Italia 150: Le cose belle della …Liguria!

21. Februar 2011

Eccoci, la prima regione del progetto „Italia 150“ é la Liguria!
Ci é arrivata posta da Genova – grazie mille Simona di Piccole Felicitá per la lettera e la cartolina!

(Ho dimenticato di avvisare tutti i partecipanti che qui da noi la posta é particolarmente lenta per problemi di personale, comunque avviso subito quando riceviamo le vostre cartoline!)

Wir beginnen bei unserem Projekt „Italia 150“ mit dem schönen Ligurien, einer Region, die Berge und Meer miteinander verbindet.
Wir bekamen Post aus Genua – danke Simona für die Karte und den Brief! (Ich hatte vergessen darauf hinzuweisen, dass die Post bei uns meistens mit ziemlicher Verspätung eintrifft, es gibt hier anscheinend Probleme mit dem Personal. Jedenfalls melde ich mich immer sofort, wenn wir etwas von euch erhalten!)



Grazie al racconto di Simona la Liguria ora é molto piú vicina e piú reale! 🙂
Abbiamo fra l’altro letto di splendidi fiori, di mare in primavera e d’estate, di alberi e di Fabrizio De André che giusto in questi giorni ha compleanno (18 febbraio), della Via Aurelia e della Sagra della Farinata. Ora quando sentiremo parlare della Liguria non ci verrá in mente solo il pesto alla genovese ma anche questa torta di ceci che davvero mi piacerebbe assaggiare.

Dank den Erzählungen von Simona ist uns Ligurien nun viel näher gekommen.
Wir lesen in ihrem Brief u.a. über die besondere Blumenpracht, die Bäume, das Meer im Frühling und im Sommer, vom dort geborenen Liedermacher Fabrizio De André, von der römischen Straße Via Aurelia und über ein sehr bekanntes Fest, die Sagra della Farinata, wo sich alles um um ein spezielles Gericht aus Kichererbsenmehl dreht. Somit haben wir auch unser kulinarisches Wissen etwas erweitert, bisher kannten wir nur den Pesto alla Genovese.


Infatti sono queste le parole-chiavi che Sandro per adesso ha inserito nella scheda della Liguria.

Das sind auch die Stichworte, die Sandro inzwischen in der Karteikarte über Ligurien notiert hat.


Abbiamo dato un’occhiata al capitolo sulla Liguria nella nostra enciclopedia sull’Italia.
Tanto per rimanere nel tema sull’Unitá, guarda caso, la prima cartolina che abbiamo ricevuto parte proprio dalla cittá di origine di Goffredo Mameli.

Wir haben auch in unserem Italien-Buch über diese Region nachgeschlagen.
Was für ein Zufall, ausgerechnet die erste Karte, die uns erreicht hat, stammt aus der Geburtsstadt von Goffredo Mameli, der die italienische Hymne verfasst hat, somit sind wir nochmal an das Thema der Einheit Italiens erinnert.


Vi assicuro che fa davvero una bella differenza leggere informazioni su un luogo e collegarle con una persona reale, che si conosce (anche se finora solo attraverso la rete).
A presto, alla prossima puntata!

Ich versichere euch, es macht wirklich einen großen Unterschied, wenn man Informationen über ein Gebiet liest, die man verbinden kann mit einer wirklichen Person (auch wenn man sich bisher nur durch das Internet kennt). Bis bald, bis zur nächsten Postkarte aus Italien! Wir freuen uns schon darauf!


Roggenbrot.

21. Februar 2011


Wenn auch ihr stolze Besitzer eines „Mutterteigs“ (Sauerteigs) seid, kennt ihr vielleicht das Problem: er wächst und wächst und man kommt nicht mehr nach mit dem Backen! Ein bißchen verschenkt man, ein bißchen friert man ein – für alle Fälle – aber der Rest wächst und wächst bei richtiger Pflege in wenigen Tagen wieder zu einem richtigen Ungetüm an. Was nun, wenn es zuviel ist?
Bevor man verzweifelt anbietet für das gesamte Dorf Brot und Pizza backen zu wollen, kann man einfach ein Roggenbrot backen. Hier lautet die Formel des Mengenverhältnisses zwischen Sauerteig und Mehl nämlich 1:1, bei 1 kg Roggenmehl kann man also 1 kg Sauerteig verwenden (im Gegensatz zu Weizenmehl: 200 g Sauerteig auf 1 kg Mehl).

Se anche voi siete fra coloro che coltivano con gioia la pasta madre, forse conoscete il problema: cresce e cresce e si rischia ad averne troppa. Un po‘ si regala in giro, un po‘ si congela in freezer – per sicurezza – ma il resto cresce e cresce e in pochi giorni diventa una specie di mostro. Che fare quando di pasta madre se ne ha troppa?
Prima di disperarsi e di proporre di fare pane e pizza per tutte le famiglie del paese,  si puó semplicemente fare il pane di segale. Il segale chiede una proporzione diversa fra quantitá di pasta madre e di farina: 1:1, ovvero per un kg di farina di segale si utilizzza 1 kg di pasta madre (mentre per esempio per un kg di farina di grano si usa 200 g di pasta madre).

Sandro macht seine Brötchen gern selbst.
Weil ein Zuviel an Roggenbrot aber auf Dauer auch nicht so toll ist, habe ich einen Deal mit meiner Nachbarin gemacht, deren Sauerteig kürzlich den Geist aufgegeben hat (ja, man muss ihn regelmäßig füttern, sonst wird er zu sauer!). Sie bekommt von uns Sauerteig wann immer sie einen braucht (etwa 2 mal die Woche), dafür bekommen wir dann ab und zu Mehl zum Verfüttern. 😉

Come a tutti i ragazzi e bambini, anche a Sandro piace fare il „suo“ pane.
Ma per non dover esagerare con il pane di segale, abbiamo trovato un buon accordo con la vicina di casa, a lei purtroppo la pasta madre é morta. Sempre quando ne ha bisogno passa da noi per rifornirsi di pasta madre (circa 2 volte alla settimana) e in cambio ogni tanto ci regala della farina. Cosí siamo felici tutti!

Ich mag frisch gebackenes Roggenbrot gerne mit Butter und Himbeermarmelade. Sandro mag es am liebsten mit …Nichts drauf.

Der Rest der Familie mag derzeit am liebsten Ruhe, Wärme und Umsorgtwerden. Das Beste bei Fieber, Husten und Kopfschmerzen. Da werden Schule und Job noch eine Weile ohne John und Mr K auskommen müssen. Und falls es auf einmal keine E-mails oder Blogeinträge von mir gibt, dann könnt ihr euch leicht ausrechnen, was das heißen könnte.
Guten Wochenbeginn!

A me il pane di segale appena sfornato piace molto con burro e marmellata di lamponi. Sandro preferisce divorarlo mangiarlo con … sopra Niente. 🙂

Il resto della famiglia al momento invece preferisce calma, caldo e qualcuno che si occupi di loro. È la cosa migliore quando si ha febbre, tosse e mal di testa. Insomma, scuola e lavoro dovranno andare avanti ancora un po‘ senza John e senza Mr K. E se all’improvviso non ci sono piú e-mails o post da parte mia, potete indovinare senza fatica cosa potrebbe significare.
In ogni caso, buon inizio settimana!