Wasp! Next animal please :)

27. Mai 2011

Die Arbeit mit der Tierkartei geht gut weiter.

Il lavoro con lo schedario sugli animali sta proseguendo bene.


Auch das „Tier des Monats Mai“ hat in der Kartei bereits seinen Platz eingenommen: Die Wespe.

Anche l’animale del mese di maggio ha giá trovato il suo posto nello schedario: La vespa.

Als Anschauungsmaterial bietet sich ein riesiges Wespennest an, das Oma zwischen den Dachbalken gefunden hat.

Come materiale di ricerca un bel nido di vespe trovato sotto il tetto nella casa dei nonni.

Ganz sicher sind wir nicht, aber es dürfte schon das Nest der Gemeinen Wespe sein.

Non siamo sicurissimi ma dovrebbe trattarsi del nido di Vespa comune.


Ist diese Perfektion nicht der Wahnsinn?

Non é da impazzire questa perfezione?

Hier sieht man wie die Stockwerke aneinander befestigt sind.

Qui si vede come i diversi piani sono collegati fra di loro.


Und da hat sich eine Verwandte eingenistet: seht ihr das gefäßähnliche Nest? Es stammt von der Indischen Töpferwespe (Sceliphron curvatum). Diese Grabwespe stammt ursprünglich aus Indien, Nepal und Pakistan, ist aber jetzt auch hier bei uns heimisch geworden. Wir haben gelesen, dass sie in Mitteleuropa erstmals 1979 gefunden wurde. Man vermutet, dass sie per Flugzeug hier ankam, durch Gepäck, an dem einzelne Lehmurnen anhingen. Der Flughafen Graz-Thalerhof  in der Südsteiermark wird als Startpunkt der hiesigen Ausbreitung vermutet. Mittlerweile ist diese Töpferwespe in 13 europäischen Ländern nachgewiesen.  Sie lässt sich gerne in Wohnungen und Dachböden nieder. Gefährlich ist die Indische Töpferwespe nur für Spinnen – diente ihre Lebensweise als Vorbild für einige Ideen von Edgar Allan Poe? – Sie lähmt nämlich Spinnen durch einen Stich und mauert sie dann in die Gefäße ein. Dieser Lebendvorrat dient dann der sich darin entwickelnden Larve als Nahrung.

E qui ha messo sú casa anche una parente, si nota bene il nido di una vespa Sceliphron curvatum, che appunto produce questi tipici nidi stile „vaso“. Questa vespa é originaria dell’India, Nepal e Pakistan. Le prime vespe di questa specie sono state trovate in Europa nel 1979. È quasi certo che sono arrivate qui tramite aereo, grazie a qualche nido attaccato ad un pacco. I ricercatori indicano l’aeroporto Graz-Thalerhof  in Austria come punto di partenza. Nel frattempo la vespa é stata trovata in 13 paesi europei. Le piacciono i luoghi caldi e asciutti, dunque la si puó trovare tranquillamente in appartamenti o soffitte. Niente paura, é pericolosa casomai per i ragni. Puó darsi che il suo stile di vita abbia dato ispirazione a qualche idea di Edgar Allan Poe: la vespa punge i ragni per immobilizzarli e poi li rinchiude da vivi negli appositi vasi. I ragni vengono usati dunque come cibo per la larva di vespa che si sviluppa in ognuno di questi vasi.

Dieses kleine Nest hingegen, das wir einmal im Wald gefunden haben, könnte von der Gallischen Feldwespe stammen.

Questo nido piccolo invece che abbiamo trovato nel bosco potrebbe appartenere alla vespa Polistes dominulus.

Perfektes Timing: am Küchenfenster entdecken wir auch eine Wespe! vermutlich eine Art Schlupfwespe.
Diese Wespen haben einen großen Wert in der alternativen Schädlingsbekämpfung, da sie ihre Eier in lebende Raupen legen: die Wespenlarven ernähren und entwickeln sich dann sozusagen direkt in der Lebendnahrung.
Dazu gibt es ein Zitat von Charles Darwin: „I cannot persuade myself that a beneficent and omnipotent God would have designedly created the Ichneumonidae with the express intention of their feeding within the living bodies of caterpillars .“ (in: Letter to Asa Gray, 1860)

Che timing perfetto: sulla finestra della cucina troviamo un’altra vespa, probabilmente una specie che appartiene alla famiglia degli Icneumonidi.
Questi parassitoidi sono visti volentieri nell’ambiente dell’agricoltura biologica: depongono le uova proprio all’interno di bruchi, immobilizzandoli, in modo che le loro larve si possano nutrire della carne fresca.
Su questa famiglia esiste una citazione di Charles Darwin: „Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l’espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi.“ (in: Letter to Asa Gray, 1860)

Habt ihr auch eine Wespennest-Sammlung zuhause? 🙂

Anche voi fate raccolta di nidi di vespe? 😉