storia, tedesco, matematica.
Gli piace la pratica ma non la teoria in: educazione alimentare, lavorazione tessile, decorazione, servire.
Non é entusiasto di: italiano, inglese, religione, elaborazione dati.
Trova molto interessante: chimica, pedagogia e psicologia.
È interessato con moderazione di: tecnologia alimentare.

Ha un mucchio da studiare ma non esageratamente, é piú una questione di organizzazione sua e vedo che se la cava abbastanza bene.
E io studio insieme a lui. Non escludo di poter fare fra qualche anno l’esame per il diploma alla sua scuola come privatista. Non si sa mai, no?🙂
Probabilmente il mio interessamento alle sue materie (non tutte ma quelle che io non ho mai studiato avendo fatto l’Istituto Commerciale) é anche un sostegno per lui. Appena tornato dalla scuola, si ritira in cucina con me e mi racconta tutte le novitá e mi fa vedere i suoi quaderni. Mi spiega le cose che io non capisco al primo volo (eh! capita!, cosa credete, che io sia un genio?) Altre cose glieli posso spiegare io, che onore sapere che mi ritiene piú brava a spiegare di alcuni suoi insegnanti. Fra questi, ce ne sono molti che lui adora per il loro entusiasmo, la loro partecipazione e la loro capacitá. Altri gli sembrano troppo severi e perfezionisti (dalla serie pretendono le frasi imparate a memoria). Lui non ne fa comunque un dramma.

Per i metodi di studio, dipende dalla materia. In alcune materie proprio non studia, tipo tedesco e psicologia. Sta attento durante le lezioni e poi basta.
In alcune materie lavora con cartelloni o info-cartoline, rielaborando in questo modo i contenuti dei libri, come abbiamo spesso fatto in passato, per memorizzare o riassumere.
In altre materie, come chimica, gli piace scegliere libri sull’argomento dalla biblioteca, per approfondire.
In italiano avrebbe bisogno di leggere di piú per approfondire il vocabolario. È un po‘ un problema di tempo a disposizione, e anche di interesse personale.

Comunque devo dire che si é abituato al ritmo di scuola in tempi piú brevi e meglio di quello che avevamo pensato. Perché spesso ci sentivamo dire: Vedrete che problemi saranno quando un homeschooler fa il salto nella „vita normale“ lí fuori. – E cosí abbiamo pensato anche noi, ogni tanto, che tutto sará cosí diverso da renderlo magari nervoso, irritato, disorientato. E invece niente di tutto ció.

6 Antworten zu What goes on

  1. Speranza sagt:

    Sono estasiata di come tuo figlio e Olmo, di Mio figlio a scuola non ce lo mando, stanno affrontando la scuola pubblica dopo gli anni di homeschooling. Io docente dei vostri figli avrei tempestato di domande sia i ragazzi che voi genitori. Posso dire da docente che avete entrambi fatto un ottimo lavoro. Il mondo è bello perché è vario.
    Grazie per condividere queste esperienze con noi.

    • Sybille sagt:

      Grazie, anch’io seguo l’esperienza che sta facendo la famiglia di Olmo. Sí e sono davvero contenta di come stanno andando le cose!🙂

  2. Piccolalory sagt:

    Ne sono felice! Ed è proprio bello il modo in cui continuate a condividere🙂

  3. svevascrive sagt:

    Ottime notizie, quindi. Sono felice per lui.

  4. latribu09 sagt:

    È molto interessante quello che condividete su questo blog. Spesso sento su homeschoolers ma di corta età ed è bello sapere come si svolge il loro percorso nel tempo.
    Se avete bisogno di una mano con la chimica, eccomi quì!

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