Cinema

22. November 2010

Con questo post partecipo all‘iniziativa di Scuola in Soffitta, „Prova l’homeschooling“.
Questa volta il tema é „Cinema„.

Premetto che a noi il cinema piace. Ci piacciono i film, di diverso tipo. Negli ultimi anni mi sono fatta, grazie ai ragazzi, una bella cultura di supereroi e personaggi storici, mentre loro grazie ai miei gusti e quelli di Mr K hanno conosciuto alcuni film importanti che non elenco qui perché quasi tutti in lingua tedesca e non so se ne esiste la versione italiana.

L’anno scorso abbiamo visto un film al cinema che mi piacerebbe rivedere. Si tratta del film „Kleine Fische“ (Piccoli Pesci) di cui ho parlato qui.
Questo invece é il lavoretto che i ragazzi hanno fatto in base alla discussione che ne é venuta fuori dopo.

Al cinema non si va troppo spesso, perché da casa nostra bisogna fare un viaggio di quasi un’ora, e anche perché con i soldini che paghiamo per l’entrata in quattro ci possiamo permettere tranquillamente uno o due DVD che poi ci godiamo piú volte. Inoltre nel paese vicino c’é una biblioteca ben attrezzata dove si noleggiano i DVD a costo zero. Cosí quasi sempre il cinema „ce lo facciamo in casa„.

Nel corso del tempo ho notato che, per quanto riguarda l‘apprendimento, é molto meglio approfondire prima il tema e guardare il film poi. Ovviamente puó capitare viceversa: vedi un film dove fanno vedere qualcosa di interessante ed ecco che ne vuoi sapere di piú, certo. Non ho niente in contrario! Peró quando possiamo preferisco guardare i film dopo aver concluso un argomento, sia di storia, di biologia, di politica. Puó essere anche molto divertente!
Ad esempio anni fa abbiamo visto un film davvero fatto male, su Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, subito dopo aver studiato l’argomento e dopo una visita al museo archeologico dove giace l’originale. In questo film-documentario hanno fatto talmente tanti errori che sembrava quasi un film comico!

Un‘ altra esperienza interessante é stata invece con il film Dracula di Bram Stoker. Ovviamente non é adatto a tutte le etá. Quando guardiamo un film che non é adatto all’etá dei ragazzi, lo „censuriamo“ ovvero saltiamo le scene non adatte, spiegando casomai cosa succede per non far perdere loro il filo. Dicevo, alcuni mesi dopo Dracula, che abbiamo guardato dopo che John ne aveva letto il libro (e infatti ha notato subito tutte le scene che non fanno riferimento al romanzo), abbiamo trovato in biblioteca un DVD con una parodia. Ci siamo divertiti soltanto perché eravamo a conoscenza delle scene dell’originale, altrimenti ci sarebbe sembrato un film un po‘ strano!

Non guardiamo film esclusivamente „per studiare“. Credo sarebbe un po‘ noioso! Ma quando scegliamo i film da guardare abbiamo sempre in mente anche gli argomenti che i ragazzi stanno studiando o dei quali si stanno interessando, ormai per noi é un automatismo e anche loro quando vanno in biblioteca spesso scelgono libri e dvd in base ai temi attuali.

Anche se ci piace guardare film, non lo facciamo tutti i giorni. Di solito nei finesettimana, quando si puó tranquillamente fare tardi la sera. Non abbiamo la televisione e cosí ogni volta che tutta la famiglia (anche il cane!) si siede intorno al PC per guardare un DVD, é una piccola festa. Il punto forte dei DVD é che sei tu a scegliere quando guardare il film, se guardarlo tutto o solo metá; puoi, come giá dicevo, saltare delle scene – oppure ripeterle, questo succede ad esempio quando ci sembra importante dare due parole di spiegazione (ad esempio su un contesto storico). O quando una scena é troppo divertente per non riguardarla subito! Ogni tanto, dopo aver visto un film alcune volte, puó anche essere interessante riguardarlo in un‘ altra lingua.

Per concludere, ricordo ancora una volta che proprio oggi 22 novembre in Italia si fa lo sciopero della cultura e cinema e teatri rimangono chiusi. In questo senso mi pare un momento adatto per ribadire che i film possono essere un’importante risorsa culturale ed educativa.

————————————————-

Diesmal ist der Artikel nur in italienischer Sprache verfasst, da ich damit an einer Initiative eines italienischsprachigen Blogs teilnehme. Man spricht hier über Kino und Filme und ich erzähle unter anderem von unserem Kinobesuch im letzten Jahr und der anschließenden Aufarbeitung des Themas.


BilinguePerGioco’s Giveaway: Minutka

22. November 2010


Era da tanto che non partecipavo ad un Giveaway.

Ma qui non potevo non partecipare: Bilingue Per Gioco propone questo dolcissimo libro di Minutka, la storia bilingue di un cagnolino bilingue che parla inglese e italiano.
Io adoro i cani, adoro il plurilinguismo e poi adoro anche le storie per bambini. Giá, perché se vinco questo libro, me lo tengo per me! 🙂


Fryderyk

22. November 2010

Dieser war der achte Sonntag hintereinander, an dem es regnete. Gibt es dazu passendere Musik als Fryderyk Chopins Regentropfen-Prelude?

Questa é stata l’ottava domenica di pioggia consecutiva. Esiste musica migliore per queste occasioni di quella di Fryderyk Chopin, Raindrop Prelude?
Fryderyk Chopin ist unser Musiker des Monats November und wir hörten in diesen Tagen immer wieder seine Musik, auch weil wir sie selbst spielten: Hier findet man umgeschriebene Noten zum Trauermarsch und zur wundervollen Nocturne in E-moll, die auch ungeübtere Finger am Klavier schaffen können. Vor allem der Trauermarsch ist zu zweit ganz einfach zu spielen: einer spielt die Begleitung, der andere die unkomplizierte Hauptmelodie.
Es ist meines Erachtens doch ein großer Unterschied, ob man sich Musik anhört oder selbst macht. Natürlich spielen dabei die Grenzen des eigenen Könnens eine große Rolle; trotzdem „fühlt“ man eine Melodie erst dann, wenn man sie selbst wieder und wieder hervorbringt; zumindest ich empfinde das so.

Fryderyk Chopin é il nostro compositore del mese di novembre, in questi giorni abbiamo spesso ascoltato pezzi suoi e ne abbiamo anche suonati al pianoforte. Qui si trovano degli spartiti abbastanza semplici anche per chi non é troppo allenato, soprattutto il Funeral March é molto facile da suonare al pianoforte a quattro mani.
Per me fa davvero una grande differenza se ascoltare musica o se farla, mi sembra che mai come nel momento in cui si esegue una melodia su uno strumento musicale  si riesca ad avvicinarsi cosí tanto ai sentimenti del compositore..

Zu Fryderyk, seinem Werk und seinem Leben, machte Sandro dieses Lapbook.
Viele Infos dazu fanden wir auf dieser Seite hier.
Sandro hat sich bewusst für die Namensform „Fryderyk“ entschieden, welche die polnische Version ist. Meistens findet man allerdings das französische „Frédéric“. Doch weil wir gelesen haben, dass Chopin zwar in Frankreich begraben liegt, sein Herz aber auf seinem Wunsch hin in einer Urne in seine Heimat Polen gebracht wurde, finden wir „Fryderyk“ stimmiger. Bei dieser Gelegenheit fiel Sandro übrigens ein, dass auch David Livingstone, von dem wir letztes Jahr gelernt haben, einen ähnlichen Wunsch gehabt hatte: Körper in London, Herz in Afrika.
Wir hörten uns auch wieder, wie für unsere anderen Komponisten des Monats, die dazu passende CD aus der Bibliothek an, die seine Biografie auf spannende Weise erzählt.
Chopins kurzes Leben ist sehr berührend, seine Musik unsterblich, und durch diese Unterrichtseinheit sind wir ihm auf jeden Fall ein Stück näher gekommen.
Fryderyk Chopin ist nicht länger einfach nur der Name eines großen Musikers, „dessen Musik man im Sinne einer guten Allgemeinbildung kennen sollte“, sondern eine Art Freund, über die Grenzen von Zeit, Raum und Sprache hinweg, durch den Zauber seiner Musik.

Su Chopin e la sua tormentata vita Sandro ha fatto questo lapbook.
Abbiamo anche ascoltato, come per gli altri nostri compositori del mese, un audibook che racconta la sua biografia.
È stata la decisione di Sandro di optare per la versione polacca del nome, „Fryderyk“, anche se quasi sempre si legge la variante francese „Frédéric“. Quando abbiamo letto che il desiderio di Chopin era di essere sepolto in Francia ma anche di portare il suo cuore in un‘ urna in Polonia, Sandro si é ricordato subito che un desiderio simile era stato espresso da David Livingstone del quale abbiamo parlato un anno fa: ovvero di essere sepolto a Londra ma di lasciare il cuore in Africa.
La breve vita di Fryderyk Chopin é triste e ci fa commuovere. La sua musica é immortale.
Grazie agli approfondimenti di questi giorni siamo riusciti ad avvicinarci a questo personaggio, che ora non é piú un semplice „compositore importante la cui musica bisognerebbe conoscere nel nome di una buona istruzione generale“, ma una specie di amico, che abbiamo conosciuto superando i limiti di tempo, spazio e lingua, grazie alla magia della musica.

—————————————————————

Heute 22. November 2010 findet wieder ein Kulturstreik in Italien statt. Auch zur politischen Situation dieses Landes passt Chopins Trauermarsch derzeit wirklich gut. Wie lange noch?

Oggi 22 novembre 2010 é stato indetto uno Sciopero della cultura in Italia. Anche riguardo la situazione politica la Marcia Funebre di Chopin mi sembra azzeccata, come atmosfera. Ancora fino a quando?