These moments.

Wieder besuchten wir unsere Esche Elisabeth.
Wieder waren wir etwas enttäuscht, da die erwarteten Frühlingszeichen noch ausbleiben, eigentlich sieht alles genauso aus wie vor einigen Wochen.

Abbiamo fatto visita al nostro frassino Elisabeth.
Ancora una volta siamo rimasti un po‘ delusi: nessun segno di primavera, tutto sembra come alcune settimane fa.

Aber was ist das?
Wenn man genau hinsieht, dann sieht es so aus, als wären die Knospen größer und praller geworden. Auch wenn es von außen immer noch „nach Nichts“ aussieht: da drinnen lebt etwas, bereitet sich etwas vor!

Ma osserviamo un po‘ meglio: non sembra che i germogli siano piú grandi e piú grossi?
Anche se a prima vista tutto pare invariato: ma lá dentro c’é qualcosa che vive, qualcosa che si sta sviluppando, sta crescendo, si sta preparando!

Rund um Elisabeth sprießt und blüht es immer mehr.
Bei den anderen Blumen und Pflanzen sieht es so aus, als wäre Blühen und Wachsen ein Kinderspiel, einfach und leicht.

Intorno ad Elisabeth le piante crescono e fioriscono.
A guardarli sembra un gioco per bambini, sembra tutto semplice e veloce.


Dabei ist Wachsen, ist Entwicklung anstrengend.
Es braucht immer wieder Pausen, es braucht immer wieder Innehalten und Distanz nehmen vom Weg, den man beschreitet.
Da kann man fast erschrecken: Wenn das Kleinkind auf einmal nicht mehr „so schön deutlich“ spricht wie vor zwei Wochen; oder wenn der Schüler von einem Tag auf den anderen vergessen zu haben scheint, wieviel 8 mal 7 ist; wenn auf einmal die Handschrift völlig anders aussieht. Und nach einer Weile geht es wie durch Zauberei wieder besser, sogar noch besser als vorher. Was ist bloß geschehen?
Manchmal gehen große Dinge im Verborgenen vor sich, wie in den Knospen der Esche Elisabeth. Große Dinge entwickeln sich im Kleinen, oft genau in jenen Augenblicken, wo es „nach Nichts“ oder nach Rückwärts-Gehen anstatt nach Vorwärts-Gehen aussieht. Wenn Dinge sich weiterentwickeln, sind Geist und/oder Körper dermaßen damit beschäftigt, dass es an Aufmerksamkeit für andere Dinge zu fehlen scheint. Ähnlich passiert es auch in der Pubertät, wo es sozusagen zu einer Neuprogrammierung vieler Vorgänge im Gehirn kommt. Und wir Erwachsene wundern uns und werfen dem Kind oder Jugendlichen schnell mal „mangelnden Willen“ vor.
Es ist immer wieder dasselbe: Es braucht Vertrauen und Zuversicht. Was wir uns fragen können ist, ob wir das Beste tun, um die Lebens- und Entwicklungsprozesse dieses Abschnitts zu unterstützen. Wenn Kinder größer werden, muss die „vorbereitete Umgebung“ an ihre neuen Bedürfnisse angepasst werden. Es braucht nun, salopp ausgedrückt, nicht mehr „nur“ schönes Montessori-Material zum Zahlen- und Buchstabenlernen, sondern zunehmend vorbereitete Umgebung für die Seele und für den Geist. Die Heranwachsenden setzen sich jetzt immer mehr mit den Fragen des Ich, mit den Fragen des Lebens auseinander: Wer bin ich, wer möchte ich sein, wohin möchte ich gehen, warum? Sie klappen ihre Bücher zu und möchten sich mit realen Menschen befassen, Meinungen austauschen, Fragen stellen, und vor allem Ernst genommen werden, um „von innen heraus“ zu wachsen.
Wir sind nicht im Stande  alles zu verstehen und zu begreifen, vor allem nicht die Dinge, die unser Auge nicht sehen kann. Gerade jetzt ist der Moment da, mit dem Herzen zu sehen, wie es in einem berühmten Zitat aus „Der Kleine Prinz“ heißt.
Liebe ist nie die falsche Antwort.

Es hilft mir immer wieder, mir selbst diesen Satz in Erinnerung zu rufen. Dann, wenn ich in mir Ungeduld fühle oder Unzufriedenheit. Dann kann ich mir selbst, in meinem Entwicklungsprozess, diese Antwort geben: denn die Entwicklung, das Wachsen,  das Besser-Werden, ist nie zu Ende, solange wir leben. Und Liebe heißt, bei sich selbst anzufangen.

Invece crescita e sviluppo sono un grande lavoro impegnativo.
Queste fasi hanno bisogno di riposo, di pause nelle quali prendere la distanza dal percorso iniziato.
C’é quasi da spaventarsi: il piccolo bambino improvvisamente non parla piú cosí bene come solo due settimane fa e sembra non ricordarsi le parole che giá conosceva. L’alunno non sembra piú in grado di ricordarsi quanto fa 7 per 8. La calligrafia da un giorno all’altro non é piú da riconoscere. E poi, dopo un po‘ di tempo, tutto sembra rimettersi a posto come per magia, anzi  meglio, ci sono grandi progressi da osservare. Ma cosa é successo?
A volte le cose si sviluppano in segreto, come nei germogli di Elisabeth. Le grandi cose crescono nel piccolo, spesso proprio durante i periodi dove a noi sembra che „non succede niente“, o addiritura sembra che si stia andando indietro anzicché in avanti. Durante certi sviluppi la mente e/o il corpo sono talmente impegnati con questo processo che non c’é energia e attenzione per altre cose (che magari „a noi“ sembrano ultra-importanti). Succede ad esempio durante l’adolescenza, dove praticamente molti processi nel cervello vengono riprogrammati, é una fase molto sensibile. Ma noi che non lo sappiamo o non lo vediamo o non ci ricordiamo come noi stessi abbiamo vissuto quel periodo, siamo subito pronti di accusare i ragazzi di „mancanza di volontá“.
Alla fine é sempre la stessa cosa: dobbiamo avere fiducia nel processo di vita, di sviluppo. Ció che possiamo chiederci é se stiamo facendo il meglio per rendere possibile un processo di sviluppo che rispetta i tempi e lo spazio di cui l’essere umano ha bisogno, ad esempio tramite l’ambiente preparato. Quando i bambini crescono, la domanda dell’ambiente preparato diventa piú complessa: perché non si tratta piú „solo“ (per dirla un po‘ cosí) di mettere a disposizione materiale didattico per imparare i numeri e l’alfabeto, ma serve sempre di piú un altro tipo di ambiente preparato: per la mente e per lo spirito. È il momento in cui i ragazzi iniziano a chiedersi chi essere, dove andare e perché. Mettono da parte i libri e vogliono fare le loro domande a delle persone reali, che li prendono sul serio, per confrontarsi e crescere „da dentro“.
Nella nostra imperfezione non siamo in grado di capire e comprendere tutto, soprattutto quello che non riusciamo a vedere con gli occhi. Ecco uno di quei momenti dove é meglio guardare con il cuore, come dice una famosa citazione di „Il piccolo principe“.
L’amore non é mai la risposta sbagliata.
A me aiuta, in momenti di sconforto e impazienza, ricordarmi di questa frase. È la risposta di cui ho bisogno nel mio personale processo di sviluppo, perché é cosí: non si finisce mai a crescere, a svilupparsi, a cambiare e a poter diventare migliori. E Amore significa anche iniziare da sé stessi.


Wie gut ist es doch, in der Sonne zu sitzen und an einem Stück Holz zu schnitzen, wenn gerade so ein Tag ist, an dem man nicht mehr zu wissen scheint, wieviel 8 mal 7 ist.😉

Che bello starsene seduti al sole e lavorare con un pezzo di legno il giorno in cui sembra si abbia dimenticato quanto fa 8 per 7.😉

4 Antworten zu These moments.

  1. ivana sagt:

    l‘ amore non è mai la rispostasbagliata: che meraviglia. quanti bellissimi pensieri. La tua luce irradia coloro che vengono a contatto con essa che a loro volta elaborano la loro luce petsonale con la quale irradiano gli altri, che a loro volta elaborano una loro personalissima luce…ecc… sono molto stanca, ma spero di aver reso l’idea. diventeremo tutti delle luci?ciao

  2. Eva sagt:

    Das hast Du aber schön geschrieben. Es hat mich an unseren Hausarzt in North Carolina erinnert, der nicht nur Arzt war, sondern auch weise Antworten zur Kinderentwicklung hatte.

Schreibe einen Kommentar

Trage deine Daten unten ein oder klicke ein Icon um dich einzuloggen:

WordPress.com-Logo

Du kommentierst mit Deinem WordPress.com-Konto. Abmelden / Ändern )

Twitter-Bild

Du kommentierst mit Deinem Twitter-Konto. Abmelden / Ändern )

Facebook-Foto

Du kommentierst mit Deinem Facebook-Konto. Abmelden / Ändern )

Google+ Foto

Du kommentierst mit Deinem Google+-Konto. Abmelden / Ändern )

Verbinde mit %s