Guest Post: Listening To The Silence

Ein stimmungsvoller Gastbeitrag zu Adventbeginn für Buntblume von Carmen Gamper
Un articolo su Buntblume per inaugurare l’avvento, da parte di Carmen Gamper

Die Herbst mit seinen kurzen Tagen lädt uns auf ganz natürliche Weise zu mehr Stille, Ruhe und Meditation ein. Wir können diese Einladung annehmen. Anstatt Tage zu verplanen oder den Fernseher einzuschalten, können wir uns gestatten an einem dunklen Abend einfach mal Nichts zu tun.

L’autunno con le sue giornate corte ci invita in modo naturale a piú silenzio, serenitá, meditazione. Possiamo accettare questo invito. Invece di programmare le giornate o accendere la televisione, permettiamoci di non fare Niente, una sera.

Wir können eine Kerze anzünden, uns hinsetzen und tief durchatmen. Zu den Kindern können wir sagen: „Ich raste, genau wie die Pflanzen im Winter.“ oder „Ich höre der Stille zu.“

Possiamo accendere una candela, sederci e respirare profondamente. Ai bambini possiamo dire: „Mi sto riposando come le piante d’inverno.“ oppure „Sto ascoltando il silenzio.“


Rasten und langsamer werden sind ganz wichtige Bestandteile jedes natürlichen Wachstumsprozesses. Grundsätzlich können wir sagen, dass wir Menschen zwei verschiedene Arten haben, die Welt wahrzunehmen, die davon abhängen ob wir entspannt oder gestresst sind. In einer enspannten Gemütsverfassung ist es viel einfacher, freundlich, geduldig und nachsichtig zu sein. Sind wir jedoch gestresst und haben es eilig, ist es viel schwieriger, Geduld zu beweisen, und es kommt öfter vor, dass wir unfreundlich sind – besonders mit Kindern -. dass wir leicht die Geduld verlieren und wenig Verständnis für die Natur eines Kindes aufbringen können.

Riposare e rallentare sono elementi importanti per un processo di crescita naturale. In linea di massima si puó dire che noi esseri umani abbiamo due modi diversi di guardare il mondo, che dipendono dal fatto se siamo rilassati o stressati. Quando siamo rilassati e sereni, é abbastanza semplice e naturale essere pazienti e gentili. Quando siamo stressati e abbiamo fretta, é molto piú difficile trovare la pazienza e la calma, soprattutto affrontando i bambini, la loro natura, il loro bisogno di essere ascoltati.

Diese zwei entgegengesetzten Arten die Welt wahrzunehmen können sogar ganz klar auf der biologischen Ebene unterschieden werden.
Entspannung ist also fast eine Grundvoraussetzung, wenn wir uns auf die Welt des Kindes einlassen wollen. Ein gestresster Erwachsener hat kaum Geduld mit sich selbst, noch weniger mit Kindern.

Questi due modi diversi di guardare e vedere il mondo si possono addiritura differenziare in modo molto chiaro su livello biologico.
Possiamo dire dunque che il rilassamento é quasi una condizione di base per poter entrare nel mondo del bambino. Un adulto stressato non ha nemmeno pazienza con sé stesso, e quantomeno con bambini.


Um uns auf Stille einzulassen, können wir uns auf unseren Atem konzentrieren, oder auf den Atem unseres Kindes und umgekehrt. „Ich höre Deinem Atem zu, und Du meinem!“
Je langsamer und tiefer der Atem, desto entspannter sind wir. Dann können wir denken oder sagen: „Ich atme Freude ein. Ich atme Traurigkeit aus. Ich atme Freundlichkeit ein. Ich atme Ärger aus.“

Per entrare nella pace del silenzio, possiamo concentrarci sul nostro respiro, o sul respiro del nostro bambino e viceversa. „Io ascolto il tuo respiro e tu il mio!“
Piú profondo e lento il respiro e piú ci si rilassa. Possiamo pensare o dire: „Respiro gioia. Espiro tristezza. Respiro gentilezza. Espiro rabbia.“

Dann können wir uns auf unseren Körper konzentrieren und bewusst Spannungen und Schmerz fühlen und loslassen.
Diese Arten der Meditation sind für Erwachsene sehr wirkungsvoll, jedoch nicht für alle Kinder.

Poi possiamo concentrarci sul nostro corpo e abbandonare in modo consapevole dolori e tensioni.
Questi tipi di meditazione sono molto efficaci per adulti, ma non per tutti i bambini.


Kinder haben eine natürliche Gabe zur Meditation,  sofern wir Meditation verstehen als „es sich erlauben, in der Gegenwart zu verweilen“. Sie können sich ganz tief auf eine Zeichnung oder ein Spiel einlassen, alle Kräfte im Körper und im Geist sind auf ihre Aktivität konzentriert, und ihr Tun wird dadurch zur Meditation.

I bambini hanno una capacitá istintiva e naturale per la meditazione, se per meditazione viene inteso „permettersi di essere nel presente“. Sono in grado di immergersi totalmente, con anima e corpo, in un gioco, un disegno, un’attivitá, che in questo modo diventa meditazione.

Maria Montessori hat diese natürliche Art der Meditation in Kindern erkannt und respektiert und sie „Normalisierung“ genannt. Eine Anekdote sagt, dass Dr. Montessori einmal ein Kind mitsamt seinem Stuhl auf einen Tisch gestellt hat, während das Kind ganz vertieft weiter an einem Lernmaterial gearbeitet hat.

Maria Montessori ha notato e rispettato presto questa naturale capacitá di meditazione nei bambini, l’ha chiamata „normalizzazione„. Si racconta che un giorno la Montessori prese una sedia, sulla quale stava seduto un bambino immerso in un’attivitá didattica, e l’ha messa su un tavolo senza che il bambino si rendesse conto del cambiamento.

Wir können zu Hause Platz und Zeit für diese Art der Vertiefung machen. Viele Handarbeiten und Basteleien eignen sich Stille und Konzentration herbeizuführen. Es geht also nicht nur darum, eine wunderbare Handarbeit für den Herbst oder die Adventzeit zu finden, sondern auch darum, wie wir sie präsentieren und das Kind zur vertieften Arbeit führen.

A casa nostra possiamo mettere a disposizione tempo e spazio per questo tipo di meditazione. Molti tipi di lavoretti manuali si prestano bene per accompagnare momenti di attenzione, concentrazione, silenzio. Non si tratta peró soltanto di trovare qualcosa da fare con le mani, ma soprattutto del modo di come l’attivitá viene presentata al bambino.

Wir können uns fragen: Ist das Kind bereit zu konzentrierter Arbeit? oder brauchen wir erst mal einen Spaziergang? Falls eine Bereitschaft spürbar ist, schalten wir Fernseher, Computer und Telefon aus. Auf dem Tisch sollten nur relevante Materialien sein, keine Ablenkung.
Dann können wir anfangen und mit wenigen klaren Worten unsere Aktivität beschreiben. Schritt für Schritt dem Kind helfen, es selbst zu tun; und wenn die Arbeit im Gange ist können wir schweigen, selbst arbeiten oder beobachten was das Kind tut.

Possiamo chiedere: Ci sembra il momento adatto per proporre un’attivitá manuale al bambino? O forse é meglio fare una bella passeggiata all’aria fresca prima?
Se ci sembra un momento adatto, meglio spegnere computer, telefono, televisore. Sul tavolo dovrebbero esserci solo i materiali che servono, nulla che potrebbe essere fonte di distrazione.
Poi possiamo iniziare noi stessi e descrivere con poche parole chiare cosa stiamo facendo. Passo per passo possiamo aiutare il bambino a fare da solo; e quando il lavoro prosegue bene, posssiamo tacere in silenzio, ognuno sul suo lavoretto, o anche osservando come lavora il bambino.


Also, ob Ruhen, Stille-Meditation, oder Basteln – das Wichtigste sind die Entspannung und das Wohlgefühl, die damit einhergehen.  Dann wird alles zu einem ganz wichtigen Bestandteil in natürlichen Lern- und Lebensprozessen.

Dunque, riposare, meditare o fare dei lavoretti manuali: la cosa piú importante é la sensazione di rilassamento e di piacere. In questo modo tutto l’insieme diventa un elemento molto importante all’interno di un processo di apprendimento e di crescita naturale.

Schönen Herbst und friedliche Vorweihnachtszeit wünscht euch allen

Vi auguro un buon autunno e piacevole periodo prenatalizio,

Carmen Gamper
New Learning CultureEducational Consulting for a Harmonious Lifestyle with Children
traduz. ital.: Sybille

20 Antworten zu Guest Post: Listening To The Silence

  1. Francesca sagt:

    Un applauso a Sybille….
    Bellissimo post e altrettanto belle foto.
    Riposo e silenzio, concentrazione e manualità sono un nutrimento per la mente dei bambini importantissimo, la vera proteina del loro processo di crescita.
    Un giorno verrò a trovarti, lo prometto!!!
    Un bacio
    Francesca

    • Sybille sagt:

      Un applauso per cosa, per la traduzione?🙂 L’articolo é di Carmen e anche a me piace molto, é perfetto per questo periodo. Mi piace soprattutto il pensiero „Mi sto riposando come fanno le piante“. Anche se la nostra societá e la vita di tutti i giorni non rispettano molti i diversi cambiamenti naturali durante l’anno, stiamo cercando di dare la giusta importanza a questo bisogno di rallentamente che, mi pare, stiamo sentendo in molti. Ciao e buon weekend.

  2. Bellissimo articolo, grazie a Carmen e a Sybille!
    Posso dirvi una mia difficoltà e chiedere un consiglio?
    Io vedo che le attività, per assumere quell’andamento rilassato e concentrato che descrive così bene l’articolo, avrebbero bisogno di tempi lunghi. Tempi lunghi per „scivolare“ dentro l’attività e tempi lunghi per poterla proseguire fino a quando se ne ha voglia. A volte mi trovo a proporre lavori o materiali che interessano i bambini, ma sono in quattro (escludendo la grande), quindi prima che tutti siano coinvolti, che abbiano chiesto magari l’aiuto o le spiegazioni di cui hanno bisgono, che abbiano avviato il lavoro… capita spesso che sia ora di smettere, oppure uno è più avanti a l’altro si innervosisce, uno si stufa per primo e disturba gli altri… insomma faccio fatica a creare quel clima „in gruppo“, mentre mi riesce molto più facile quando ci sono solo uno o due dei bambini. A volte capita che l’atmosfera „giusta“ si crei di domenica, perché i ritmi della giornata sono più lenti, quindi non un po‘ di lavoro manuale (specie col brutto tempo) è particolarmente piacevole. Avete qualche suggerimento per aiutarli a entrare nello stato emozionale giusto in gruppo? Grazie.

  3. Flavia sagt:

    Che bell’articolo … mi ha ispirato molto.
    Ti scrivo una mail al piu‘ presto. Gaia mi ’sgrida‘ sempre, non scrivo piu‘ a nessuno … sembra che da questo fine settimana avremo un po‘ di pace fino alla primavera (forse andiamo in letargo anche noi🙂 speriamo di usare questo tempo per riflettere )… ti raccontero‘ le nostre vicende.

    • Sybille sagt:

      Ciao Flavia, non preoccuparti, fai pure con calma, ovviamente ricevo volentieri vostre notizie ma fai pure in tranquillitá. Anch’io in questo periodo scrivo un po‘ meno. Ciao e saluti a tutti!

  4. Catia sagt:

    Grazie Carmen e grazie Sybille!
    Stamattina mi sono svegliata già agitata, malinconica e con poca voglia di affrontare la giornata.
    Ho letto l’articolo e mi sono detta che rallentare poteva effettivamente essermi di aiuto. Oggi nevica a Milano e questa potrebbe proprio essere l’occasione giusta per andare a prendere a scuola Matilde a piedi, poi fare una passeggiata nel parco insieme e concludere la giornata con un lavoretto manuale a tema „neve“.
    Grazie ancora e buona giornata

    • Sybille sagt:

      Buon rallentamento Catia! Anche qui nevica e c’é un bambino che é fuori di sé dalla gioia che il suo desiderio si é avverato. Mentre lui si scatena nella neve in giardino io mi permetto di rallentare, ne sento davvero il bisogno in questo periodo. Buona giornata anche a voi!

  5. ele sagt:

    bellissimo post, grazie per aver condiviso questo articolo! Utile soprattutto a me, che sono sempre nel prima e del dopo, e spesso non so godermi appieno il presente. E‘ una capacità che ammiro moltissimo nei bimbi e spero che la mantengano più a lungo possibile. Forse sta anche a noi far sì che questo accada, anche attraverso questi „momenti“ che suggerisce Carmen. Un abbraccio!

  6. 'r@ sagt:

    Grazie Sybille per la traduzione e grazie Carmen per l’articolo…Già nel leggerlo mi sentivo un po‘ più rilassata…
    Grazie Sybille anche per le tue fotografie…Riescono a trasmettere accoglienza e serenità anche attraverso un freddo schermo…

  7. Palmy sagt:

    Respiro e rilassamento, permettersi di essere nel presente… che bello, grazie a carmen e a te per averla ospitata ancora una volta

  8. Amalia sagt:

    grazie a te e a Carmen,
    metterò in pratica questi utili suggerimenti.

  9. mammainverde sagt:

    Grazie Sybille per la traduzione… è un post molto ‚ricco‘! E coglie appieno quel mondo meraviglioso che è l’attività manuale, perchè solo fatta con quelle premesse può essere ‚rivoluzionaria‘ per chi la svolge…
    grazie!!

  10. Piccolalory sagt:

    Grazie, bellissimo spunto di riflessione e relax :-)!

  11. Marlis sagt:

    Beautifully written and presented. This thoughtfully worded post made me read, stop, and think. Thank you.

  12. Anna sagt:

    Che post meraviglioso!!! Pensavo proprio oggi a Carmen…come vorrei porle un paio di domande! Forse un giorno, quando avro‘ messo un po‘ di ordine dinuovo fra le mie cose…grazie davvero per questo bel post…mooolto rilassante!🙂 e i lavoretti che fate: eccezionali!

  13. Carmen sagt:

    Danke – grazie per tutti i commenti!!! Mi fa tantissimo piacere sapere che il blog viene letto e che ispira!

    @d. – perfectioconversationis:
    Grazie per la domanda. Si, e‘ proprio vero che il rilassamento e le attività‘ eseguite in modo meditativo hanno bisogno di periodi lunghi. Penso che servono almeno tre ore per preparare un attività‘, approfondirla e poi rimettere le cose in ordine. Certo per tante famiglie fa senso creare quest‘ atmosfera rilassata la domenica.
    Con un gruppo di bambini con capacita‘ diverse si potrebbe preparare varie attività che fanno parte di un progetto comune – allora il progetto e‘ finito quando ognuno ha contribuito la sua parte. E‘ molto utile fare un „brain-storming“ insieme ai bambini prima di iniziare: „Che progetto potremmo fare? Che cosa potrebbe ognuno contribuire?“ L’adulto può chiarire che cosa fa parte di ogni progetto (cosa si deve comprare, come far ordine prima e dopo, che cosa e‘ possibile e che cosa e‘ impossibile…)
    Come progetto per esempio si potrebbe decorare una finestra o creare una casetta per le bambole. I bambini più piccoli fanno i lavoretti adatti a loro e i bambini più grandi fanno lavoretti più complicati. Se vogliono entrambi si possono aiutare. Insomma, l’idea e che si lavora a un progetto insieme e che si invoca lo „spirito di squadra“. Se, tuttavia, il bambino più grande e finito prima, allora si potrebbe preparare e offrire un altra attività‘ che e‘ connessa in qualche modo al progetto, per esempio pulire la finestra, o far foto della finestra (prima e dopo), preparare un posto dove mettere la casetta per le bambole o addirittura scrivere un testo teatrale per le bambole. Qualche volta un atmosfera rilassata non e‘ possibile- allora siamo noi che possiamo rimanere rilassati e sperare che funzionera‘ meglio un altra volta🙂

  14. Liliana sagt:

    Che belle cose scrive Carmen, grazie Sybille per la traduzioni.
    Io e mia figlia facciamo il gioco del silenzio a lei piace molto e sta capendo l importanza del vuoto inteso come assenza di rumore esterno e come pienezza del se. Io le dico a gioco finito e lei a volte mi dice il boato dell aereo passato sulle nostre teste a volte il rumore della sua pancia. Ha 5 anni:-):-)

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