Gedicht des Monats: „Weihnachten“

Das Gedicht des Monats Dezember ist „Weihnachten“ von Joseph Freiherr von Eichendorff.

Markt und Straßen stehn verlassen, still erleuchtet jedes Haus,
Sinnend geh ich durch die Gassen, alles sieht so festlich aus.

An den Fenstern haben Frauen buntes Spielzeug fromm geschmückt.
Tausend Kindlein stehn und schauen, sind so wunderstill beglückt.

Und ich wandre aus den Mauern bis hinaus ins freie Feld,
Hehres Glänzen, heil’ges Schauern! Wie so weit und still die Welt!

Sterne hoch die Kreise schlingen, aus des Schnees Einsamkeit
Steigt’s wie wunderbares Singen – O du gnadenreiche Zeit!

Sehr idyllisch und, wenn man sich das verrückte Treiben in der Stadt ansieht (ich sage nur: Alptraum Christkindlmarkt Bozen), ein großer Kontrast zu heute… Kitschige Musik dröhnt aus den Geschäften, an jeder Ecke leuchtet und glitzert es in übertriebener Weise, grausliche Thun-Engel überall… An den Wochenenden Hunderte von Bussen mit Christkindlmarkttouristen, deren Atem und Gang oft den Genuss von zuviel Glühwein verrät. Und jedes Jahr geschieht das neue Weihnachtswunder, oder sollte man sagen Christkindlmarktwunder: trotzdem die Luft in der Stadt durch besagte Busse und zunehmenden motorisierten Verkehr zum Schneiden dick wird, zeigen die Luftmessgeräte keine Verschlechterung der Luftqualität an, sondern eher im Gegenteil.
Als wir das Gedicht heute morgen besprachen, meinte Sandro, was wohl Jesus dazu sagen würde: ob er auch wie damals im Tempel den Händlern und Kaufleuten, den rastlos Kaufenden und Hastenden, eine Standpauke halten würde? Das muss man sich mal vorstellen, Jesus stürmt den Christkindlmarkt in Bozen. Wow.
(Ich hoffe, die Christkindlmarkt-Fans unter euch sind jetzt nicht allzu entrüstet…)
Wie gut tut da die Stille, die der neue Schnee von heute wie eine dicke Decke über unser kleines Dorf gedeckt hat. Und wie wohltuend dieses Gedicht. Ich trage das Bild von den stillen Gassen und den beleuchteten Häusern gerne als Weihnachtsbild in meinen Gedanken.

La poesia del mese di dicembre é „Weihnachten“ ovvero „Natale“ di Joseph Freiherr von Eichendorff.
Molto idilliaca: parla di strade vuote e silenziose, neve che cade, luci alle finestre decorate.
Nessun confronto con il caos che c’é soprattutto in cittá in questo periodo (dico solo una parola: Mercatino di Bolzano, uno dei miei incubi!). Musica kitsch da tutte le parti, luci di tutti i colori in ogni angolo, odore di chi ha bevuto troppo Glühwein. Terribili angioletti Thun che mi angosciano con quel sorriso inquietante da quando ero bambina. E nei finesettimana, centinaia di autobus colmi di turisti, e ogni anno accade il miracolo di Natale o meglio miracolo del Mercatino: gli apparecchi che misurano l’inquinamento nell’aria improvvisamente non evidenziano piú nessun superamento di limite come nei periodi di Non-Mercatino.
(Ehm, spero che i fans del Mercatino di Bolzano che forse sono fra di voi, ora non se la prendono troppo con me, eh!)
Quando stamattina abbiamo letto e discusso la poesia, Sandro si é ricordato della scena quando Gesú fece irruzione nel tempio e scacció tutti quelli che stavano vendendo e comprando, e ha detto chissá cosa ne pensa Gesú di questo comportamento nel nome della festa della sua nascita…
Come fa bene invece il silenzio che c’é oggi qui, nel nostro piccolo paese, dopo altre ore di nevicata. Tutto é bianco e in profondo silenzio. Come nella poesia.
Un‘ occasione per parlare del significato del Natale, o meglio: dei vari significati che puó avere. A me piace l’immagine delle strade vuote e silenziose, la neve che cade, si vede dalle finestre illuminate che la gente accende le candele, in silenzio. Questa é l’immagine che preferisco portare con me, nei miei pensieri, quando si dice „Natale“.


Zum Dichter Joseph von Eichendorff, einem bedeutenden Vertreter der deutschen Romantik, hat Sandro einige Gemeinsamkeiten entdeckt: Sternzeichen Fische, und er war bis zu seinem 13. Lebensjahr Homeschooler. Wie Sandro las er gerne Abenteuer- und Ritterromane und mochte antike Sagen gern. Kein Wunder, dass auch Sandro seine Gedichte gerne liest… Ich übrigens auch, mein Lieblingsgededicht ist „Mondnacht„.

Per quanto riguarda il poeta Joseph von Eichendorff, un importante rappresentante del romanticismo tedesco, Sandro ha trovato alcuni punti in comune: segno zodiacale Pesci, e fino all’etá di 13 anni Joseph é stato un homeschooler insieme al suo fratello maggiore. Come a Sandro anche a lui piaceva leggere avventure e storie di cavalieri e leggende antiche. Non c’é da meravigliarsi dunque che a Sandro piacciano le poesie di Joseph.🙂
Anche a me piacciono, la mia poesia preferita di Joseph von Eichendorff é „Mondnacht“ (Notte di luna).

10 Antworten zu Gedicht des Monats: „Weihnachten“

  1. Piccolalory sagt:

    Allora dovete assolutamente leggere tutti i racconti di Natale di Dickens, materializzano atmosfere meravigliose!

  2. Micha sagt:

    Eichendorff mochte ichh auch schon immer gern. Ihr habt das Gedicht wirklich schön in Szene gesetzt. Und über deinen Kommentar zu meinem Mann / Woody musste ich eben auch herzlich lachen🙂
    LG, Micha

  3. melanele sagt:

    Ah, mi piace questa tua veemenza! E mi piace anche quando dai post emerge qualche particolare in più della tua personalità.
    „Gli inquietanti angioletti Thun“… ahahah! Potrebbero radiarti dalla tua provincia autonoma per questa frase!😀

  4. Gaia Marfurt sagt:

    Ho capito il tuo pensiero e lo condivido! Sono stata una sola volta al mercatino di Bolzano, e per me era stata un’esperienza divertente…che però non ho più avuto voglia di ripetere!😀
    Io sono vissuta fino a 26 anni a Roma, anzi, ad Ostia, sul mare. Per me il mercatino di Bolzano è bello perché ci associo delle immagini che sanno tanto di Natale! Il freddo…la neve…gli abeti! Però è vero che è esageratamente caotico, e negli ultimi anni ho proprio l’orticaria solo all’idea d’andare in giro a comprare regali. Cerco di fare tutte cose a mano…biscotti…sassi dipinti…qualcosa a maglia. Adoro progettare regali handmade! Purtroppo quest’anno ho poco tempo e poco spazio per mettermi al lavoro…ma almeno qualche biscotto lo sforneremo!😀

    • Sybille sagt:

      😉 Allora buon lavoro… Anche noi ci impegnamo con pensierini e regalini fatti in casa per quello che riusciamo a fare, oppure si compra qualche cosa di utile (dalla serie: serviva in ogni caso), ma quello che conta di piú é stare insieme con i parenti nei giorni festivi, raccontare, parlare, mangiare insieme, giocare, ricordare, passeggiare nella neve, guardare un film tutti insieme ecc…

  5. Eva sagt:

    Dieses Gedicht habe ich schon als Kind gerne gemocht und lese es meinen Kindern jedes Jahr um diese Zeit vor.

    Eine hübsche Collage!

  6. CCETSI sagt:

    Ich liebe Eichendorffs Gedichte.

  7. […] haben wir gelesen, dass – ähnlich wie der Dichter unseres Dezember-Gedichts, Eichendorff – Christian Morgenstern in seiner Kindheit keinen regelmäßigen Schulunterricht erhalten […]

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