How do we do it?

In un commento a questo post Daniela, che da poco ha inaugurato un nuovo blog – Canone Occidentale, che consiglio a tutti quelli che si interessanto di educazione e istruzione – mi ha fatto una serie di domande alle quali preferisco rispondere con un post a parte, questo qui appunto. Forse puó essere di interesse anche per le lettrici e per i lettori in lingua tedesca.

Daniela vom Blog Canone Occidentale, wo sie vor allem über verschiedene Erziehungs- und Bildungsmodelle schreibt, hat mir kürzlich eine Reihe von interessanten Fragen gestellt, die ich lieber in einem eigenem Artikel – eben diesem hier – beantworten möchte. Die Fragen sind ja vielleicht auch für deutschsprachige Leserinnen und Leser von Interesse.

timeline

Vedo che voi avete molto materiale che si è accumulato nel tempo: come realizzate quei cartoncini con i personaggi e altre informazioni? Come li organizzate/conservate? Con quale criterio?

I cartoncini vengono utilizzati soprattutto per il lavoro alla corda del tempo che ho descritto in questo post; qui si trovano anche diversi link dove si possono trovare dei disegni da timeline da stampare. Quando trattiamo un tema particolare (per esempio un’epoca) preparo i cartoncini su word, con l’aiuto di immagini dalla rete, e aggiungo qualche frase o descrizione (il testo facilita il lavoro autonomo e puó essere spunto per ulteriori ricerche in libri ecc.). Altre volte sono stati i ragazzi ad aggiungere i disegni (per esempio qui sulla seconda guerra mondiale).
Quando si tratta di cartoncini di un tema concreto (ad esempio la storia dell’Egitto, che di solito sono anche numerati per facilitare l’ordine) la maggiorparte li teniamo in una grande busta a parte.
I cartoncini dalla serie „un po‘ di tutto“ invece li teniamo, insieme a corda e mollette, in uno grande scatolone con degli scompartimenti a grosso modo: preistoria, antichitá, medioevo e poi tutto il resto. Certo ogni volta é un po‘ un lavoro riguardarsi tutto uno scompartimento per trovare una decina di personaggi o eventi, ma anche questa attivitá di ricerca é molto interessante e puó dare degli spunti. („E questo chi era? Ah, ti ricordi questo… Mi viene voglia del 14esimo secolo…“).
In questo modo abbiamo sempre a portata di mano sia „la storia intera“ (che é molto utile quando si fa un tema specifico ma nello stesso momento si vuole presentare cosa succedeva in altre parti del mondo, ad esempio qui con la storia del Sudamerica) che le tematiche specifiche. Fino ad ora mi sembra un metodo di conservazione abbastanza utile.
>Qui si trovano i post che parlano del nostro percorso sulla corda del tempo del vecchio blog Buntglas,
>qui quelli di Buntblume.

Ich sehe, dass ihr viel Material habt, das im Laufe der Jahre zusammengekommen ist: wie macht ihr die Kärtchen mit den Persönlichkeiten und anderen Informationen? Wie bewahrt ihr sie übersichtlich auf? Nach welchem Kriterium?

Die Kärtchen benutzen wir vor allem im Zusammenhang mit unserer Zeitschnur als Zeitleiste, ich habe diese Methode  hier beschrieben; hier finden sich auch einige Links, wo man Figuren für die Zeitleiste ausdrucken kann. Wenn wir ein besonderes Thema behandeln, z. B. eine spezielle Epoche in der Geschichte, dann bereite ich meistens neue Kärtchen mit Word vor und verwende dabei Bilder aus dem Internet, meistens Wikipedia; da füge ich dann auch einen kurzen Text oder einen Satz hinzu, das unterstützt die selbständige Arbeit und gibt auch Impulse, um in Büchern weiterzurecherchieren. Manchmal sorgen die Kinder selbst für die Bilder (z. B.  hier zum zweiten Weltkrieg).
Sofern es sich um Kärtchen für ein konketes Thema handelt (etwa die Geschichte Ägyptens, solche Kärtchen sind meistens auch nummeriert um die Reihenfolge zu erleichtern), kommen sie dann in einen eigenen großen Briefumschlag.
Andere, „allgemeine“ Kärtchen hingegen, also wo ein bißchen Etwas aus der ganzen Geschichte dabei ist, werden gemeinsam mit der Schnur und den Wäscheklammern in einer eigenen großen Schachtel aufbewahrt, die grob eingeteilt ist in folgende Abteilungen: Urzeit, Antike, Mittelalter, Neuzeit. Natürlich ist es mitunter mühsam, aus der großen Abteilung „Neuzeit“ eine Handvoll Kärtchen gezielt zu finden: doch auch diese Arbeit des Suchens ist immer wieder interessant und Anlass zu Erinnerungen und Fragen: „Wer war das schon wieder? Und dieser da? Ah, ich erinnere mich noch gut an… Ich habe auf einmal Lust, das 14. Jahrhundert wieder einmal durchzusehen…“ Deshalb habe ich bisher darauf verzichtet, noch detailliertere Unterteilungen zur Aufbewahrung zu machen.
Auf diese Weise haben wir die „gesamte Geschichte“ eigentlich immer bei der Hand, was sehr praktisch ist, wenn wir ein bestimmtes Thema angehen aber zugleich dann auch kurz nachsehen möchten, was zur selben Zeit in anderen Ländern passierte, so wie hier bei der  Geschichte Süd- und Mittelamerikas. Bis heute scheint mir diese Art der Aufbewahrung eigentlich recht brauchbar. –
>Hier findet ihr unsere Zeitschnur-Abenteuer im alten Blog Buntglas,
>hier jene von Buntblume.

You know you’re sitting on a homeschooler’s WC when…

E i lavori più ingombranti?

Beh, ecco – non c’é un angolo nella nostra casa che non dichiara a voce alta: Siamo degli homeschoolers!🙂
Al momento non abbiamo piú una porta libera, dappertutto sono attaccati mappe, poster o disegni.
Ma per me non é un problema, sará questione di qualche anno. E comunque i nostri ospiti escono dal bagno contenti di aver imparato cose nuove sulla storia del Vietnam.😉

Und die größeren Arbeiten?

Ja, also – es gibt keine Ecke in unserer Wohnung, die nicht aussagt: Wir sind Homeschoolers!🙂
Momentan haben wir keine freie Tür, überall hängen Landkarten, Poster und Zeichnungen.
Aber für mich ist das kein so großes Problem, in einigen Jahren wird das wieder anders aussehen. Und auf jeden Fall kommen unsere Gäste immer zufrieden aus dem Bad, glücklich dass sie etwas Neues über die Geschichte Vietnams gelernt haben.😉

biodiversity in myths and legends lapbook

Vediamo che spesso segui gli interessi dei tuoi ragazzi e fate cose non programmate, ma tu come programmi le lezioni? Quanto tempo ci metti? Ti fai una scaletta, un elenco di cose da vedere o da fare?

Innanzitutto, c’é la programmazione-base dell’anno scolastico (qui quella dell’anno in corso) che fa un po‘ da „cornice“ alle attivitá quotidiane.
Sí, mi sono fatta un elenco di „proposte possibili“ mese per mese per ogni materia, ma alla fine quasi mai facciamo proprio tutto quello che ho scritto qui perché appunto dó sempre molto spazio all’improvvisazione o ad interessi attuali: comunque non c’é nessun problema spostare i contenuti da un mese all’altro (infatti ho scritto tutto a matita!). Diciamo che é piú un aiuto per non „dimenticarsi“ di qualcosa di importante e anche per facilitare l’accesso a certi contenuti in concomitanza con delle particolari festivitá o periodi di stagione, di clima, di viaggi o gite o mostre o altro.
Ci sono materie che facciamo tutti i giorni (come italiano), altre solo ogni tanto (ad esempio grammatica tedesca – alla fine non siamo riusciti a fare una lezione alla settimana come previsto, abbiamo giá deciso che faremo „le settimane della grammatica“ durante l’estate!), certe volte per un certo periodo prendiamo in mano una materia tutti i giorni ad esempio quando siamo in mezzo ad un progetto piú concreto (ad esempio un’epoca di storia) o quando, come succede per matematica quando ci sono delle difficoltá, é meglio fare „poco e spesso“. E soprattutto nella stagione bella come adesso, ci sono intere giornate dove ci dimentichiamo di avere un programma perché é troppo bello stare in terrazza al sole, osservare la crescita delle piante, giocare con il cane e leggere…
Per fare cose programmate e non programmate insieme, cerco di coinvolgere Sandro nella scelta del contenuto e della forma (lapbook? poster? testo scritto? ecc.): per esempio sull’animale e la pianta del mese, sull’artista o sul compositore del mese. In storia dove secondo il programma ci dovevamo occupare dell’antichitá, é stato Sandro a scegliere se voleva studiare prima l’Egitto o la Grecia o qualcos’altro. Insomma, la scelta, quando é possibile, si fa nel consenso fra programma-base e interesse attuale. Stessa cosa per geografia: si studia l’Europa, ma lascio decidere a Sandro con quali paesi iniziare e anche fino a quale punto approfondire. Ovviamente per questo tipo di scelta dipende anche un po‘ dall’etá del bambino, da quali interessi ha, se é piú un carattere che si entusiasma subito per tutto o se si fissa su certi argomenti e non vede altri.
Per quanto prevede la programmazione concreta, all’inizio di ogni settimana nuova (ovvero il finesettimana) riguardo un po‘ le cose che abbiamo fatto, quelle che magari non siamo riusciti a fare, le nuove idee o gli spunti che sono usciti durante gli ultimi giorni, dó un’occhiata al programma annuale e in base a questi „ingredienti“ preparo il materiale per la prossima settimana: cerco libri adatti, materiale o giochi che possono essere utili per questo o quell’altro tema, chiedo a Sandro se ha qualche idea per „l’animale del mese“ o se posso fare io una proposta, preparo nuovi esercizi di matematica e guardo cosa prevede il nuovo capitolo del libro d’inglese per valutare se abbiamo qualche gioco adatto a quel tema. Ci metto circa un’oretta… ma tieni conto che questo percorso l’ho giá fatto una volta con John perció ho le idee abbastanza chiare.
Qualcosa di questo lavoro di preparazione, quando é piú impegnativo (ad esempio preparare materiale per la corda del tempo) lo faccio anche durante la settimana: mentre Sandro scrive un tema, copia un testo, legge, fa degli esercizi dove non ha bisogno della mia presenza, io sono comunque libera di scegliere fra aspirapolvere, ferro da stiro o internet e stampante…🙂

Immer wieder unterstützt du im Unterricht die jeweiligen Interessen des Kindes und ihr macht Dinge, die eigentlich gar nicht programmiert waren; wie bereitest du die Stunden vor? Wieviel Zeit benötigst du dazu? Hast du eine Art Tabelle oder Liste, nach der du dich richtest?

Als erstes gibt es das Jahresprogramm als Basis (hier jenes des laufenden Schuljahrs), es bildet eine Art „Rahmen“ für unsere tägliche Lernzeit.
Ja, ich habe mir eine Art Tabelle gemacht, Monat für Monat, wo ich Ideen für Lernvorschläge eingetragen habe: am Ende des Monats haben wir aber selten genau das gemacht, was ich mir da notiert hatte, doch das kommt daher, dass ich doch so viel Raum wie möglich für aktuelle und spontane Interessen freihalten möchte. Es ist ja auch überhaupt kein Problem, ein Thema von einem Monat in einen anderen zu verschieben (ich habe die Tabelle ja auch absichtlich mit Bleistift verfasst!). Sagen wir, das ist mehr eine Hilfe dabei, etwas Wichtiges „nicht zu vergessen“ und auch um zu manchen Lernbereichen einen Zusammenhang mit Festen im Jahreskreis, mit Jahreszeiten, Klima, geplanten Reisen oder Ausflügen oder Ausstellungen zu erleichtern.
Es gibt Fächer, die wir mehr oder weniger jeden Tag angehen (wie Italienisch), andere nur ab und zu (wie deutsche Grammatik – am Ende haben wir es doch nicht geschafft, eine Lektion pro Woche zu machen, wie es eigentlich geplant war – daher sind schon für den Sommer ein paar „Grammatik-Wochen“ geplant). Manchmal gibt es Zeiten, wo wir uns täglich mit einem Fach beschäftigen, wo es gerade um ein Projekt geht oder zum Beispiel in Geschichte um eine Zeitepoche. Oder wenn wir gerade etwas in Mathematik machen, das Sandro Schwierigkeiten bereitet, dann arbeiten wir nach dem Motto: „öfter und wenig“, also dann täglich eine Kleinigkeit davon, bis die Schwierigkeiten überwunden sind. Vor allem in der schönen Jahreszeit wie jetzt, sitzen wir viel weniger am Tisch sondern genießen die Vormittagssonne auf der Terrasse, schauen den Blumen beim Wachsen zu, spielen mit dem Hund und lesen…
Um es zu ermöglichen, Geplantes und Ungeplantes miteinander zu vereinen, beziehe ich Sandro so gut es geht in die Lernvorschläge ein: z. B. wenn es um die Auswahl und die Umsetzung von „Pflanze“ bzw. „Tier des Monats“ geht. Im Fach Geschichte, wo wir uns heuer laut Programm vor allem um die Antike kümmern wollten, war es Sandro, der nach und nach die Bereiche ausgesucht hat: ob es zuerst die Griechen oder die Ägypter sein sollen, überlasse ich gerne ihm! Also wie gesagt, wann immer es möglich ist, planen wir im Konsens zwischen Jahresprogramm und aktuellem Interesse. Ähnlich ist es bei anderen Fächern, wie Erdkunde: laut Programm soll es vor allem Europa sein, die Reihenfolge der Länder überlasse ich Sandro, ebenfalls die Frage, wie weit er das Land vertiefen möchte. Natürlich ist diese Art der Planung auch vom Alter des Kindes abhängig und von seiner Persönlichkeit – welche Interessen hat es, ist es grundsätzlich an Allem interessiert oder hat es einige fixe Themen, um die es immer wieder kreist usw.
Zum Planen ganz konkret: an jedem Wochenende nehme ich mir etwa eine Stunde Zeit um schaue mir an, was wir in der vergangenen Woche gemacht haben, was wir nicht geschafft oder fertigbekommen haben, welche neuen Ideen und Vorschläge aufgetaucht sind; ich werfe natürlich auch einen Blick in das Jahres/Monatsprogramm und dann suche ich aufgrund dieser Informationen das Material für die kommende Woche zusammen: Bücher, Arbeitsblätter, Spiele. Ich frage eventuell Sandro nochmal nach besonderen Wünschen oder Vorschlägen. Ich bereite neue Mathematik-Übungen vor und schaue nach, was im neuen Kapitel im Englischbuch drankommt: womöglich haben wir ein Spiel, das gut dazu passt, dann hole ich es dazu. Oder mir fällt spontan eines ein, das ich zu diesem Zweck vorbereite, oder ich kann ein früheres Spiel anpassen.
Einiges dieser Vorbereitungsarbeit, vor allem wenn sie etwas größer ist (wie eben bei der Vorbereitung neuer Kärtchen für die Zeitschnur), erledige ich auch unter der Woche: immer dann, wenn Sandro ohne meine Hilfe arbeitet, also einen Aufsatz schreibt, einen Text abschreibt, liest, Übungen macht usw., dann nütze ich gerne die Zeit für solche nützlichen Dinge.

die blaue Mappe * raccolta di spunti ed idee per l’anno scolastico

Cara d., spero di aver risposto alle tue domande in modo soddisfacente. Se ne hai altre, sono volentieri a disposizione per quanto posso dire dalla nostra esperienza. (Casomai chiedo un po‘ di pazienza perché non sempre riesco a rispondere subito.)
E, come sempre: abbiate pazienza con il mio italiano, se non ho sempre usato le parole adatte fate finta di aver capito lo stesso, eh!😉
Ciao e buon finesettimana (a tutti)!

Ich hoffe, ich habe deine Fragen ausreichend beantwortet. Wenn du weitere hast, stehe ich gerne zur Verfügung, soweit ich natürlich aus unserer kleinen Erfahrung erzählen kann. (Und ich bitte dann eventuell um etwas Geduld weil ich nicht immer sofort antworten kann.)
Schönes Wochenende, euch allen!

3 Antworten zu How do we do it?

  1. perfectioconversationis sagt:

    Grazie di cuore, Sybille!
    Non osavo sperare in un post così dettagliato (e pieno di rimandi ad altri post).
    Ho letto tutto con attenzione almeno tre volte, ma la parte che mi sembra davvero ammirevole è che ci metti solo un’ora alla settimana per la preparazione spicciola: anche se avete già fatto una volta il percorso, sei davvero brava nell’organizzarti.
    Ultima cosa: il tuo italiano è superiore a quello di molti madrelingua e vorrei poter dire io di sapere bene una seconda lingua come tu sai l’italiano!
    Cosa darei per dare una sbirciatina al tuo blaue Mappe…

    • Sybille sagt:

      oh no, troppi complimenti! …certo mi fa molto piacere leggere che il mio italiano cosí male non é!
      Per il tempo di organizzare: con il passare degli anni ho imparato ad essere (a voler essere) meno perfezionista, meno esigente con me stessa, prendo le cose piú in modo leggero e mi fido di piú del „caso“ che spesso nel momento giusto mi fa venire le idee giuste o in qualche modo mi fa pervenire gli spunti giusti… Diciamo che sono molto piú rilassata del primo anno.🙂
      Tantissimi auguri per il tuo/vostro percorso e a presto!

  2. Anna sagt:

    Sei stata veramente esauriente e perfettamente chiara nella tua esposizione. Complimenti davvero🙂

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