Le cose belle della… Campania!

15. März 2011

Con la cartolina di oggi ci spostiamo verso Sud, in Campania!
Grazie Supermamma e famiglia che ci scrivono da Sorrento.

Mit der Postkarte von heute geht es Richtung Süden, in die Region Kampanien!
Danke Supermamma und Familie, die uns aus Sorrento schreiben.

Con la Campania abbiamo un rapporto particolare perché alcuni dei miei antenati provvengono da questa regione. Poi avrei anche qualche radice russa ma questo é un altro tema che qui non c’entra. ;)
Questo pezzo di Italia é importantissimo per chi un po’ di storia si interessa. Ogni metroquadro qui é capace di raccontare per ore e ore dei tempi che furono!
Il nome della regione é un ricordo da parte dei Romani: Campania felix, campo felice…
Sorrento é una bella cittadina sulla Penisola Sorrentina, a un passo da Capri, fondata dai Fenici. Dev’esser un posto da sogno: il terrazzo tufaceo, la rigogliosa vegetazione, il mare del quale Supermamma ha scritto che ci vanno spesso (eh, lo credo volentieri!).
La zona é anche famosa per i suoi limoni. Ah, a questo punto un caro saluto dal nostro piccolo albero di limoni che al momento sta ancora tremando nella fredda primavera alpina (in casa ovviamente) e sogna il Sorrento…

Abbiamo letto che il nome Sorrento deriva da “Surrentum” e fa riferimento al mito delle Sirene che con il loro canto creavano confusione fra chi passava con la nave: solo Ulisse é stato in grado a resistere e le sirene si sono trasformate nelle roccie chiamate Li Galli.
Se un giorno dovessimo vincere all’Enalotto e riuscissimo a fare un viaggio attraverso tutta l’Italia, potete scommetterci che ci fermeremo anche qui! :)

Zu Kampanien haben wir einen besonderen Bezug weil ein Teil meiner Ahnen aus dieser Region stammen. Außerdem habe ich auch russische Wurzeln aber das gehört jetzt nicht hierher. ;)
Dieses Land bringt jeden Geschichte-Liebhaber zum Ausflippen. Jeder Quadratmeter ist getränkt von historischen Ereignissen.
Der Name der Region ist ein Geschenk der alten Römer: Campania felix – glückliche Landschaft…
Sorrent ist eine kleine Stadt auf der bekannten Halbinsel von Sorrent, einen Katzensprung von Capri entfernt, gegründet von den Phöniziern. Es muss hier traumhaft schön sein: das typische dunkle vulkanische Gestein (Tuffstein) einerseits und die Felsen des Kalksteingebirges andererseits; die berühmten Sonnenuntergänge und das wunderbare Meer, von dem Supermamma schwärmt.
Das Gebiet ist vor allem für seine Zitronen bekannt. An dieser Stelle viele Grüße von meinem kleinen Zitronenbäumchen, das derzeit noch im Treppenhaus in der alpenländischen Frühlingskälte vor sich hinzittert und von Sorrent träumt!
Der Name Sorrent kommt von “Surrentum” und bezieht sich auf den Mythos der Sirenen, die mit ihrem Gesang die Seefahrer irritierten: nur Odysseus konnte sich dem Gesang entziehen und die Sirenen verwandelten sich in den Felsen Li Galli.
Falls wir mal im Lotto gewinnen und eine große Italienreise machen können, werden wir bestimmt auch hier Halt machen. :)


P.S. – Un auspicio per l’unitá dell’Italia riguardo un tema attuale oggi lo faccio anche alla fine di questo post sul mio altro blog.

P.S. – Den Wunsch zur Einheit der Bürgerinnen und Bürger Italiens zu einem derzeit leider aktuellen Thema drücke ich auch am Ende dieses Artikels auf meinem anderen Blog aus.


schi! sca! scu! gio! cia! ceci!

15. März 2011

Beim lauten Lesen in Italienisch habe ich bemerkt, dass Sandro immer noch Unsicherheiten bei der korrekten Aussprache mancher Laute hat.

L’ho notato quando Sandro leggeva ad alta voce in italiano: continua a mostrare delle insicurezze con la pronuncia corretta di alcuni suoni.

Es ist für uns Deutschsprachige auch nicht so ohne weiters einzusehen, dass man SCHI nicht schi liest sondern ski, und dass man um sche zu sagen SCE schreibt, dass aber SCO wie sko klingt und wenn man scho lesen möchte muss SCIO geschrieben werden usw.
Puh! Wie immer wird die Sache dann erst einfach, einleuchtend und klar, wenn man die Regeln und die Ausnahmen wirklich verstanden hat.

Per noi di madrelingua tedesca é ben un po’ complicato capire che SCHI non si legge sci (come invece si fa con lo SCHI tedesco) ma ski, e che SCE non é sche (mentre lo SCHE tedesco é proprio sce); dall’altra parte SCO suona sko e per dire lo SCHO tedesco bisogna scrivere SCIO ecc.
Come sempre le cose diventano chiare solo quando si hanno capito bene sia le regole che le eccezioni!


Wir haben wieder mit unseren italienischen Kärtchen gearbeitet und Silben zugeordnet.

Abbiamo lavorato con le nostre piccole schede dell’alfabeto italiano.


Langsam ergibt sich das Muster einer gewissen Logik.
Da braucht’s ein H damit es wie K klingt, dort nicht.

Un po’ alla volta diventa chiaro che c’é dietro un sistema, una logica!
Per fare in modo che il suono sia quello “in stile K”, qui bisogna aggiungere l’H, lí invece no.


Dort braucht es ein I damit’s wie TSCH klingt, und hier nicht.

Lá ci vuole una I, invece qui no.


Mit dem S davor sind die Regeln eigentlich dieselben!

In fondo, con la S davanti, le cose sono sempre quelle!


Nochmal eine kleine Übersicht, eingeteilt in K- und Tsch-Laute.
Dann habe ich noch eine Liste mit vielen schwierigen Wörtern zusammengestellt, die Sandro täglich laut vorliest.
So bekommen wir die Sache bestimmt endgültig in den Griff.
Wer diesen Text in der englischen Google-Übersetzung liest, wird sich wundern.

Un piccolo riassunto da tenere a portata di mano, per ricordare.
Poi ho scritto un elenco con parole difficili che Sandro legge ad alta voce tutti i giorni, cosí il problema si risolverá una volta per tutte.
Certo che quelli che leggono questo blog con la traduzione di google in inglese, questa volta si meraviglieranno.


Follow

Erhalte jeden neuen Beitrag in deinen Posteingang.

Schließe dich 26 Followern an