Italia 150: Solo cose belle!

Basta, basta!
Non é bastato lo scandalo sui relitti fascisti nella provincia di Bolzano che divide la nostra cittadinanza a metá: non in sinistra e destra bensí per gruppi linguistici, ovvero tedeschi da una parte e italiani dall’altra. Ma non basta, bisogna dividere per bene, al 100 %, ecco che il presidente della giunta provinciale fa sapere a tutti che lui non parteciperá ai festeggiamenti dei 150 anni perché „si sente un austriaco all’estero“. Si vede che si é dimenticato quanto gli é piaciuto farsi votare anche dai cittadini del gruppo linguistico italiano, si é dimenticato che é il presidente „di tutti“ ma forse questo é normale per chi é sicuro di avere il potere nelle sue mani (sigh!). Divide ed impera, la strategia funziona sempre bene!

(Sí lo so, tutto questo é difficile da capire per chi non vive qui, ed é anche difficile da spiegare. Provate a leggere anche qui.)
Basta, non ne posso piú. Io sono tutt’altro che nazionalista e di solito mi definisco „diversamente italiana“ per via della nostra storia particolare, la storia del Sudtirolo [chi non la conosce o non la ricorda bene, la trova qui (7), poi qui (8) e qui (9).], peró… Peró ecco, festeggiare mi sembra una bella cosa, un’occasione per parlare di diversitá belle che arricchiscono tutti, per conoscersi meglio, per partecipare alla storia e alle particolaritá degli altri.

Ho pensato cosí di cercare un modo di festeggiare tutto nostro, ed eccomi qui a chiedere il vostro aiuto e la vostra partecipazione.

Ricordate l’iniziativa di qualche tempo fa „La rivincita della cartolina„? Mi piacerebbe dunque ricevere tante cartoline da tutte le regioni d’Italia. Cartoline che raccontano delle bellezze dei diversi luoghi, che parlano delle persone che ci vivono. Forse avete voglia di allegare una breve lettera con una vostra foto: L’idea é di preparare una mappa d’Italia grandissima (tipo questa di Gaia, magari un po‘ piú grande) e attaccarci le cartoline e le fotografie e poter raccontare e parlare in questo modo di quel luogo, quella cittá, quella provincia, quella regione.
Vorrei che in questo modo, quando si sente parlare della cittá o della regione X, ai miei figli non vengano in mente i soliti problemi e scandali di cui si legge nei quotidiani, ma che si ricordino di quella simpatica famiglia che nel finesettimana va in spiaggia e adora mangiare che-ne-so (appunto mi farebbe piacere ricevere qualche indicazione di cose tipiche del posto, se non chiedo troppo…).
Vorrei che ci sentissimo uniti nella consapevolezza delle diversitá, nell’apprezzamento del bello e del buono che c’é dappertutto, nella convinzione che sia importante custodire il patrimonio naturale e culturale del luogo nel quale viviamo, lasciando nello stesso tempo le finestre aperte per far entrare l’aria fresca di chi ci viene a trovare, di chi é di passaggio e di chi viene da lontano e decide di fermarsi qui.
Non un festeggiamento nello stile della memoria e della mistificazione di eventi e personaggi storici, ma un festeggiamento dell’Adesso e Qui, una festa dei valori condivisi. Ovviamente riceverete anche da noi una lettera con cartolina e foto! 🙂

Per partecipare a „Italia 150: Solo cose belle!“ , lasciate un commento e vi contatto per lo scambio degli indirizzi.
Se l’idea vi piace potete partecipate anche con un post sul vostro blog.

Ringrazio Palmy di Mens Sana che ha creato per questa occasione un banner, per tutti coloro che partecipano all’iniziativa sui loro blog (> per chi volesse copiare il codice html del banner lo puó fare dal blog Mens Sana qui, in fondo a sinistra):


Intanto grazie a chi decide di partecipare, in qualsiasi momento di quest’anno.

———————————

Diese Einladung zur Teilnahme an der Initiative „Italien 150: Nur schöne Dinge!“ geht an in Italien lebende Familien und Blogger.
Es geht um die 150-Jahresfeier zur Einheit Italiens.
Da unser Landeshauptmann vergessen hat, wieviele Stimmen von italienischen Wählerinnen und Wählern er erhalten hat, macht es ihm nichts aus, wieder ein bißchen mehr zur Trennung der in Südtirol lebenden Sprachgruppen beizutragen, indem er erklärt, an den Feierlichkeiten nicht teilzunehmen da er sich als „sich im Ausland befindender Österreicher“ fühlt. Der Skandal um die faschistischen Relikte hat wohl nicht genügt um die Stimmung in Dingen Zusammenleben der Sprachgruppen in Südtirol wieder einmal total zu kippen; ja, das Divide ed Impera funktioniert prächtig! Die Atmosphäre in Südtirol ist jedenfalls wieder mal ziemlich angeheizt…
Ich selbst bin sehr entfernt vom nationalistischen Denken; ja, ich bezeichne mich am liebsten als „andere Art von Italienerin“; ist ja auch klar, wenn man die Geschichte Südtirols kennt [wer sich nicht mehr genau erinnert wie das war: hier (Teil 7 der Landesgeschichte), hier (8) und hier (9).]
Jedenfalls habe ich beschlossen, die 150-Jahres-Feier auch irgendwie zu zelebrieren, ganz für uns. Nicht in der Mystifizierung von irgendwelchen historischen Ereignissen und Persönlichkeiten, sondern im Jetzt und Hier, also die Vielfalt der Schönheiten der verschiedenen Regionen Italiens unterstreichend.
Aus diesem Grund lade ich alle ein, uns eine Postkarte und wenn möglich auch ein Foto zu schicken und kurz über die Besonderheiten des jeweiligen Landesteils Italiens zu erzählen: die Spezialitäten der Küche, die besonderen Feste, das Typische. Italien 150 – Nur schöne Dinge! Wir möchten eine große Italienkarte basteln (ähnlich wie hier, nur größer) und dann die Bilder dazukleben, dazu erzählen, darüber reden…
Ich wünsche mir, dass meinen Kindern z. B. dann bei der Erwähnung von Kalabrien nicht der Müllskandal einfällt, sondern dass dort diese und jene Familie lebt, die uns die Karte geschickt hat, die erzählt hat dass sie das Wochenende meistens am Meer verbringt und am liebsten Focaccia isst, oder was auch immer.
Ich wünsche mir, dass die Menschen mit ihrer Herzlichkeit, mit ihrer Persönlichkeit, mit ihren Werten, mit ihrer eigenen Geschichte im Mittelpunkt stehen,
und dass wir uns miteinander verbunden fühlen können im Bewusstsein, die schönen Seiten der Orte, an denen wir leben, zu schätzen und zu schützen.
Die Initiative soll für das ganze Jahr gelten und ich hoffe, dass wir viel Post erhalten werden.🙂

63 Antworten zu Italia 150: Solo cose belle!

  1. Questa idea è geniale! Partecipo con gioia!
    Io mi sento europea e ogni luogo è un po‘ casa mia, un patrimonio di cui aver cura.
    Grazie!

  2. roberta sagt:

    ciao ti leggo sempre e non commento quasi mai, un po‘ per timidezza.Però oggi leggendo il corriere on line subito dopo sono venuta a vedere se ne avevi scritto qualcosa e non mi hai deluso!Ti manderò volentieri la nostra cartolina!

  3. luci sagt:

    sì! che bello! a noi piace molto scrivere lettere e cartoline, ti mando volentieri uno scorcio dei nostri luoghi!

  4. SilviaB sagt:

    Sarà un piacere partecipare! Che bella iniziativa!

  5. Anna sagt:

    Io, trasferita da Milano a Bressanone con la mia famiglia perchè amiamo questa regione non posso che condividere il tuo pensiero. Abbiamo la fortuna di poter unire due culture e non sappiamo come sfruttarla. Accetteresti una cartolina anche da Bressanone?

  6. melanele sagt:

    Anche io ero curiosa di conoscere la tua opinione sugli ultimi sviluppi altoatesini di cui ho letto sui giornali: accetto il voto di scambio ma mi tiro fuori etc etc…
    Partecipo anche io molto volentieri alla tua iniziativa!!

  7. monica sagt:

    ciao sybille grazie, è un’idea stupenda!
    partecipo con gioia ciao

  8. anche noi vorremo partecipare! so che io sto cercando di fare uguale, ma in modo informale (tra amici che abbiamo in giro–non ho pensato di postarlo in rete).

    shana e giacomo e gio ed io stiamo studiando l’italia e volevo proprio la stessa cosa–una relazione connessa al luogo.

    forse riusciremo a fare una cosa piu in grande? sarebbe proprio bello riuscire a fare un cerchio di scambi inter regionali…

    che dici sybille? è troppo complicato?
    xxxmelissa

    • Sybille sagt:

      Ciao cara Melissa, non mi sembra complicato. Intanto ci scambiamo gli indirizzi (ti mando una e-mail), se fai un post sul tuo blog sono sicura che parteciperanno in molti. A presto!

  9. ele sagt:

    io non conosco nessun sudtirolese, perciò quando ho sentito la notizia assurda anche io ho pensato a quanto non vi rispecchia un presidente così ipocrita. Per una famiglia come la mia (ne ho parlato qui: http://cremacatalana-romana.blogspot.com/2010/09/cera-una-volta.html) le definizioni geografiche non hanno un gran senso, ma di una cosa sono fermamente convinta: l’Italia merita molto molto di più di ciò che ci tocca vedere. E la ricorrenza dei 150 anni dovrebbe essere proprio l’occasione di riflettere sul perchè siamo finiti così, e come ricominciare a salire dal fondo.
    Scusa se mi sono dilungata, partecipo volentieri alla tua bella iniziativa! un abbraccio da roma, ele

  10. Speranza sagt:

    Non mi lascio sfuggire l’occasione. Qualcuno non ha ancora capito che non dobbiamo trovare occasioni per dividerci ma inventare quelle che ci uniscono.
    L’ITALIA.

  11. Francesca sagt:

    Sybille, che bello!!!
    Aderisco immediatamente.
    Ti manderò un po‘ di materiale sia su Udine sia sul paese dove andrò ad abitare questa primavera, Faedis.
    Un bacio
    Francesca

  12. Palmy sagt:

    Aderisco! Che ne dici di fare un banner dell’iniziativa così da poterla meglio pubblicizzare sui nostri blog? Io utilizzo banner fans, è molto facile, puoi utilizzare anche una tua immagine, basta seguire le istruzioni…

  13. sara sagt:

    ci siamo anche noi!

    E mi unisco anche a melissa!

  14. Claudia sagt:

    Che post meraviglioso! Condivido questo spirito di festeggiare al 100%. L’Italia, da nord a sud, è diversa. Ci sono cose belle e brutte in ogni regione, in ogni città. Però possiamo scegliere di mettere in risalto le cose positive! Io ti mando molto volentieri una cartolina dalla regione in cui vivo, dalla città di Rimini!

  15. Alchemilla sagt:

    Mi è piaciuto molto questo tuo intervento sulla questione!
    Voglio partecipare anche io!

  16. Stephan sagt:

    si, è la risposta giusta alla insensatezza dell’attuale politica istituzionale: non farsi dividere! Mettere in evidenza le cose che ci uniscono e per le quali dobbiamo batterci insieme.
    Girerò l’invito!
    Stephan

  17. flaviolandia sagt:

    ciao! io ci sto, vorrei mandare le cartoline dalla Basilicata, un saluto!

  18. vanda carbone sagt:

    Cara Sybille, mi sembra un’idea magnifica. Mettere la tua iniziativa su fb permetterebbe maggiori adesioni. Un abbraccio vanda

    • Sybille sagt:

      Cara Vanda, ti ringrazio!
      Certo, se qualcuno ha voglia di inoltrare anche attraverso facebook (io ero registrata a fb solo per pochi mesi poi mi sono cancellata perché non mi trovavo bene).
      Buona serata!

  19. fiordicactus sagt:

    Bellissima iniziativa che ho scoperto tramite „Piccolefelicità“ . . . mi piace, voglio partecipare e appena possibile pubblicizzo sul mio blog!🙂

    Ciao, R

  20. fiordicactus sagt:

    Ps. sono anche d’accordo con un sacco dei tuoi pensieri e con i commenti, essendo nata sotto le Orobie (in una famiglia multi dialettale) ed essendo ora nel Centro Italia (da 30 anni), ho potuto constatare che gli streotipi sono appunto stereotipi buoni per farci un film!😉

    Ciao, R

  21. Barbara sagt:

    Ciao Sybille,
    ho scoperto solo ora il tuo blog,tramite Vanda, e commmentato su facebook.
    E cosi‘ te lo ripropongo . Mi piace molto il tuo commento e penso sia bello, utile e soprattutto l’unica possibilità intraprendere una strada percorribile per tutti noi.
    A presto

  22. Giacomo Consalez sagt:

    Era inevitabile che arrivasse la nota stonata. Ebbene sì, c’est moi. Io apprezzo quanto dici, Sybille, ma aggiungo che mi sento altrettanto vicino alle genti dell’Austria, della Svizzera, della Slovenia, della Dalmazia, della Catalonia, dell’Occitania, della Bretagna, della Baviera, della Sassonia, della valle del Reno, della Danimarca, del Galles, della Cornovaglia, dell’Irlanda e così via. Mi sento vicino a tutti i Popoli, quelli che hanno uno stato da cui si sentono rappresentati, e anche a quelli che non ce l’hanno. Credo nei Popoli che spontaneamente, non sotto la spinta della fanfara nazionalista, si riconosceranno come tali, e riconoscendosi possono decidere di unirsi spontaneamente ad altri, perché dall’unione sentono di poter trarre più vantaggi che svantaggi, più ricchezza che stenti, non solo materiali ma anche spirituali. Invece, cara Sybille, non credo nell’Europa degli eurocrati, né quella degli stati ottocenteschi che si sgretoleranno in un futuro non lontano per manifesta inutilità. E nel caso dello stato italia, troppo spesso per desolante inadeguatezza morale.
    Perdona ciò che potrebbe apparirti come cinismo, ma è invece un’infantile speranza di libertà e spontaneità per il futuro di tutti i Popoli del nostro continente. Con sommo rispetto per te, Giacomo.

    • Sybille sagt:

      Grazie Giacomo per il tuo commento, credo che tutti possano firmare una speranza di libertá e spontaneitá per tutti i Popoli!

  23. paolobonacchi sagt:

    Concordo parola per parola con quanto ha scritto il mio carissimo amico Giacomo. Aggiungo un motto che ho coniato molti anni fa come federalista (non leghista):
    „La mia Patria è il mio Comune. Fuori del mi Comune c’è tutta l’Umanità“. Il mio sogno è un grande federazione di Comuni che cercano l’unione nella libertà e nella diversità, restando ognuno padrone a casa sua.

  24. Doriana sagt:

    Sono molto d‘ accordo con il pensiero di Sybille e come lei mi sento una „sudtirolese“ italiana e qualche volta per gioco, mi definisco come una „figlia dei coloni“. Premetto inoltre che la discussione attorno ai monumenti non mi appassiona per nulla perchè non sono questi i problemi che abbiamo. Storicizzarli mi è sembrato il modo più intelligente di rapportarsi a quel periodo storico.Ciononostante le parole di Durnwalder mi hanno profondamente e negativamente colpita e sono convinta che si sia persa un‘ occasione per starsene zitti e per rispettare sensibilità e diversità. L‘ insipenza del Presidente è poi palese perchè l‘ unità d‘ Italia non ha nulla a che fare con le vicende successive e la storia di soprusi e abusi che hanno vissuto i sudtirolesi durante il periodo fascista.Inoltre nessun personaggio politico di lingua italiana, con ruoli di governo, si è mai sognato di disprezzare o di dichiarare pubblicamente la propria assenza agli appuntamenti celebrativi in memoria di Andreas Hofer. Valeva la pena almeno restituire la „cortesia“. Credo comunque che anche questa improvvida, dannosa e tranciante dichiarazione del Presidente vada a vantaggio delle divisioni tra gruppi linguistici piuttosto che favorire l‘ analisi e il pensiero critico sugli eventi della storia.
    Un abbraccio!

  25. francesco sagt:

    Cara Sibille,
    penso che la tua iniziativa sia bella ed anche utile.
    Non dobbiamo però ignorare i fatti e la storia, cedendo nella retorica opposta e narcotizzante del ‘voliamoci bene’.
    Tutti noi siamo soggetti ad uno stato che non ci lascia nessuna possibilità di decidere sulle cose da fare e su come spendere i nostri soldi. In italia siamo tutti sotto tutela, siamo tutti trattati come persone incapaci di intendere e di volere. . L’unica cosa che ci è concessa è di rinunciare alla nostra facoltà di decidere, cedendola ad un altro (il cosiddetto ‘rappresentantedel popolo’) che fa poi quel che gli pare e la cui libertà di delinquere è garantita dall’impunità che lui stesso si è dato.
    Per quanto riguarda i sudtirolesi (ed anche altri popoli) nessuno dovrebbe mai dimenticare che il Sudtirolo fa oggi parte dell’italia in quanto bottino di guerra. Ai sudtirolesi non è mai stata data facoltà di scelta e del resto loro mai avrebbero acconsentito di assoggettarsi a questo stato.
    La democrazia, che la di là della retorica delle cerimonie e della costante propaganda televisiva, è la facoltà di decidere sulle cose da fare con i soldi pubblici (che sono i nostri soldi) è il bene più grande di un popolo. Se manca la democrazia, vuol dire che c’è un regime. E se c’è un regime, il primo obiettivo di un popolo dovrebbe essere quello di lottare per liberarsene. Quindi non lasciatevi ingoiare dalla propaganda che cerca di convincervi che tanto vale rassegnarsi perché non c’è niente da fare e che sarete sempre sottomessi ad uno stato e ad un regime che non volete.

    • Sybille sagt:

      Grazie per il commento.
      Ehm… Non era mia intenzione scatenare una discussione sulla storia sudtirolese (della quale credo di poter dire di conoscerla abbastanza bene, ho cercato anche attraverso le nostre lezioni di storia su questo blog di far partecipare chi non ne sapeva ancora nulla di opzione & co.) o su quella italiana o sullo stato attuale dell’Italia. In ogni caso io non voglio essere una specie di ostaggio della storia, a me interessa prima di tutto il presente e il futuro (senza, lo sottolineo, dimenticare la storia. Anzi credo che molti malintesi nascano proprio dal fatto che non si conosce la storia!); la storia non la posso cambiare piú, ma sul presente e sul futuro mi voglio impegnare, accidenti!
      Come avevo scritto in questo post io non sopporto il tipo di politica che sta andando alla grande in questo momento – la politica della divisione che non fa altro che nutrire la paura del „perdere la propria identitá, la propria storia, la propria cultura“. Momenti come quelli di ultimamente che ho citato non fanno altro che ingrandire la divisione COME SE NON AVESSIMO ALTRI PROBLEMI DA RISOLVERE (ad esempio problemi sociali, problemi di ambiente ecc.). Queste cose mi fanno arrabbiare. In un clima di odio o di disprezzo non riusciremo mai a cambiare le cose in Italia o in parti dell’Italia – TUTTI INSIEME.
      Per quanto riguarda la democrazia, sono la prima a dire che la democrazia esclusivamente rappresentativa é troppo poco (e anche per questo non funziona come dovrebbe), da una decina di anni faccio parte di un movimento che si impegna per i diritti di partecipazione (vedi l’altro mio blog nato da poco). Io di sicuro non mi rassegno…

  26. partecièpo con gioia!

  27. Fabio sagt:

    Ciao Sybille,
    bella l’idea delle cartoline, meglio ancora se si mantiene indipendente da ricorrenze e festeggiamenti.
    Non riesco a sentire i trionfalismi di una qualsiasi festa o commemorazione „di parte“, siano essi dello stato italiano o del perfettamente bilingue A.Hofer. Non sono scandalizzato se il governo della nostra provincia decide di NON prendere parte ai festeggiamenti ufficiali dello stato italiano, dalla cui rappresentanza politica sono peraltro nauseato, ma sono molto disturbato dal presidente della nostra provincia che non dimostra alcuna sensibilitá per buona parte della cittadinanza „locale“, e che si dichiara straniero in vacanza! E invece di trovare una strada che riduca le differenze nazionalistiche e faciliti la convivenza, continua su stereotipi ottocenteschi. In fondo è lo stesso stile con cui sta rallentando il processo di miglioramento delle regole della Democrazia Diretta, su cui cara Sybille ci stiamo impegnando.
    La differenza culturale tra il vivere e l’essere di passaggio corrisponde spesso in Alto Adige con l’essere di un gruppo linguistico o dell’altro …
    Mandami una tua cartolina che è meglio! Ciao Fabio

  28. Marta sagt:

    Ciao Sybille! Ti seguo spesso in silenzio, ma stavolta ci tengo davvero a partecipare! Bellissima idea!🙂

  29. Ciao Sybille! Apprezzo moltissimo il tuo post, anche se veramente da „diversamente italiana“ come te qui nella nostra terra Alto Adige / Südtirol, incomincia a venirmi qualche dubbio se in Italia ci sia un motivo per festeggiare qualcosa in questo momento.

    Al di là di questo, penso però che il presidente della giunta ha fatto malissimo ad esprimersi così, si è comportato esattamente come quei tanti (troppi) politici italiani che invece di parlare alla testa della gente, parlano alla pancia. Il berlusconismo (non Berlusconi) è una forma di cultura, che piano piano ogni giorno è entrata sotto la nostra pelle,ed è difficile liberarsene. Parlare con la forza dell’argomento è molto lontano da questi signori che usano solo l’argomento della forza. ;)con simpatia Nadia

  30. Catia sagt:

    Arriveranno anche le nostre cartoline!
    Un abbraccio!
    Catia e Matilde

  31. Giacomo Consalez sagt:

    Avete centrato il punto parlando di rappresentanza integrale vs. democrazia diretta. L’italia è il centro pulsante dell’abuso di potere, del potere che discende dalla delega in bianco ai politici e dall’esautoramento dei Cittadini. La mia garbata esortazione è: festeggiate voi stessi, la vostra capacità di negoziare con calma e serenità i vostri legittimi interessi contrapposti creando una sintesi pacifica e un nuovo senso di comunità. Ma credetemi, da italiano d’italia: l’italia è un paese da rifondare, non da festeggiare. Un saluto e un augurio di ogni bene alla vostra magnifica terra e a tutta, dicasi tutta la gente perlopiù meravigliosa che la abita.

  32. Elena sagt:

    E‘ da poco che ho scoperto il tuo blog ed è la prima volta che commento, ma la tua iniziativa è molto bella, quindi partecipo volentieri.
    Non conosco quasi nulla della mia città Ventimiglia (IM), anche perchè mi sono appena trasferita (arrivo dal Piemonte), ma questa è una ragione in più per scoprire cose nuove nel posto in cui abito.

  33. Paolorockj sagt:

    Sono stato il dj storico della EULE di Renon per tanti anni e ho sempre cercato di unire le due culture con la grande musica rock-pop di qualità. Se vuoi organizzare anche una festa sono a disposizione gratuitamente e son certo che con una buona pubblicità i tantissimi amici di lingua tedesca che ho verranno certamente.

  34. Paolorockj sagt:

    quesri sono i miei dati
    Paolo

  35. […] sein kann, Italien richtig zusammenzufügen, Stück für Stück… Wir haben für unser Projekt Italia 150 die Italienkarte von Gaia mit den eingezeichneten Regionen (hier Download-Möglichkeit) […]

  36. Ecco noi siamo in due, vicine di casa tra noi, ma anche vostre🙂
    E vi manderemmo la nostra cartolina/lettera molto volentieri!
    Stefania e Sonia

  37. supermamma sagt:

    ciao fantastica iniziativa! ho messo qui il tuo banner
    http://supermamma.mammacheblog.com/2011/02/16/italia-150-solo-cose-belle/
    se mi mandi il tuo indirizzo e-mail (e quello postale )c’è una cartolina che ti attende🙂

  38. annalisa sagt:

    Ciao Sybille, vedo adesso, sono rimasta un po‘ indietro in questi giorni… Che bellissima idea… Se non avete già tantissime cartoline dalla Lombardia… aggiungo la mia, che dici?

  39. Ciao cara, ultimamente ho tagliato un po‘ il tempoper stare al pc e poi però mi perdo un sacco di post dei miei blog preferiti! E‘ un‘ inziativa meravigliosa e naturalmente partecipo!
    Il tuo indirizzo ce l’homa… a proposito, ti sei dimenticata di venire a dare un’occhiata al vincitore del mio ultimo giveaway?;-)
    UN bacioen e ci sentiamo presto!

    • Sybille sagt:

      Noooo! Non ci credo! Ma dimmi, si puó essere cosí imbecilli di partecipare ad un giveaway e poi… dimenticarsi di andare a vedere chi ha vinto??
      ti mando una e-mail perché il tuo indirizzo che avevo non riesco a trovarlo piú, sono contenta che partecipi.
      a presto!

  40. sly sagt:

    ma che bella uqesta iniziativa che scopro solo oggi e così per caso…vorrei partecipare anch’io.aspetto tue notizie..grazie ..

  41. Alice sagt:

    Ciao! Ho scritto un post per partecipare alla tua iniziativa che trovo bellissima!

    Grazie
    Alice

  42. Rosanna Sibono sagt:

    Ciao! Bellissima questa Italia 150, mi fa venir voglia di festeggiare (;
    se mi mandi l’indirizzo saremo felici di spedirti qualcosa sulla nostra città (Lodi)
    Rosanna, Laura e Daniele

  43. Robertina sagt:

    Ciao Sybille, mi piace molto la tua iniziativa di Italia 150 e vorrei partecipare con la mia bimba,puoi contattarmi alla mail oppure sul nostro blog dallaaallas.blogspot.com, a presto, Robertina

  44. ideamamma sagt:

    mi sembra prorpio un’idea carina, NOI CI SIAMO🙂

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