Will it bring me more joy?

Anlässlich des Beginns des neuen Jahres habe ich meine Freundin Carmen von New Learning Culture gebeten, etwas aus ihrer Perspektive zum Thema „Selbstbegrenzung“ zu schreiben.  Wie können wir mit unseren Erwartungen uns selbst gegenüber besser umgehen? Wie können wir Selbstbegrenzung so leben, dass auch andere – Familienmitglieder, Freunde – Lust aufs Nachmachen bekommen?
Erst gestern begegnete ich einem Bekannten, der etwas unglücklich war darüber, wie schwer es ihm fällt, seinen guten Vorsatz (weniger Süßes) einzuhalten… Gegen sich selbst zu kämpfen, ist wahrscheinlich eine der schwierigsten Übungen; und gegen sich selbst zu verlieren, ein sehr unangenehmes und zerstörerisches Gefühl. Vielleicht kennt ihr ähnliche Situationen oder habt sie auch schon mal selbst erlebt. Lest nun hier, was Carmen aus ihrer Erfahrung berichtet – es ist sehr ermutigend!

Visto che siamo all’inizio dell’anno e si parla di propositi, ho chiesto alla mia amica Carmen di New Learning Culture di raccontare il suo punto di vista sul tema auto-limitazione.
Spesso abbiamo difficoltá a limitarci, ad esempio nell’uso di computer o telefonino, o a cambiare abitudini e orientarci verso un’alimentazione piú corretta e piú sana, fare piú passeggiate ecc. Come ce la possiamo fare? Come riuscire a non deludere noi stessi e le nostre aspettative? Come far venire voglia a chi ci circonda – membri della famiglia, amici – a condividere con noi certi cambiamenti in modo positivo?

Combattere contro sé stessi é una delle cose piú difficili che ci sono; e perdere la battaglia, non farcela a mantenere le promesse fatte a sé stessi, é una cosa davvero frustrante e demoralizzante, distruttiva, e si va da male in peggio.
Leggete ora qui cosa ci racconta Carmen – io lo trovo un testo molto incoraggiante.

Vorsätze: Wo beginnen?
Propositi: Dove iniziare?

Ich kann in diesem Fall nur aus meiner Erfahrung sprechen und ich frag mich, wie ich das eigentlich mache mit meiner Selbstdisziplin. Ich erinnere mich auch an einige Male in meinem Leben, wo ich mir etwas Bestimmtes zum neuen Jahr vorgenommen habe, in der Annahme, das sei gut für mich – und wie ich dann enttäuscht von mir selber war, weil ich nicht genug Selbstdisziplin gehabt hatte, das Vorgenommene auch wirklich wahrzumachen.
Mit jedem Jahr, das ich lebe, lerne ich mich mehr über mich selber und jetzt nehme ich mir nichts mehr vor, von dem ich weiß, dass ich es nicht schaffe. Genau wie eine Montessorilehrerin mit einem Kind, gebe ich mir selber eine Aufgabe, die ich auch wirklich bewältigen kann, die meinem Wesen und Leben angepasst ist.

Rispondendo alla questione posta posso solo parlare dalla mia esperienza diretta, chiedendomi come faccio io con la mia autodisciplina. Mi ricordo che alcune volte nella mia vita, giusto in occasione di Capodanno, mi sono proposta di cambiare alcune cose nella convinzione che fossero cose che mi fanno bene – e poi che grande delusione dover vedere che non ce la facevo, che non avevo abbastanza autodisciplina per raggiungere il mio obiettivo.
Con ogni anno della mia vita che passa, imparo sempre di piú su me stessa e ora non mi impegno piú per cose che so di non poter raggiungere. Cosí come lo fa un’insegnante montessoriana con un bambino, io lo faccio con me stessa:
scelgo un compito che é fattibile per me, nel rispetto del mio modo di essere, delle mie capacitá e della mia personalitá.

„… was mir im Moment mehr Freude bereitet…“
„… ció che in questo momento mi procura piú piacere…“

Hier sind einige meiner Vorsätze, die ich seit einigen Jahren mit Freude befolge, und die mein Leben angenehmer machen:
„Wenn ich die Wahl zwischen zwei Tätigkeiten habe, dann tue ich jene, die mir im Moment mehr Freude bereitet.“
Aus Erfahrung kann ich sagen, dass zum Beispiel das Haus putzen manchmal unerträglich erscheint, jedoch an einem anderen Zeitpunkt mir eine wahre Freude bereitet. So warte ich für mich selber den Zeitpunkt ab, an dem ich mit voller Lust mein Nest frisch und sauber mache! Ich versuche, mit meinem natürlichen Rhythmus zu gehen, wenn immer ich kann.
Mein nächster Vorsatz: „Wann immer ich kann, wähle ich die gesündere Mahlzeit“.
Aus Erfahrung mit Vorsätzen rund um mein Essverhalten, z. B. kein Zucker mehr, habe ich gelernt, dass das problematisch sein kann. Mir das zu verbieten, hat manchmal das Gegenteil bewirkt und ich hab noch mehr davon gegessen! Nun habe ich versucht, es mir zur zweiten Natur zu machen auf meinen Körper aufzupassen wie auf ein Kind, das sich auf mich verlässt. Es ist als ob ich ein Verbündeter meines Körpers geworden wäre, und ich will ihn nicht enttäuschen. Dieser Verbundenheit macht es mir leichter, etwas Gesundes zum Essen zu wählen.
Dass es mir ziemlich leicht fällt diese Vorsätze einzuhalten, hat sich für mich so entwickelt, weil mein allererster Vorsatz war, mich selbst – meinen Körper, meine Gefühle – anzunehmen und zu akzeptieren und mit ihnen zusammenzuarbeiten. Irgendwann, als ich einmal so krank war, das ich nicht mehr gehen konnte, ist mir ganz tief drinnen klar geworden, dass ich die Einzige bin, auf die ich wirklich aufpassen muss. Seitdem entwickelte sich eine natürliche Selbstdisziplin aus einer tiefen Überzeugung.
Ich glaube, dass es wirklich schwer wird, wenn man sich selbst zu etwas zwingen will, das einfach nicht stimmig ist. Eine Schlüsselfrage ob ein Vorsatz erfolgreich sein könnte, wäre vielleicht: „Wird diese Tätigkeit, diese Veränderung, mir mehr Freude bringen?“ Auch viele neue Forschungen bestätigen, dass die Freude am Tun, am Leben,  Menschen gesünder erhalten kann, als ein ‚perfekter‘ Lebensstil.

Qui alcuni esempi dei miei propositi che seguo da alcuni anni con soddisfazione e gioia:
„Quando posso scegliere fra due attivitá, scelgo quella che in questo momento mi procura piú piacere.“
Per quanto mi riguarda, certe volte fare le pulizie in casa é davvero un lavoro brutto, altre volte invece posso dire che é un’attivitá piacevole e soddisfacente! Cosí ho deciso di aspettare quei momenti dove mi viene voglia di riordinare e pulire il mio nido. Cerco di seguire il mio ritmo naturale quando é possibile.
Un altro esempio é: „Quando posso scegliere, scelgo l’alimentazione piú sana per me“.
Ho sperimentato diversi tipi di regole di alimentazione sana, ad esempio di annullare lo zucchero, questo si é rivelato problematico per me. Vietare a me stessa qualcosa ha addiritura l’effetto contrario: mi veniva ancora piú voglia. Ora seguo il pensiero di trattare il mio corpo come un bambino che si fida di me: sono diventata una compagna, un’alleata del mio corpo, e non lo voglio deludere. Questa alleanza mi facilita la scelta di pasti salutari.
Non mi é difficile seguire questi propositi. Questo dopo che ho imparato ad accettare me stessa, il mio corpo e i miei sentimenti, e di collaborare con loro. Molto tempo fa mi sono ammalata talmente grave che non riuscivo piú a muovermi. È stato in quel momento che ho realizzato che io sono l’unica persona della quale devo assolutamente prendermi cura. Da quella esperienza si é sviluppata un’autodisciplina che ha come base una profonda convinzione.
Credo che le cose diventano davvero difficili quando i cambiamenti che si vogliono affrontare non sono coerenti, se ci costringiamo a qualcosa che non é parte di noi. Per aiutarci a capire se un proposito puó avere successo, possiamo domandare: „Questa attivitá, questo cambiamento, mi porterá piú gioia e soddisfazione?“ Infatti anche molte ricerche recenti dimostrano che la gioia di fare, la felicitá di vivere, possono addiritura avere piú peso sulla salute che uno stile di vita ‚perfetto‘.

Freude am Tun…
La gioia di fare…

Wenn jedoch Süchte im Spiel sind, z. B. Sucht nach Süßem, Alkohol, Rauchen, Fernsehen, Computer etc., dann ist ein einfacher Vorsatz meistens sowieso nicht genug. Die Chancen, die Sucht zu überwinden, sind viel größer mit professioneller Hilfe. Eine Sucht ist immer auch ein Hilfeschrei: Etwas fehlt im Leben! Gleichzeitig mit der Überwindung einer Sucht, glaube ich, muss man versuchen, die bleibende Leere mit etwas Wunderschönem, Gesunden, Liebevollen zu füllen, dann geht es leichter. Viele Menschen überwinden eine Sucht, wenn sie sich verlieben oder ein Baby bekommen. Ein anderer Weg wäre, die Liebe und Leidenschaft zu einer Aktivität in sich zu nähren, wie zum Beispiel Fotografieren, Kochen, Natur… etwas was man mit sich alleine machen kann.

Invece quando si tratta di vere dipendenze (di alcol, di zucchero, di televisione ecc.), allora un semplice proposito non basta. Qui c’é bisogno di aiuto professionale e mirato. Una dipendenza é sempre anche un grido di aiuto, sintomo della mancanza di qualcosa di importante. Contemporaneamente al superamento di una dipendenza bisognerebbe riempire il vuoto che rimane con qualcosa di bello, salutare, amorevole… Tante persone riescono a superare una dipendenza quando si innamorano o con la nascita di un bambino. Un altro modo é di nutrire la passione per un’attivitá, come la fotografia, la cucina, la natura… qualcosa che si puó fare da soli, con se stessi.

Allen ein wunderschönes Jahr 2011!
A tutti un bellissimo anno 2011!

Carmen
www.newlearningculture.com

 

traduz.: Sybille

8 Antworten zu Will it bring me more joy?

  1. Sybille sagt:

    Danke liebe Carmen für diesen wunderbaren Beitrag! Es ist eine Freude, deine Überlegungen zum Thema zu lesen und darüber nachzudenken!

    Grazie cara Carmen per questo prezioso contributo! È un vero piacere leggere le tue riflessioni su questa tematica. A presto!

  2. Anna sagt:

    Di cuore buon anno a voi Sybille e Carmen. Le parole che ho appena letto mi cullano d’intima gratitudine e condivisione.🙂

  3. Silvia sagt:

    bellissimo contributo, grazie di averlo condiviso! Silvia

  4. ele sagt:

    Autodisciplina: sintetizza in una parola tutte le mie buone intenzioni per il 2011.
    Auguri di cuore anche a te cara Sybille!

  5. Speranza sagt:

    Che bello! Condivido pienamente i concetti espressi da Carmen: ascoltarsi e scegliere la gioia.

  6. Mammasorriso sagt:

    grazie per questa condivisione!

  7. sabrina sagt:

    bellissimo questo post grazie

  8. Liliana sagt:

    Questo e‘ un argomento.molto delicato sul quale ci sono.varie teorie. Io ritengo che limitarsi nell alimentazione, nel consumo, nel divertimento in tutto in genere sia un concetto difficile da raggiungere perfino per molti adulti figurarsi per i bambini. Io con mia figlia cerco di dare innanzitutto il buon esempio per dimostrare che litarsi e«‘ cosa fattibile e poi cerco di passare il messaggio.che SAPER ASPETTARE anche per mangiare di nuovo un gelato perche lo si e‘ appena fatto e‘ fondamentale. L’attesa e‘ di fatto autodisciplina.

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