E altre cose belle della… Lombardia!

14. April 2011

Questa volta: Tutti al Lago!!!
Torniamo in Lombardia, direttamente al Lago Maggiore, grazie al mare di cose belle che c’erano nel pacco speditoci da Greta, Francesco e Lucia! Grazie carissimi!
Anche loro sono una famiglia di homeschoolers e forse avete giá letto qualcosa di loro sul sito Controscuola, che raccoglie diverse testimonianze ed esperienze sulla scuola familiare in Italia.
Abbiamo passato quasi tutta la mattina con i loro regali, ovvero cartoline, un disegno, una lunghissima lettera, una leggenda, moltissimi depliánt, una mappa…

Diesmal geht es zum See!
Wir kommen wieder zurück in die Lombardei. Greta, Francesco und Lucia haben uns ein ganzes Paket voller Material zum Lago Maggiore geschickt! Auch sie sind eine Homeschooler-Familie und beschreiben ihren Alltag hier auf der Seite Controscuola, die verschiedene Homeschooling- und Unschoolingerfahrungen in Italien sammelt.
Sandro und ich haben fast den ganzen Vormittag mit ihren Geschenken verbracht: Postkarten, eine Landkarte, eine Zeichnung, eine Sage, ein langer Brief, und viele Broschüren…


Lucia ci manda il disegno di uno dei suoi posti preferiti nella provincia di Varese: il molo del porto vecchio di Laveno. Qui passa il traghetto e nell’angolo del porto fanno il nido i cigni. Dev’essere bellissimo andare a trovare i cigni e le anatre regolarmente ed osservare il loro comportamento! Credo che questo sarebbe anche uno dei miei posti preferiti…

Lucia schickt uns diese Zeichnung mit einem ihrer Lieblingsplätze, dem alten Hafen von Laveno. Hier legt die Fähre an, und in einer Ecke bauen jedes Jahr die Schwäne ihr Nest. Es muss etwas Besonderes sein, die Schwäne und Enten regelmäßig besuchen und beobachten zu können! Ich glaube, das wäre auch einer meiner Lieblingsplätze…

La zona é caratteriizzata da innumerevoli laghi grandi e piccoli, circondati dalle Prealpi e dalle Alpi.
Il 57 % del territorio é coperto da boschi, e dall’altra parte del lago c’é la Val Grande che é l’area selvaggia piú estesa d’Italia.

Das Gebiet ist gekennzeichnet durch unzählige große und kleine Seen, die umgeben sind von Voralpen und Alpen.
57 % des Gebiets sind von Wald bewachsen. Auf der anderen Seite des Sees liegt das Tal Val Grande, welches das größte naturbelassene Gebiet Italiens ist.

Questa é la cartolina che piace di piú a Sandro… forti absburgici!
Qui c’era il porto militare dell’Impero austriaco e il Lago Maggiore segnava il confine con il Regno dei Savoia.

Diese Karte gefällt Sandro am besten… Schlösser und Festungen aus der Habsburgerzeit, hm…
Der Maggiore-See war die Grenze zwischen Habsburgerreich und Reich der Savoia.


Dalle cartoline e dai depliánt si vede che il panorama é davvero spettacolare.
Greta scrive che nelle giornate limpide si vede addiritura la Madonnina del Duomo di Milano!

Auf Ansichtskarten und Broschüren ist ersichtlich, dass das Panorama unglaublich schön sein muss.
Greta schreibt, dass man an klaren Wintertagen sogar die Madonnina des Mailänder Doms sehen kann!


La provincia di Varese é fra le zone piú industrializzate d’Italia e cosí ospita molti musei industriali, come il museo della ceramica, il museo del volo, il museo del tessile di Busto Arsizio (detta un tempo „Manchester d’Italia“ per la produzione cotoniera).

Die Provinz Varese gehört zu jenen Gebieten Italiens mit der größten Industrie, daher gibt es viele Museen mit entsprechenden Themen wie das Keramik-Museum, das Flugmuseum, das Textilmuseum in Busto Arsizio (diese Stadt wurde auch „Manchester Italiens“ genannt – wegen seiner Baumwollprodukte).


A Golasecca sul Ticino sono stati fatti importanti ritrovamenti archeologici risalenti al IX secolo a. C.
L’Isolino Virginia nel Lago di Varese é uno dei piú antichi centri palafitticoli europei (5.000 – 4.000 a. C.).

In Golasecca wurden wichtige archäologische Funde aus dem IX Jahrhundert v. Ch. gemacht.
Auf dem Isolino Virginia im Varese-See befinden sich die ältesten urzeitlichen Pfahlbauten Europas (5-4.000 v. Chr.).


Dal punto di vista agricolo il territorio offre: capre, asparagi e miele. 🙂

Aus landwirtschaftlicher Sicht gibt es hier: Ziegen, Spargeln und Honig. 🙂


Fino a non molto tempo fa i laghi, anche il Maggiore, erano proprietá privata di famiglie nobili! Ancora oggi l’Isola Bella, l’Isola Madre, la Rocca di Angera e la montagna del Mottarone sono proprietá della famiglia Borromeo. L’Isola dei Pescatori invece é da sempre proprietá dei suoi abitanti. (mi sembra giusto!)

Es ist noch nicht lange her, dass die Seen – auch der Maggiore-See – im Privatbesitz von adeligen Familien waren. Noch heute gehören Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera und der Berg Mottarone der Familie Borromeo. Nur die Isola dei Pescatori gehört seit jeher ihren Bewohnern (das erscheint mir auch richtig so!).

Oltre alla descrizione della tradizione di cucinare, l’ultimo giovedí di gennaio, il risotto con la luganiga (salsiccia) per far star buona la strega Giöeubia, abbiamo trovato nella busta anche la leggenda dei giganti di ghiaccio che spiega come sono nati i laghi prealpini. È stato molto divertente leggere (e tradurre) questa storia!

Neben der Beschreibung des Brauchs, am letzten Donnerstag im Jänner Risotto mit Luganiga (eine Art Bratwurst) zu kochen, um die Hexe Giöeubia zu besänftigen, fanden wir auch die Sage über die Entstehung der Voralpen-Seen: es waren von den Alpenköniginnen gerufene Eis-Riesen, welche dafür verantwortlich waren. Danke für diese Geschichte!

E poi una bella ricetta del tipico Risotto che proveremo sicuramente; anche perché abbiamo appena inaugurato il progetto sui cereali e cosí avremo modo di approfondire i tipi di riso.

Und dann ein typisches Rezept für einen Risotto, das wir bestimmt ausprobieren werden; es passt gut zu unserem neuen Projekt über Getreidesorten und auf diese Weise werden wir auch verschiedene Reis-Arten besser kennenlernen.

Greta, Lucia e Francesco: Sandro ed io vi ringraziamo ancora tantissimo per il vostro contributo al nostro progetto!
Cogliamo l’occasione per augurarvi ancora un buon percorso per il vostro homeschooling. E chissá, forse un giorno ci conosceremo di persona!

Greta, Lucia und Francesco: Sandro und ich bedanken uns vielmals für eure Beiträge zu unserem Projekt!
Und wir wünschen euch weiterhin ein erfolgreiches Homeschooling-Abenteuer. Wer weiß, vielleicht begegnen wir uns ja einmal!


Kamut

14. April 2011

Wir haben uns mit Kamut befasst.
Diese Weizensorte hat eine sehr interessante Geschichte, weil sie zugleich neu und sehr alt ist.
Kamut®“ ist eigentlich der Produktname für die Sorte Q-77 (Khorasan) und ein registriertes Warenzeichen. Kamutkörner sind fast doppelt so groß wie gewöhnliche Hartweizenkörner.
Die sogenannte Kamut-Legende findet Sandro sehr spannend:
Ein amerikanischer Luftwaffenoffizier fand 1948 in einem Pharaonengrab bei Dashare in Ägypten eine Steinkiste mit riesigen Weizenkörnern. 36 Weizenkörner schickte er seinem Vater, einem Farmer in Montana, der sie teilweise wieder zum Keimen brachte. Eine Aussaat wurde aber nicht kontinuierlich weiter betrieben. Erst 1977, als Farmer Quinn ein Glas mit den Körnern wiederfand, begann der kontinuierliche Anbau. Die Farmer Quinn wählten für ihr Produkt den ägyptischen Namen „Kamut“, was soviel bedeutet wie „Seele der Erde“.
Der Ursprung des Kamut in Ägypten gilt als sicher, man geht davon aus, dass er eine alte Landsorte ist.
Kamut ist sehr nährstoffreich und enthält 20 bis 40 Prozent mehr Eiweiß und mehr Aminosäuren, Vitamine und Mineralstoffe als Weizen.
Kamut stammt grundsätzlich aus biologischem Anbau, da das Getreide schlecht auf Pestizide und Dünger reagiert. Es eignet sich sehr gut für die Zubereitung aller Gerichte, für die auch Weizen oder Dinkel verwendet werden.

Abbiamo conosciuto meglio il  Kamut.
Questo grano ha una storia molto interessante perché mette insieme storia antica e storia recente.
„Kamut®“ è in realtà il nome del prodotto di grano della varietà QK-77 (Khorasan); é dunque un marchio registrato. I grani di Kamut sono grandi quasi il doppio dei normali chicchi di grano duro.
La cosíddetta leggenda del Kamut é piaciuta molto a Sandro:
Un ufficiale di aviazione americano nel 1948 in Egitto a Dashare trova in una tomba di Faraone  una scatola di pietra con enormi chicchi di grano. Manda 36 chicchi di grano a suo padre, un agricoltore del Montana, che li porta a germinare. Ma solo nel 1977 il farmer Quinn, ritrovando i chicchi che aveva messo da parte dopo l’esperimento di semina, decide di iniziare una coltivazione continua. Quinn sceglie  per il suo grano il nome egiziano „Kamut“, che significa piú o meno „anima della terra“.
L‘origine egiziana del Kamut è considerata sicuro.
Il Kamut è molto nutriente e contiene, rispetto al grano duro, dal 20 al 40 per cento in piú di proteine, aminoacidi, vitamine e minerali .
Il Kamut provviene generalmente da agricoltura biologica perché la pianta reagisce male a pesticide e fertilizzanti. È molto adatto per la preparazione di tutte le ricette per le quali si usano grano o farro.

Wir kochten Kamut-Spatzln.
Kocht oder backt ihr manchmal mit Kamut?

E abbiamo preparato gli Spatzln di Kamut (una specie di gnocchetti).
E voi, ogni tanto usate la farina di Kamut?

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Rezept für 2 hungrige Homeschooler:
250 g Kamutmehl, etwas Salz, etwas Ölivenöl
100 ml Wasser mit 3 Eiern verrühren
daraus einen Teig rühren, bis er Blasen schlägt
mit dem Spatzln-Hobel ins heiß kochende Wasser hobeln
abseihen, mit geschmolzener Butter und geriebenem Parmesankäse servieren.

ricetta per 2 homeschoolers affamati:
250 g di farina di Kamut, un po‘ di sale, un po‘ di olio d’oliva
mescolare 100 ml di acqua con 3 uova
farne un impasto, lavorarlo finché produce delle bollicine elastiche

con l’aiuto di un  „Spatzln-Hobel“ (una specie di grattugia) schiacciare i Spatzln in acqua bollente
ripassare in burro e metterci un po‘ di formaggio grana grattugiato
> qui trovate una descrizione della ricetta di base con foto.

Interview with Robert M. Quinn