Articolo sull’homeschooling

L’ha segnalato Perfectio Conversationis, ecco qui un interessante articolo appena uscito sull’homeschooling:

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2011/4/26/SCUOLA-Se-volete-mandare-i-figli-ad-Harvard-fateli-studiare-a-casa/171062/

2 Antworten zu Articolo sull’homeschooling

  1. Anna sagt:

    Ciao Sybille, questo articolo è davvero molto interessante e il tuo blog, nonché il percorso che i tuoi figli visibilmente seguono e materializzano a livello scolastico e di personalità, ne sono un valido esempio di veridicità. Sai, Samuele a settembre dovrebbe iniziare l’asilo. Io fremo all’idea. Vorrei essere io la fautrice della sua ‚educazione‘ ma a volte pensieri quali: „vivo in un contesto sociale moooolto conservatore a riguardo ( una cosa del genere sconvolgerebbe molto le menti della massa intera della popolazione) e ho veramente il timore che Samuele possa venire additato come un soggetto fuori le riga il che creerebbe, credo, l’effetto contrario per antonomasia dell’ambiente che io vorrei nutrisse la sua crescita. La famiglia è importante, è sacrosanto e degno delle piu‘ alti lodi l’impegno educativo di una madre ( come nel tuo caso); ma l’ambiente sociale che accoglie l’individuo come membro che ve ne fa parte è altresi‘ molto importante. Ho paura che il pregio di avermi come educanda possa riservargli un risvolto della medaglia molto triste e difficile da affrontare. Inoltre, mi sapresti dire, come potrei conciliare il fatto che intendo seguirlo nella formazione scolastica con il fatto che devo lavorare…nel senso, voi come organizzate la vostra giornata studio? Come fai a conciliare i lavori domestici, i lavori d’insegnante e …potresti, a tuo avviso, dedicare le ore pomeridiane ad un lavoro da fare eventualmente a casa? Nel mio caso la massaggiatrice…Pensi, alla luce dell’esperienza con cui trascorri le tue giornate, pensi che sarebbe possibile per me conciliare le due cose?

    • Sybille sagt:

      Cara Anna,
      capisco perfettamente i tuoi dubbi e le tue domande, che sono o sono state anche le mie. Io posso parlare solo per la nostra esperienza e partendo da qui mi sento di dire: prova almeno a farlo andare all’asilo, e vedi come si trova lui. I miei figli sono andati tutti e due abbastanza volentieri alla scuola materna (la quale, per fortuna, anche se non ufficialmente ma in pratica seguiva un metodo abbastanza montessoriano dal punto di vista della filosofia), e comunque quando avevano delle „giornate no“ potevano sempre stare a casa, questo é successo qualche volta, oppure Sandro il terzo anno non ha piú voluto rimanere fino alle 14,30 ma ha chiesto di andarlo a prendere giá a mezzogiorno, cosa che ho fatto (e ho potuto fare perché appunto io a casa c’ero comunque). In ogni caso, il tempo passato con la famiglia rimane preziosissimo anche nel caso che il bambino frequenta l’asilo, inoltre in molte scuole materne (come lo era qui da noi) la partecipazione dei genitori era richiestissima e a un certo punto non c’era piú nemmeno questa grandissima differenza asilo-casa… eravamo un team che lavorava insieme per il bene del bambino, stavamo tutti bene, é stata una esperienza davvero bella. Il distacco invece l’ho conosciuto, abbastanza brutale diciamo, con l’inserimento nella scuola elementare. Dalla scuola materna all’elementare é stato uno shock. Vabbé che abbiamo anche avuto sfortuna con le insegnanti che ci sono capitate. Ma non é detto che a te, a voi, capiti la stessa cosa, ecco perché mi sento di consigliarti di „provare, e vedere come va“. Per l’homeschooling si puó sempre optare anche piú avanti, meglio ancora se é una scelta che fa il bambino, consapevole „di ció che perde e ció che vince“, come lo é stato nel nostro caso.
      Per quanto riguarda l’altra tua domanda, per la „tipica giornata studio“, di solito lavoriamo di mattina (si inizia verso le 9 e si finisce verso le 11,30 ma non tutti i giorni sono uguali, ci sono anche delle giornate unschooling ovvero dove Sandro „legge e gioca e disegna soltanto“, liberamente). Il pomeriggio i bambini dei vicini di casa tornano dalla scuola e cosí c’é l’occasione per „socializzare“, insomma mi sembrerebbe assurdo tenerlo in casa a fare matematica quando c’é questa occasione! poi nei pomeriggi ci sono anche il corso di chitarra, si va in biblioteca ecc. I lavori domestici ovviamente ne risentono un po‘ ma non é colpa dell’homeschooling ma piú perché io faccio anche altre cose che ritengo importanti (arte, politica), insomma é piú una questione di organizzazione questa. Certo che, mentre Sandro scrive un tema o lavora ad una cosa in modo autonomo, io intanto carico la lavatrice e passo l’aspirapolvere…😉 Sí, credo come tempo che si potrebbe usare il pomeriggio per fare un lavoro a casa come pensi tu, ma l’unica per sapere se per te, per voi, é la cosa giusta, sarebbe… provare. Spesso a chi mi chiede se l’homeschooling potrebbe essere un’opzione per la sua famiglia, consiglio di „provare a fare sul serio“ durante le vacanze estive, per almeno qualche settimana. Di solito non ci vuole tanto tempo per scoprire se ci si sente bene o meno, ma é e rimane comunque una scelta individuale. Un altro consiglio é quello di cercare di conoscere altri homeschoolers che hanno figli della stessa etá per imparare da loro: come si organizzano, come fanno, quali sono eventuali problemi; sia a livello personale diretto che anche attraverso blog e siti che si trovano in giro (anche dell’estero).
      Ti faccio i miei migliori auguri, e un caro saluto a Samuele!

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