Le cose belle della… Friuli Venezia Giulia!

Con quale cartolina, quale lettera iniziare?
Nella scorsa settimana il postino ha portato davvero tanta posta da molte regioni dell’Italia. Ho lasciato scegliere a Sandro la terza regione: ecco a noi e voi la Friuli Venezia Giulia con la cittá Trieste!
Grazie Melanele per partecipare all’iniziativa  „Italia 150 – solo cose belle!“

Mit welcher Postkarte, welchem Brief beginnen?
Letzte Woche haben wir so viel Post aus ganz Italien erhalten. Ich überließ es Sandro zu entscheiden, welche die dritte Region unseres Projekts „Italien 150 – nur schöne Dinge“ sein sollte. Es ist also die Region Friaul-Julisch-Venetien mit der Stadt Triest, danke Melanele!

La cartolina di Trieste ci racconta molte cose della sua storia (grazie anche a ció che Melanele ci scrive nella sua lettera!).
Gli inizi di Tergeste (nome romano) con il „Teatro Romano“.
Il rosone della Cattedrale di San Giusto, il patrono, nel XIV° secolo.
Il castello di Miramare, fatto costruire da Massimiliano d’Asburgo (ormai sapete dell’attuale passione di Sandro per „l’antica Austria“😉 per cui si sente subito legato a Trieste). Oggi ospita una riserva marina del WWF.
Il Canale di Ponterosso con sullo sfondo la chiesa cattolica di Sant’Antonio, le cupole della chiesa serbo-ortodossa di S. Spiridione. Melanele racconta che ci sono anche una chiesa greco-ortodossa e una delle piú grandi sinagoghe d’Europa, segno di una cittá da sempre multietnica e tollerante.
E il Faro della Vittoria.
A Trieste si trova anche la Grotta Gigante, la grotta turistica piú grande del mondo. (Uhm… ho un vago ricordo… mi sembra che ci sono stata una volta da bambina… devo chiedere a mia madre!)
E il Museo Ferroviario.
Melanele consiglia anche il Tram de Opcina, il tram a cremagliera che sale a Opicina, in Carso
.
Trieste é inoltre una cittá di scienze!

Die Ansichtskarte von Triest erzählt Einiges über die Geschichte.
Die Anfänge von Tergeste (römischer Name) mit Amphitheater aus der Römerzeit.
Die Rose der Kathedrale von San Giusto (St. Justus), dem Schutzpatron der Stadt, erbaut im 14. Jh.
Das Schloss Miramare, erbaut unter Erzherzog Ferdinand Maximilian von Österreich (ihr kennt ja Sandros Interesse für österreichische Geschichte, daher war er sofort begeistert von Triest).
Der Canale Ponterosso und im Hintergrund die katholische Kirche von St. Anton, daneben die Kuppeln der serbisch-orthodoxen Kirche S. Spiridione. Melanele erzählt in ihrem Brief, dass es auch eine griechisch-orthodoxe Kirche und eine der größten europäischen Synagogen in Triest gibt; Zeichen für eine seit  jeher religiös und kulturell offene und tolerante Stadt.
Und der Faro della Vittoria, der Sieges-Leuchtturm.
In Triest befindet sich auch die größte begehbare Grotte, die Grotta Gigante. Ich glaube, als Kind war ich einmal dort, ich habe eine leichte Erinnerung daran.
Und das Eisenbahn-Museum.
Ein weiteres Highlight ist die Tram de Opcina.

Nella busta c’erano altre due cartoline in stile umoristico anni ’50 che fanno riferimento alla Bora. Uh, non sapevo ci fosse tanto vento da queste parti! Ci fa un certo effetto leggere di tegole che volano dai tetti, cassonetti dei rifiuti che devono essere di metallo pesante per non volare via e di una gru galleggiante (chiamata „Ursus„) che ha mollato gli ormeggi. G-gulp!
> tutto sulla Bora
> foto con i danni per la Bora
> danni per la Bora 2010
Queste due cartoline hanno fatto ridere Sandro e sono piaciute anche molto a John.😉

Im Briefumschlag lagen zwei weitere Postkarten, im humoristischen Stil der 50er Jahre, die sich auf die Bora, den typischen kalten Fall-Wind in dieser Zone, beziehen. Huch, wir wussten gar nicht dass es hier so windig zugeht! Es war eine Überraschung im Brief darüber zu lesen: fliegende Dachziegel, aus schwerem Metall gebaute Mülltonnen (da jene aus Plastik sich bei Bora selbständig machen und dadurch sehr gefährlich sind), und ein schwimmender Kran, „Ursus“ genannt (hier Bild), der sich erst kürzlich aus der Verankerung gerissen und in Richtung Golf geschwommen ist!
> Bilder von Schäden durch die Bora
> Schäden durch die Bora 2010

Diese beiden Postkarten brachten Sandro zum Lachen und gefallen auch John gut.🙂

„Trieste ha una storia abbastanza travagliata. Unico porto dell’Impero Asburgico, si unisce all’Italia appena nel 1918. Dopo la seconda guerra mondiale il suo territorio viene spezzato in due: una parte torna all’Italia nel 1954, e una parte va alla Jugoslavia. I conflitti con la minoranza slovena sembrano ora finalmente dimenticati, grazie anche alla sparizione delle frontiere (sparizione anche fisica delle barriere), e al ricambio generazionale.“
Grazie ancora Melanele, anche per i link che ci hai mandato, e un caro saluto al Giovane Apprendista e alla tua dolce metá!

Als Grenzland hat auch die Region Friaul-Julisch-Venetien eine sehr bewegte Geschichte. Auch diese Region gehört wie unsere zu den autonomen Regionen mit Sonderstatut. Erst 1918 kam Triest zu Italien; die Stadt gehörte vorher zu Österreich und war dessen bedeutendster Hafen. Nach dem 2. Weltkrieg wurde die Stadt und ihr Umland von Jugoslawien beansprucht und immer wieder zeigten sich große Herausforderungen im Umgang mit den ethnischen Minderheiten. Nach dem EU-Beitritt Sloweniens hat sich Vieles zum Guten gewendet, auch die sichtbaren Grenzen sind verschwunden und die Konflikte gehören der Vergangenheit an.
Danke nochmal Melanele für deinen Beitrag und schöne Grüße an deine Familie!

4 Antworten zu Le cose belle della… Friuli Venezia Giulia!

  1. Francesca sagt:

    Sono pronta!!! Oggi spedisco!
    Potrai aggiungere fra qualche giorno altre notizie sul Friuli Venezia Giulia… non su Trieste (che bello che ci ha già pensato qualcun’altro!!! – ero preoccupata che la regione non fosse completa!!!), ma su Udine! In effetti il Friuli V. G. ha due anime: l’anima friulana e l’anima giuliana.
    Avrei potuto essere triestina pure io; quando mio padre e mia madre si sposarono, mio padre lavorava sia a Trieste che a Udine ed era indeciso se vivere qui o la. Ha lasciato scegliere a mia madre. Mia madre, di Varese, non conosceva le due rispettive città e così mio padre l’ha portata a visitarle. Il caso volle che proprio quel giorno ci fosse una bora terribile, da non riuscire a stare in piedi… e così scelse Udine!
    A presto con il mio plico!!!
    Un bacio
    Francesca

  2. Claudia sagt:

    Che bello, si scoprono tante cose grazie a questi post dedicati alle regioni! Io ci sono stata in gita quando frequentavo la scuola media, secoli fa! Ma ricordo ancora qualcosa della visita al castello Miramare

  3. melanele sagt:

    Contentissima di aver contribuito al tuo progetto!
    Ora aspettiamo Udine!

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