Artist of the month: May Hofer

23. März 2011


Unsere Künstlerin des Monats ist May Hofer (1896-2000).

Um über ihr Leben zu lesen und ihre Werke kennenzulernen, benutzten wir zwei Bücher, die der Südtiroler Künstlerbund herausgegeben hat (in der Leihbücherei gefunden, siehe unten).
Hier kann man ihre Kurzbiografie nachlesen (in deutsch, englisch und italienisch); Sandro hat wie berichtet selbst eine Biografie anhand von Stichworten eines Dosendiktats erstellt.
Ihre Werke – Emaillen und vor allem textile Applikationen – sind wunderschön und sehr beeindruckend.
Sandro wählte als Ausgang für ein Bild in Wasserfarbe diese Applikation aus May Hofers Zyklus „Die Erschaffung der Welt – Der 4. Tag“:

La nostra artista del mese é May Hofer (1896-2000).
Come avevo giá raccontato Sandro ha scritto una sua breve biografia grazie agli spunti dell‘ ultimo Dettato del Barattolo.
Qui su Fembio potete leggere sulla vita di May Hofer (in italiano, tedesco e inglese).
Le sue opere, soprattutto le ceramiche a smalto e le applicazioni tessili, sono meravigliose.
Sandro ha scelto questa applicazione in stoffa di May Hofer, dal ciclo „La creazione del mondo – Il quarto giorno“:


Dann machte er eine kleine Skizze mit Bleistift,

Poi ha fatto un piccolo schizzo a matita,

und wählte dann ungefähr die Farben. Dann ging’s ans Ausmalen.

e ha scelto piú o meno i colori da usare.


Viele Details werden erst dann sichtbar, wenn man versucht sie nachzumachen, meinte Sandro. So wird, was auf dem ersten Blick einfach erscheint, dann doch ziemlich schwierig. Ganz zufrieden war er mit seinem Ergebnis nicht, derzeit liegt ihm auch das Zeichnen viel eher als das Malen. Dem werde ich wohl bei meinen nächsten Vorschlägen Rechnung tragen.

Sandro dice che di molti dettagli si é accorto solo nel momento del copiare. Cosí ció che al primo momento sembra facile, poi non lo é piú. Sandro non era molto soddisfatto del suo lavoro, infatti in questo periodo preferisce disegnare anzicché dipingere. Me lo dovró ricordare per le prossime proposte.

Unbegreiflicherweise findet sich im Internet kaum etwas über diese großartige Künstlerin. Falls jemand dieses Buch hier unten, aus dem das Foto der Künstlerin und ihres Bildes stammen, in die Hände bekommt: ein Blick hinein lohnt sich wirklich.
May Hofers gesamter „Schöpfungszyklus“ befindet sich übrigens im Wiener Museum für Angewandte Kunst.

Purtroppo in rete si trovano pochissime informazioni su questa artista. Consiglio dunque di dare un’occhiata a questo libro se vi capita fra le mani. Viene davvero voglia di provare un giorno a „dipingere“ con le stoffe…
Il completo „Ciclo della creazione“ di May Hofer si trova nel MAK di Vienna (Museo delle Arti Applicate – Muesum für Angewandte Kunst).

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Amazing M.C.

5. Februar 2011

Nach den kleinen Übungen mit Strukturmustern haben wir uns wieder einmal ein Buch über Maurits Cornelis Escher angesehen und über sein Leben gelesen. Ich glaube, jedes Kind liebt es, sich in die Details dieser unglaublichen Werke zu vertiefen. Jedes Bild erzählt eine eigene Geschichte, fordert zum genauen Hinsehen, zum Entdecken, zum Kopfschütteln und Staunen auf… Der niederländische Künstler ist vor allem wegen seiner „unmöglichen Figuren“ bekannt geworden.
Er war übrigens ein schlechter Schüler in der Schule (sogar im Kunstunterricht), musste sogar zwei Klassen wiederholen, bis endlich ein Lehrer, De Mesquita, seine außergewöhnliche Begabung erkannte und ihn förderte und ermutigte.
Die Biografie Eschers bringt uns in eine unruhige und düstere Zeit, die Zeit von Faschismus und Nationalsozialismus. Aus diesen Gründen zog Eschers Familie mehrere Male um, sein Lehrer De Mesquita und dessen Familie wurden 1944 von den Nazis verschleppt und in einem Konzentrationslager ermordet. Escher konnte zumindest einen Großteil der Werke seines Lehrers retten…
M. C. Escher liebte Italien, das Meer und den Mittelmeerraum und unternahm mehrere Reisen hierher.
Hier die offizielle M.C. Escher Website.
Hier gibt es eine Auseinandersetzung aus der Perspektive der Mathematik mit vielen Bildern Eschers zum Anschauen.

Dopo gli esercizi con il disegno di diverse strutture abbiamo sfogliato un libro di Maurits Cornelis Escher e letto della sua vita. Credo che sia un particolare piacere per tutti, grandi e piccoli, immergersi nei dettagli delle sue opere che spesso hanno dell’incredibile. Ogni disegno racconta una storia sua, invita ad osservare meglio, a stupirsi, a scoprire, a riflettere… L’artista olandese é famoso soprattutto per i suoi „oggetti impossibili„.
M.C. da ragazzo non era considerato un buon studente, nemmeno nelle lezioni d’arte; é stato bocciato a scuola due volte, poi finalmente nella scuola di Architettura l‘ insegnante De Mesquita si é accorto del talento di Escher e lo ha incoraggiato negli  studi di arti decorative.
La biografia di Escher
ci riporta nella storia di fascismo e nazismo, la sua famiglia si é trasferita piú volte proprio per problemi politici di quell’epoca; il maestro De Mesquita e la sua famiglia sono morti nei campi di concentramento… Escher allora é riuscito almeno a salvare la maggiorparte delle opere del suo Maestro.

Escher amava l’Italia, il mare e i suoi paesaggi, e cercava di venirci spesso.
Qui il sito ufficiale M. C. Escher.
Qui un sito che tratta le opere di Escher dalla prospettiva della matematica, con tante immagini.

Diese Zeichnung mit dem Thema „Überschneidungen“ entstand nach einer Idee von hier.
Man sieht, dass nach einer Weile Sandros Geduld sich dem Ende neigte. 😉

Questo disegno é un’idea di artefax.de. Si vede bene che dopo un po‘ la pazienza di Sandro… era finita. 😉
Il compito: disegnare tre serpenti, ognuno con un altro disegno di pelle (a V, a U, ecc.); ogni serpente deve passare almeno una volta sotto e una volta sopra il proprio corpo.

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Andere Ideen zu M .C. Escher:
Altre proposte sull’artista e lo stile M. C. Escher:

> TeachKidsArt
> Julie K in Taiwan
> It’s a Boy’s Life


Less Than Nothing etc.

2. Februar 2011

Um mit dem Rechnen mit Zahlen unter Null zu beginnen, eignet sich womöglich die kalte Jahreszeit am besten; wohl kaum etwas ist hervorragender geeignet für das Verständnis von „unter Null“ als das Temperaturenmessen. Die meisten Kinder kommen auf diese Weise bereits recht früh in Kontakt mit dem Konzept „unter Null“.

Per introdurre la matematica con i numeri sotto lo zero forse la stagione fredda é la migliore, visto che per spiegare questo concetto é perfetto dare un’occhiata agli sbalzi di temperatura che in questo periodo di notte scendono a sotto zero, mentre con l’arrivo del sole a mezzogiorno tutto cambia. Molti bambini che hanno occasione di seguire un po‘ il cambio delle stagioni e delle temperature in questo modo riescono a capire in fretta il concetto di „meno di zero“.


Auch Spiele wie Monopoly oder Kinder-Roulette, wo man „Schulden bei der Bank“ machen kann, helfen zu begreifen, dass es auch „Weniger als Nichts“ geben kann. Und natürlich nicht zu vergessen die Zeitleiste mit den Jahrhunderten „vor und nach Christus“.
All diese Hinweise sind recht nützlich um das Kind daran zu erinnern, dass es ja eigentlich schon ganz gut mit negativen Zahlen umgehen kann!

Sono utili per capire il concetto del „meno di niente“ anche giochi come Monopoly o Roulette dove si impara il concetto di „chiedere  un prestito alla banca“. Molto utile anche il sistema della linea del tempo con la divisione del tempo in „prima“ e „dopo la nascita di Christo“.
Nel momento in cui nella lezione di matematica si introduce il sistema dei numeri negativi é molto utile ricordare che in fondo il bambino ha giá conosciuto questo concetto ed é dunque giá in grado di fare matematica con „i numeri che non ci sono“!

Wir haben bereits vor zwei Jahren im Sommer mit den negativen Zahlen ein bißchen herumgespielt. Zuerst mit diesem Bild, das die Begriffe „Über und unter dem Meeresspiegel“ erklärt (und das Sandro soeben als eine neue Version gezeichnet hat.

Ne avevamo anche parlato anni fa grazie a questo disegno che i ragazzi avevano fatto e che spiega il concetto di „sopra e sotto il livello di mare“. (Sandro ne ha appena realizzata una versione piú attuale.)


Danach war damals dieses Spiel mit den Muscheln an der Reihe gewesen, mit dem bereits ein bißchen gerechnet wurde.

Poi c’era stata l’introduzione ai calcoli con numeri negativi grazie a questo gioco con le conchiglie che Sandro ricorda ancora.

Bevor es also ans Rechnen mit großen Zahlen und Brüchen in diesem Bereich geht, macht Sandro noch ein paar solche leichtere und konkrete Übungen zum Verständnis, wie z. B. eine Bildbeschreibung: „Zwischen der Robbe (- 2 m) und der Schatztruhe (- 11 m) liegen 9 m. Zwischen Korallenriff ( – 3 m) und Palmenkrone ( + 6 m) liegen 9 m. Die Insel ist insgesamt 13 m hoch (von +1 bis -12). usw.“
Weiters werden noch Übungen zu Temperaturunterschieden und Kontoberechnungen (Einlagen und Ausgaben) folgen, bis wir schließlich zum abstrakten Rechnen und zu den Regeln der Grundrechnungsarten mit negativen Zahlen geht: Klammerrechnungen, Gleichungen usw.

Prima di iniziare a fare degli esercizi con numeri alti, con frazioni negative ecc., Sandro fará degli esercizi di comprensione piú facili, come la descrizione del suo disegno: „Fra la foca ( – 2 m) e il tesoro (- 11 m) ci sono 9 m di differenza. In tutto l’isola misura 13 m ( da +1 a -12)“ ecc.
Poi seguiranno esercizi di calcolare diverse differenze di temperatura e del conto in banca fino ad arrivare finalmente alla matematica piú astratta: come moltiplicare e dividere con i numeri negativi, come svolgere le operazioni con le parentesi, fare equazioni ecc.


Für eine Weile lassen wir diese Zahlen-Leiste in Sichtweite. Auch damit kann man kleine Rechnungen durchführen und abzählen und die gleichmäßige Aufteilung rechts und links von Null betrachten.
Die Zahlenkarten habe ich wie hier ausgedruckt und das Minuszeichen hinzugefügt.

Per un po‘ lasciamo appesa la corda con i numeri per poterli guardare, si possono svolgere piccoli esercizi, contare, osservare la simmetria a sinistra e a destra dello zero.
Per le cartoline dei numeri ho usato quelli come qui, aggiungendo il segno del meno a mano.

Questo post partecipa a „Love of Learning“ di Mens Sana.



Zi-Zi-Däh!

13. Dezember 2010

Sie ist derzeit die häufigste Besucherin an der Futterstelle: die flinke Kohlmeise. Ja, flink ist sie und lässt sich gar nicht gerne fotografieren! Hier könnt ihr sie singen hören: Zi-zi-däh!

Al momento é l’ospite piú frequente al bird feeder, la Cinciallegra, velocissima e non ne vuole sapere di farsi fotografare in modo decente. Qui potete ascoltare come canta.

Wie immer beim Tier des Monats hat Sandro auch diesmal verschiedene Bücher zu Rate gezogen und über die Nahrung, die Lebensgewohnheiten und Besonderheiten des Vögleins gelesen und zusammengefasst.

Come per gli altri animali del mese Sandro ha fatto una ricerca in diversi libri su vita e comportamento di questo uccellino.

Auf dem Bild „Frühstück der Vögel“ von Gabriele Münter, an die Sandro sich noch vom letzten Jahr erinnert, haben wir ebenfalls Kohlmeisen entdeckt und das Bild nachgemalt. Es ist eine Teamarbeit: ich durfte beim Vorhang-Ausmalen und bei den Konturen ein bißchen mitpinseln. Wir kämpfen derzeit, wie man vielleicht auch dem Bild ansieht, mit ziemlich störrischen Pinseln, denen man ansieht, dass sie schon Einiges hinter sich haben – vielleicht wird das nach Weihnachten ja besser.

Abbiamo identificato sul dipinto di Gabriele Münter (di lei abbiamo giá parlato qui) – Breakfast of the Birds – delle cinciallegre. Il dipinto qui sulla foto l’abbiamo fatto insieme, Sandro mi ha invitata a dargli una mano con la tenda e i contorni.
Al momento stiamo un po‘ combattendo con i pennelli – forse si vede anche dal risultato – che non hanno un aspetto molto buono, nel senso che si vede che sarebbero da cambiare – magari dopo Natale andrá meglio.

Und weil die Wasserfarben in diesen Tagen immer griffbereit auf dem Tisch liegen, hat Sandro zum Windenergie-Artikel im anderen Blog ein kleines Bild gemalt. Ist das nicht nett von ihm? Ich mag es, wie er immer Interesse an allen möglichen Themen zeigt…

E visto che gli acquerelli in questi giorni sono sempre a portata di mano, Sandro ha anche dipinto una piccola decorazione per il post sull’energia eolica nell’altro blog. Non é carino da parte sua? Mi piace come partecipa con interesse alle cose…


With Japanese Eyes

10. Dezember 2010


Es ist Sandro eingefallen, als wir wieder über Farbentheorie sprachen: die japanische Farbentheorie mit nicht drei, sondern fünf Grundfarben. Wir waren vor etwa einem Jahr während unserer Erforschung des Trends Japonismus darauf gestoßen. Ich freue mich immer sehr, wenn Sandro sich noch an frühere Lektionen erinnert.

È stato Sandro a ricordarsene mentre parlavamo della teoria dei colori: la teoria classica giapponese dei colori che prevede non tre ma cinque colori primari, l’avevamo scoperta circa un anno fa.


Von der Theorie zur Praxis: ein „japanisches Bild“, das bedeutet für Sandro einen Samurai zu zeichnen und malen.

Dalla teoria alla prassi, per Sandro dipingere „in stile giapponese“ significa anche di scegliere come oggetto un samurai.


Es ist nicht so einfach, man muss schon ein bißchen nachdenken: keine Farbe darf direkt neben jener Grundfarbe liegen, die in ihr enthalten ist.

Non é cosí semplice come sembra, bisogna concentrarsi un po‘: nessun colore primario puó stare direttamente vicino ad un colore di cui é componente.

Ungefähr so…

Piú o meno cosí…


Art Composing: Bridget Riley

6. Dezember 2010

Die Künstlerin des Monats Dezember ist die 1931 in London geborene Bridget Riley.
Hier kann man einige ihrer interessanten Werke sehen und über ihre Arbeit lesen (engl).

L’artista del mese di dicembre é Bridget Riley, nata a Londra nel 1931.
Qui potete vedere alcune delle sue interessanti opere e leggere sul suo lavoro (inglese).

Bei ihren Farbkompositionen geht die Künstlerin bedächtig vor: sie arbeitet mit farbigen Stücken Papier um das passende Muster zusammenzusetzen, und danach malt sie.
Wir schauten uns in einem Buch ihr Bild an, das sie aufgrund einer Bemalung in einem ägyptischen Grab in Luxor gemalt hat: Es sind nicht wahllos oder dekorativ aneinander gereihte Farblinien, sondern die Künstlerin hat die Farben der Grabstätte sozusagen in farbige Linien übersetzt.

Prima di iniziare un quadro, Bridget Riley utilizza carta colorata per scegliere in modo molto accurato i pezzi da abbinare.
In un libro abbiamo guardato un suo dipinto ispirato ad una pittura sepolcrale egizia. Non sono solo linee colorate senza significato, ma l’artista ha praticamente tradotto le tonalitá del dipinto in strisce verticali.

Ähnlich sind auch wir vorgegangen.
Sandro hat sich überlegt, welche Farben für ihn mit „Dezember„, dem Titel seines Bildes, zu tun haben.
Mit bemalten Papierstreifen hat er dann versucht, eine passende Komposition zu legen. Die Grundfarbe ist natürlich Weiß, es schneit heute auch wieder.
Danach hat er jene Version gemalt, die ihm am besten erschien.

Cosí abbiamo fatto anche noi.
Sandro ha pensato a quali colori rappresentano per lui „Dicembre„, il titolo del quadro. Il colore base é bianco – anche oggi nevica.
Con strisce colorate e ritagliate ha provato diverse varianti di composizione.
Poi ha dipinto la versione che gli piaceva di piú.

„Da stehen eine große und eine kleine Tanne im Schnee. Jemand hat rote Weihnachtskerzen hinaufgesteckt. Überall liegt Schnee, aber dort wo die Leute hingestiegen sind, ist es schon grauer Matsch geworden. Auch grauer Nebel ist da, weil es schneit noch ein bißchen. Und da stehen schwarze, kahle Bäume.“

„Ci sono due abeti, uno grande e uno piccolo. Qualcuno ci ha messo candele rosse, per Natale. C’é neve dappertutto ma dove la gente ha camminato é giá diventato un po‘ di neve-fango grigio. C’é anche nebbia e continua a nevicare. Qui ci sono degli alberi neri e spogli.“


Wer nur farbige Linien sieht, dem kann ich nicht helfen.

Se continuate a vedere solo delle strisce colorate, pazienza.


Gedicht des Monats: „Weihnachten“

1. Dezember 2010

Das Gedicht des Monats Dezember ist „Weihnachten“ von Joseph Freiherr von Eichendorff.

Markt und Straßen stehn verlassen, still erleuchtet jedes Haus,
Sinnend geh ich durch die Gassen, alles sieht so festlich aus.

An den Fenstern haben Frauen buntes Spielzeug fromm geschmückt.
Tausend Kindlein stehn und schauen, sind so wunderstill beglückt.

Und ich wandre aus den Mauern bis hinaus ins freie Feld,
Hehres Glänzen, heil’ges Schauern! Wie so weit und still die Welt!

Sterne hoch die Kreise schlingen, aus des Schnees Einsamkeit
Steigt’s wie wunderbares Singen – O du gnadenreiche Zeit!

Sehr idyllisch und, wenn man sich das verrückte Treiben in der Stadt ansieht (ich sage nur: Alptraum Christkindlmarkt Bozen), ein großer Kontrast zu heute… Kitschige Musik dröhnt aus den Geschäften, an jeder Ecke leuchtet und glitzert es in übertriebener Weise, grausliche Thun-Engel überall… An den Wochenenden Hunderte von Bussen mit Christkindlmarkttouristen, deren Atem und Gang oft den Genuss von zuviel Glühwein verrät. Und jedes Jahr geschieht das neue Weihnachtswunder, oder sollte man sagen Christkindlmarktwunder: trotzdem die Luft in der Stadt durch besagte Busse und zunehmenden motorisierten Verkehr zum Schneiden dick wird, zeigen die Luftmessgeräte keine Verschlechterung der Luftqualität an, sondern eher im Gegenteil.
Als wir das Gedicht heute morgen besprachen, meinte Sandro, was wohl Jesus dazu sagen würde: ob er auch wie damals im Tempel den Händlern und Kaufleuten, den rastlos Kaufenden und Hastenden, eine Standpauke halten würde? Das muss man sich mal vorstellen, Jesus stürmt den Christkindlmarkt in Bozen. Wow.
(Ich hoffe, die Christkindlmarkt-Fans unter euch sind jetzt nicht allzu entrüstet…)
Wie gut tut da die Stille, die der neue Schnee von heute wie eine dicke Decke über unser kleines Dorf gedeckt hat. Und wie wohltuend dieses Gedicht. Ich trage das Bild von den stillen Gassen und den beleuchteten Häusern gerne als Weihnachtsbild in meinen Gedanken.

La poesia del mese di dicembre é „Weihnachten“ ovvero „Natale“ di Joseph Freiherr von Eichendorff.
Molto idilliaca: parla di strade vuote e silenziose, neve che cade, luci alle finestre decorate.
Nessun confronto con il caos che c’é soprattutto in cittá in questo periodo (dico solo una parola: Mercatino di Bolzano, uno dei miei incubi!). Musica kitsch da tutte le parti, luci di tutti i colori in ogni angolo, odore di chi ha bevuto troppo Glühwein. Terribili angioletti Thun che mi angosciano con quel sorriso inquietante da quando ero bambina. E nei finesettimana, centinaia di autobus colmi di turisti, e ogni anno accade il miracolo di Natale o meglio miracolo del Mercatino: gli apparecchi che misurano l’inquinamento nell’aria improvvisamente non evidenziano piú nessun superamento di limite come nei periodi di Non-Mercatino.
(Ehm, spero che i fans del Mercatino di Bolzano che forse sono fra di voi, ora non se la prendono troppo con me, eh!)
Quando stamattina abbiamo letto e discusso la poesia, Sandro si é ricordato della scena quando Gesú fece irruzione nel tempio e scacció tutti quelli che stavano vendendo e comprando, e ha detto chissá cosa ne pensa Gesú di questo comportamento nel nome della festa della sua nascita…
Come fa bene invece il silenzio che c’é oggi qui, nel nostro piccolo paese, dopo altre ore di nevicata. Tutto é bianco e in profondo silenzio. Come nella poesia.
Un‘ occasione per parlare del significato del Natale, o meglio: dei vari significati che puó avere. A me piace l’immagine delle strade vuote e silenziose, la neve che cade, si vede dalle finestre illuminate che la gente accende le candele, in silenzio. Questa é l’immagine che preferisco portare con me, nei miei pensieri, quando si dice „Natale“.


Zum Dichter Joseph von Eichendorff, einem bedeutenden Vertreter der deutschen Romantik, hat Sandro einige Gemeinsamkeiten entdeckt: Sternzeichen Fische, und er war bis zu seinem 13. Lebensjahr Homeschooler. Wie Sandro las er gerne Abenteuer- und Ritterromane und mochte antike Sagen gern. Kein Wunder, dass auch Sandro seine Gedichte gerne liest… Ich übrigens auch, mein Lieblingsgededicht ist „Mondnacht„.

Per quanto riguarda il poeta Joseph von Eichendorff, un importante rappresentante del romanticismo tedesco, Sandro ha trovato alcuni punti in comune: segno zodiacale Pesci, e fino all’etá di 13 anni Joseph é stato un homeschooler insieme al suo fratello maggiore. Come a Sandro anche a lui piaceva leggere avventure e storie di cavalieri e leggende antiche. Non c’é da meravigliarsi dunque che a Sandro piacciano le poesie di Joseph. 🙂
Anche a me piacciono, la mia poesia preferita di Joseph von Eichendorff é „Mondnacht“ (Notte di luna).