Le cose belle di… Bressanone!

19. September 2011

Continua il viaggio attraverso l’Italia… e questa volta siamo abbastanza vicini a casa nostra, grazie ad Anna che ci ha mandato un bel pacchetto da Bressanone / Alto Adige! 🙂

Die Reise durch die Regionen Italiens geht weiter, diesmal ist es nicht weit von uns: Anna hat uns ein nettes Paket aus Brixen/Südtirol geschickt! 🙂

Grazie mille Anna per la simpatica lettera con le tante informazioni interessanti, il depliant per le escursioni e la piantina (che a me fa davvero comoda perché mi perdo sempre! 🙂 )
È davvero bello leggere quanto ti piace Bressanone. (Dovete sapere che la famiglia di Anna é originaria di una cittá grandissima: Milano!)

Vielen Dank Anna für den lieben Brief mit den vielen nützlichen Infos, der Wanderkarte und der Stadtkarte (die für mich wirklich nützlich ist, da ich mich immer verlaufe! 🙂 )
Es ist total schön zu lesen, wie sehr Anna diese Stadt mag. Ihr müsst nämlich wissen, dass Anna und ihre Familie ursprünglich aus einer sehr großen Stadt stammen: Mailand!

La cartolina mostra il bellissimo Duomo con la sua piazza.
Non sapevo che il Duomo era stato costruito „piú volte“, nel senso che ben due volte durante la storia era stato distrutto da un incendio.

Die Karte zeigt den schönen Dom mit dem Domplatz.
Ich hatte gar nicht gewusst, dass der Dom sozusagen „mehrere Male“ erbaut wurde, im Sinn dass er zwei Mal im Laufe der Geschichte abgebrannt war.

Molto bello anche l’opuscolo del „Sentiero dei Santi d’Europa“.
Anna e la sua famiglia hanno percorso il Cammino di Santiago di Compostela, trovate delle bellissime foto e racconti su questa esperienza sul suo blog!

Sehr interessant ist die Broschüre über den Europäischen Besinnungsweg.
Anna und ihre Familie sind den Jakobsweg gegangen, auf ihrem Blog findet ihr dazu schöne Bilder und Berichte!

Bressanone é davvero una splendida cittadina, come scrive Anna. Soprattutto dal punto di vista culturale la trovo molto stimolante e aperta e invidio un po‘ i miei amici che abitano lí.
Grazie Anna per partecipare cosí al nostro progetto. In particolare un Grazie da Sandro che ha trovato bellissima la storia della „Storia di Bressanone“ che ci hai allegato. 🙂
Prometto che quando verremo a Bressanone la prossima volta vi facciamo sapere, sará un piacere incontrarvi! Magari per il mercatino di Natale…

Ja, Brixen ist wirklich ein sehr hübsches Städtchen, wie Anna schreibt. Vor allem um das kulturelle Angebot beneide ich ein bißchen meine Bekannten in Brixen.
Danke nochmal Anna für deine Teilnahme an unserem Projekt. Vor allem auch Danke von Sandro, der sich sehr über die beigelegte Geschichte gefreut hat. 🙂
Bei unserem nächsten Besuch in Brixen können wir uns gerne treffen und kennenlernen! Vielleicht zum Christkindlmarkt…

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Un’altra cosa bella dalla… Lombardia!

30. August 2011

Per l’iniziativa „Italia 150 – Solo cose belle“ ci é arrivata poco fa una bella sorpresa dalla Lombardia, da Milano. Mittente: Matilde e famiglia!

Von Matilde und ihrer Familie aus Mailand erhielten wir für das Italien-Projekt eine besondere Überraschung!



In questo bel pacchetto abbiamo trovato…

In diesem hübschen Paket fanden wir…

… questo libro illustrato sulla storia di Milano!

… dieses reich bebilderte Buch über die Geschichte Mailands!

In questo momento stiamo leggendo insieme pagina dopo pagina.
Anche la nonna ha mostrato interesse e glielo presteremo piú avanti. 🙂
Il libro é stato regalato ai bambini delle scuole dal Comune di Milano. Trovo sia una buona iniziativa!

Wir lesen gerade Seite für Seite gemeinsam durch.
Auch die Oma zeigte sich interessiert und wir werden ihr das Buch leihen. 🙂
Das Buch, so erfahren wir, wurde allen mailändischen Kindern von der Gemeinde geschenkt. Eine tolle Initiative, finde ich.

Vi ringraziamo tanto per questa sorpresa particolare, anche per la simpatica lettera dove ci descrivete il luogo dove vivete.
Vi auguriamo buona fine estate sulle vostre adorate colline!

Wir danken für diese tolle Überraschung, auch für den netten Brief, in dem ihr uns euren Wohnort beschreibt.
Wir wünschen euch noch einen schönen Sommerausklang!


Le cose belle delle… Marche!

23. August 2011

Nuove „cose belle“ dell’Italia: abbiamo ricevuto delle stupende cartoline dalle Marche! Grazie mille, Fior Di Cactus!

Neue „schöne Dinge“ aus Italien: wir erhielten diese  wunderschönen Postkarten aus den Marken, vielen Dank Fior Di Cactus!

 

Per la mappa delle regioni, Sandro ha scelto la cartolina con l’incantevole paesaggio.
Gli ho raccontato che da bambina sono stata proprio a San Benedetto del Tronto, in vacanza con i miei genitori, gli zii e le cuginette.

Sandro wählte für die Landkarte der Regionen eine Karte mit einer traumhaften Landschaft.
Ich erzählte Sandro, dass ich als Kind mit meinen Eltern, mit Tante und Kusinen einen Sommerurlaub in San Benedetto del Tronto am Meer verbracht habe.

Ultimamente abbiamo ammirato delle bellissime fotografie delle Marche sul blog di Alchemilla che ha passato le vacanze qui.

Letzthin konnten wir auf dem Blog von Alchemilla viele schöne Bilder aus den Marken bewundern, wo sie ihren Urlaub verbrachte.

Le cartoline ci regalano qualche immagine di San Benedetto del Tronto, di Recanati, …

Die Postkarten kommen aus San Benedetto del Tronto, aus der Stadt Recanati (ganz in der Nähe liegt der Wallfahrtsort Loreto mit der Schwarzen Madonna), …

… e della Riviera del Conero. Queste ultime „grazie alla morosa del Figlio“, come ci scrive Fior Di Cactus. 🙂 Grazie dunque anche a lei!
Sul blog di Fior Di Cactus possiamo trovare molte notizie e foto interessanti che riguardano la regione.
Grazie ancora per aver partecipato a „Italia 150 – Solo Cose Belle“, fra poco ti arriverá la nostra posta!

… und von der Riviera del Conero. Letztere besorgte die Freundin des Sohnes, wie uns Fior Di Cactus schreibt. 🙂 Ihr also auch herzlichen Dank!
Danke nochmal fürs Mitmachen!

Insomma, ce la stiamo facendo… ormai mancano poche regioni per concludere il nostro progetto per il 150 anni di unitá d’Italia: Valle d’Aosta, Toscana, Umbria, Abruzzo Molise, Calabria.

Jetzt fehlen nur noch wenige Regionen Italiens, hoffentlich schaffen wir es, für unser Jahresprojekt alle zusammenzubekommen.


Le cose belle della… Sardegna!

25. Juli 2011

Yippieh, quest’estate in Sardegna ci andiamo anche noi… beh, almeno con la fantasia 🙂 … grazie al pacchetto pieno di sorprese che ci ha spedito gentilmente Speranza!

Hurra, in diesem Sommer besuchen auch wir die wunderschöne Insel Sardinien… nun ja, zumindest in der Fantasie 🙂 und Dank des Pakets voller Überraschungen, das uns netterweise Speranza aus ihrer Heimat gesendet hat!

Cartoline con stupende immagini, una mappa dell’isola, un ricettario, una lunga lettera con tante informazioni e spiegazioni interessanti, una guida ai monumenti e una guida sulla storia… con tutto questo Speranza ha accolto l’invito a partecipare all’iniziativa Italia 150 – Solo Cose Belle, nata come idea di scambio di cartoline…
Abbiamo passato quasi piú di un’ora ad osservare e leggere e discutere.

Postkarten mit traumschönen Bildern, eine Landkarte der Insel, ein Rezeptebuch, ein langer Brief mit vielen interessanten Erklärungen, ein Büchlein über die Denkmäler und eine Broschüre über die Geschichte… mit all diesen Dingen beteiligt sich die liebe Speranza an unserer Initiative Italia 150, ursprünglich als Postkarten-Austausch-Aktion gedacht…
Über eine Stunde saßen wir über diesen Schätzen, lasen und schauten und diskutierten.

Cosí abbiamo imparato che la Sardegna é „la mamma dell’Italia„, visto che il Regno d’Italia é nato dal Regno di Sardegna, il quale invece nacque nel 1324 ad opera dei Catalano-Aragonesi. Prima invece tanti popoli avevano tentato di conquistare l’isola con la sua posizione strategica: Spagnoli, Africani, Fenici, Romani, Arabi, Pisani, Genovesi, Vandali, Bizantini, Piemontesi…
La Sardegna, ci spiega Speranza, ha la forma di un sandalo, e dunque veniva chiamata Sandalia (dal latino sandalion). La leggenda racconta che é l’impronta del piede di Dio, che per creare l’isola schiacció con il piede un mucchio di pietre.

Wir haben gelernt, dass Sardinien eigentlich „die Mutter Italiens“ ist, denn das Königreich Italien ging aus dem Königreich Sardinien hervor. Dieses hingegen hat einen katalonisch-aragonesischen Ursprung um das Jahr 1324. Vorher hatten immer wieder viele Völker versucht, die Insel zu erobern: Spanien, Afrikan, Phönizien, Rom, Arabien, Pisa, Genua, Byzanz, Piemont, und die Vandalen haben’s auch probiert…
Sardinien, erzählt uns Speranza, hat die Form einer Sandale, daher wurde es Sandalia genannt (vom Lateinischen sandalion). Die Legende erzählt, die Insel sei ein Fußabdruck Gottes: bei der Erschaffung Sardiniens habe er seinen Fuß auf einen Haufen Steine gepresst.


La stupenda Basilica romanica della SS. Trinitá di Saccargia

Die wunderschöne Basilica SS. Trinitá di Saccargia

La mia cartolina preferita: Non sembra uscito da un sogno questo pezzo di Cagliari?

Meine Lieblings-Postkarte: Sieht die Stadt Cagliari nicht aus wie direkt aus einem Traum erschaffen?


Nora, teatro; prima una cittá fenicia e poi romana.

Nora, Theater; zuerst eine Stadt der Phönizier, dann der Römer.

John é stato molto contento, Speranza ha pensato proprio a lui allegando questo bel ricettario. John ha detto che lo porterá a scuola durante la lezione di cucina. Cosí magari ci sará qualche interessante cambiamento nel menú… 😉

John hat sich sehr darüber gefreut, dass Speranza an ihn gedacht und dieses Rezeptebüchlein beigelegt hat. Er wird es im Herbst in die Schule mitnehmen, zum Kochunterricht. Womöglich gibt es dann ein paar interessante Änderungen im Menü… 😉

Anche Sandro ed io ci metteremo a sperimentare. Mi piacciono tantissimo i nomi delle ricette in sardo…

Auch Sandro und ich werden ein paar Dinge ausprobieren. Ich mag besonders die Namen der Dinge in Sardisch.

A proposito di sardo: é una lingua, non un dialetto! Speranza ci spiega che ci sono addiritura due tipi di sardo: logudorese-barbaricino e campidanese. Ad Alghero poi si parla il catalano e nell’Isola di Carloforte si parla il genovese!
E poi, lo sapevate che la Sardegna é l’unica regione d’Italia antisismica? (per questo fa gola ai sostenitori del nucleare)
Abbiamo scoperto ancora tante altre cose interessanti ma ovviamente non ce la faccio a riportarle tutte: peró un invito ad andare alla scoperta dell’affascinante storia e dell’ambiente della Sardegna!
Grazie ancora cara Speranza per la tua partecipazione. Presto ti arriverá la nostra posta.
Intanto, salutaci i nuraghi, e un grande abbraccio a te!

A propos Sardisch: es ist eine eigene, anerkannte Sprache, nicht ein Dialekt! In der Stadt Alghero spricht man zudem Katalanisch, in der Insel von Carloforte Genuesisch – überall Spuren der Geschichte.
Wusstet ihr, dass Sardinien die einzige erdbebensichere Region Italiens ist? (daher befassten sich die Pläne der Regierung zur Rückkehr der Atomkraft mit dieser Insel)
Wir haben noch viele weitere Dinge erfahren, aber ich kann natürlich nicht alles hier wiederbringen.
Danke nochmal Speranza für das Mitmachen, bald erhältst du Post von uns. Inzwischen grüße uns die Nuraghe!

Colgo l’occasione per lanciare l’invito a partecipare al nostro progetto per le seguenti regioni che ancora mancano:

– Valle d’Aosta
– Toscana
– Umbria
– Marche
– Abruzzo
– Molise
– Calabria

Sarebbe bellissimo avere l’Italia completa entro l’anno! 🙂


Le cose belle della… Puglia!

27. Juni 2011

Andiamo in Puglia? Con il caldo che é tornato, o si va in alta montagna per respirare bene, o si va al mare. Eh, magari…!

Besuchen wir die Region Apulien? Mit der Sommerhitze, die nun voll eingesetzt hat, muss man entweder hoch hinauf zur frischen Luft, oder hinunter ans Meer. Ach, das wäre schön!

Un po‘ di Puglia ci é arrivata direttamente in casa grazie alla posta di Amalia di Carpe Diem con il suo contributo a „Italia 150 – Solo cose belle“. Grazie carissima, questo tuffo nel Sud ci ha fatto davvero molto piacere!

Ein bißchen Apulien ist dank des Beitrags von Amalia/Carpe Diem zu uns ins Haus gekommen. Vielen Dank, dieses kleine Eintauchen in den Süden hat uns viel Freude gemacht!

Cartoline e racconti della storia e tradizione del paese Carosino vicino a Taranto…

Postkarten und Erzählungen über die Geschichte und Traditionen des Dorfes Carosino in der Nähe von Taranto…

A Sandro é piaciuto molto il racconto della Madonna che é apparsa al pastorello sordomuto, e dei miracoli che ha compiuto salvando il popolo di Carosino.

Sandro gefiel besonders die Legende der Heiligen Gottesmutter, die dem taubstummen Hirten erschienen ist, und den darauffolgenden Wundern, die die Bevölkerung von Carosino mehrere Male beschützten.


Ci piacerebbe molto visitare i famosi Trulli ad Alberobello… chissá, un giorno…

Wir würden nur allzugerne die berühmten Trulli in Alberobello besuchen… wer weiß, eines Tages, vielleicht…

Sorpresa: nella busta c’é anche questo gioco! Abbiamo fatto alcune partite e ho vinto sempre io con la figura di Mazzini 🙂 !

Überraschung: im Umschlag war auch ein Italien-Spiel, wir haben es ein paarmal gespielt und jedesmal habe ich mit der Figur des Mazzini gewonnen! 🙂

E ora un po‘ di musica! Una decina di anni fa il gruppo pugliese ZOÈ ha dato un concerto a Bolzano e avevamo acquistato due CD con questa fantastica musica che io adoro e ascolto soprattutto d’estate.
Ho usato questa musica anche durante l’apertura di una mostra dei miei quadri in passato, perché mi sembra che accompagna bene i colori forti. Fra gli ospiti c’era anche un signore di origine pugliese che era felicissimo di ascoltare il ritmo della pizzica! 😉

Und jetzt ein bißchen Musik! Vor etwa zehn Jahren hat die Gruppe ZOÈ aus Apulien in Bozen ein Konzert gegeben, wo wir diese zwei CDs gekauft haben. Ich liebe diese Musik und höre sie vor allem im Sommer.
Diese Musik benutzte ich auch anlässlich der Vernissage einer Ausstellung meiner Bilder vor etlichen Jahren, weil mir schien, dass sie so gut zu den starken Farben passte. Unter den Gästen war damals auch ein Mann apulischer Herkunft, der sich sehr gefreut hat über die unerwartete Überraschung, den Rhythmus der Pizzica (Tarantella) zu hören. 🙂

In quel periodo al Filmclub di Bolzano facevano vedere anche il film „Sangue Vivo“ che ovviamente ero andata a vedere. Qui sotto nel video si vedono alcune scene e si sente un assaggio della musica di ZOÈ. 

Damals lief im Filmclub Bozen auch der Film „Sangue Vivo“ (das bedeutet „Lebendiges Blut“), den ich natürlich gesehen habe. Hier unten im Video einige Szenen zur Musik von ZOÈ.

Grazie Amalia per aver partecipato al nostro progetto, grazie per le interessanti informazioni e il gioco! Buona estate!

Danke Amalia für das Mitmachen an unserem Projekt und für die tollen Infos. Schönen Sommer!


E altre cose belle della… Friuli Venezia Giulia!

10. Mai 2011


Un pacco pieno di belle sorpese ci giunge da Udine! Grazie Francesca per la bella lettera, le cartoline e tutto il materiale!
Francesca racconta un po‘ di storia:
La città di Udine, „storico“ capoluogo del Friuli è una bella città, vivibile ed a misura d’uomo. La città si colloca proprio al centro della pianura friulana orientale, naturale crocevia tra le estremità di questa zona di confine e quindi centro abitato di antichissime origini. Sebbene l’origine della città non sia ben certa, pare assodato che durante l’età del ferro prima e durante l’epoca romana poi, dove oggi sorge la città di Udine vi fosse un nucleo abitativo, come testimoniano alcuni reperti storici. La prima fonte attendibile è datata però appena 983: trattasi di un diploma imperiale dell’allora imperatore Ottone II in cui si trova citato il già esistente castello sul quale veniva confermato il predominio della Chiesa, rappresentata dal patriarca di Aquileia. E‘ in questo periodo inoltre che comincia la parabola ascendente della cittadina che, in virtù della sua posizione strategica, viene cinta da fortificazioni difensive. Il castello originario sorgeva dove si trova quello attuale e dalla sua posizione elevata, seppur di modesta entità, dominava il terreno circostante, uniforme e pianeggiante.
Nel 1238 il patriarca Bertoldo de Andechs trasferisce a Udine, che da una decina d’anni è sede di un mercato stabile, la sede della Chiesa di Aquileia, conferendo quindi alla città lo status di capitale religiosa e amministrativa del patriarcato, allora molto potente.
E‘ un periodo di sviluppo e benessere per la città che aumenta considerevolmente il numero di abitanti, tanto da necessitare di una nuova cerchia di mura che ne consentano l’inevitabile espansione. Il nuovo assetto urbanistico comprese quindi il nuovo borgo mercantile e, in seguito, i borghi rurali che, lentamente ma inesorabilmente, si andavano formando appena fuori dalle mura.
Dopo appena un secolo la città assume quindi un volto nuovo in cui le maggiori funzioni avevano sede attorno alla piazza centrale, punto di raccordo tra il mercato, anima economica del nucleo urbano, e la chiesa, anima religiosa. A poco a poco Udine si arricchisce di monasteri e chiese meravigliose, anche grazie al clima di pace.
Con la cessione del Friuli alla Repubblica di Venezia termina il miglior periodo della città di Udine: l’amministrazione veneta, infatti, non ha alcun interesse ad investire per lo sviluppo di Udine e della sua provincia, troppo decentrata per poter rivestire un ruolo primario nelle politiche di sviluppo della Serenissima. In quest’ottica il territorio udinese diviene soltanto un’utile zona cuscinetto tra i territori della Repubblica e i turchi provenienti dall’impero ottomano. Non vi è da stupirsi quindi che la città fu vittima di un costante impoverimento; nonostante ciò, il dominio veneziano assicurò un lungo periodo di pace alla città ed impose alla borghesia udinese il buon gusto veneto.

Il periodo di stasi della città ebbe fine nel 1866 con la cessione, con il trattato di Cormons, del Friuli occidentale all’Austria. A dire il vero, la città aveva beneficiato, già alcuni anni prima, della messa in esercizio della linea ferroviaria Venezia-Udine-Trieste ma, con l’attivazione della linea che collegava i territori italiani alla capitale asburgica, Udine riconquistò appieno il suo ruolo di importante nodo di congiunzione.
Si trattò di una nuova rinascita della città, che arricchì in breve tempo il suo assetto urbanistico con edifici di nuova costruzione, in stile liberty, neogotico ed eclettico.
La città fu saccheggiata e distrutta una prima volta dopo la disfatta di Caporetto nel primo conflitto mondiale dalle truppe austro-ungariche. La ripresa fu particolarmente rapida ma, durante il secondo conflitto, la città risentì dei bombardamenti e la ricostruzione vide la demolizione di notevoli edifici storici.

Il terremoto del 1976 ha provocato seri danni alla città, primi fra tutti quelli relativi al castello cinquecentesco, gravemente lesionato. Il terremoto, sicuramente una pietra miliare della storia più recente, causò la morte di circa un migliaio di persone e danneggiò molti paesi nel territorio della provincia di Udine, alcuni dei quali furono completamente rasi al suolo. Solo grazie allo spirito di sacrificio, alla grande forze di volontà e all’esemplare abnegazione del popolo friulano la ricostruzione ebbe del sorprendente e ancora oggi viene portata ad esempio in tutto il mondo. –
Cosa ne pensate voi, non é splendido il campanile ottagonale del duomo di Udine?
L‘angelo di S. Maria dell’Angelo é il protettore e il segnatempo di Udine: „vede tutto e sente tutto!“
Nel centro della cittá questa oasi di silenzio: la Basilicata della Beata Vergine delle Grazie.

Ein Paket voller Überraschungen kommt aus Udine! Danke Francesca für den lieben Brief, die Karten und das Material!
Ich schaffe es zeitlich derzeit leider nicht, die vielen Beschreibungen und Hinweise auf die Geschichte von Francesca hier ins Deutsche zu übersetzen.
Ist er nicht fabelhaft, der achteckige Turm des Doms von Udine?
Der Engel von St. Maria ist der Beschützer und Wetteranzeiger von Udine, er „sieht und hört alles!“
Eine Oase der Stille mitten in der Stad ist die Basilicata della Beata Vergine delle Grazie.
Könnt ihr euch noch an das große Erdbeben in Friaul von 1976 erinnern? Man hat es bis zu uns in Südtirol gespürt. Ich (damals 2 Jahre alt) wurde gerade gebadet, als meine Großmutter vom unteren Stock voller Panik zu uns herauf gerannt kam und schrie: „Schnell, alle heraus, ein Erdbeben!“ (Natürlich kann ich mich nicht selbst daran erinnern, aber meine Mutter hat es uns oft erzählt). In der Gegend von Udine kamen Tausende von Menschen ums Leben und unzählige Dörfer und Häuser wurden zerstört.

A Sandro piace guardare le cartoline. Grazie alle spiegazioni scritte sul retro tutto diventa piú chiaro.

Sandro hat sich wieder über viele Postkarten gefreut. Dank den Notizen, die Francesca geschrieben hat, wird alles viel verständlicher.


A Cividale si parla una lingua simile allo sloveno. Questo luogo é pieno di ricordi d’infanzia per Francesca. Il fiume Matisone che passa qui é uno dei fiumi piú incontaminati.
Sicuramente stupendo da visitare il Tempietto Longobardo a Cividale: Francesca  racconta che lei e suo marito, da giovani innamorati, hanno visitato il Tempietto e il custode „ha subito capito tutto“, suggerendo loro che „qui si possono celebrare anche matrimoni… se volete…?“ 😉
L’altra cartolina mostra un „fogolar„, un tipico grande camino aperto. E vediamo il „Picolit„, una gemma viticola ed enologica tipica del Friuli.
Secondo la tradizione, la città Cividale fu fondata nel 50 a. C. da Giulio Cesare e chiamata Forum Julii (foro di Giulio). Testimonianze venetiche e celtiche rivelano però una preesistenza insediativa. Occupata nel 568 dai Longobardi, guidati dal re Alboino, Cividale divenne la capitale del primo ducato longobardo.
Nell’VIII secolo, durante la dominazione dei Franchi, la città mutò il suo antico nome di Forum Julii in quello di Civitas Austriae. Il termine Civitas si tradurrà in seguito nell’attuale Cividale. Con la nascita dello Stato patriarcale friulano (1077), quest’ultima divenne la sede temporale del patriarcato. Nel 1420 fu soggetta al dominio della Repubblica veneta.
Numerose testimonianze artistiche confermano l’importanza storica della città: l’Ipogeo celtico, ambiente ricco di fascino e mistero; l’Oratorio di Santa Maria in Valle (Tempietto longobardo) straordinario compendio di architettura e scultura altomedioevale; il Duomo (XV-XVI secolo), con all’interno la Pala d’argento di Pellegrino II, capolavoro dell’oreficeria medioevale italiana e due tele di Palma il Giovane; il Palazzo comunale (XIV-XV secolo); il Palazzo dei Provveditori Veneti (XVI secolo), il cui progetto è attribuito ad Andrea Palladio.
Inoltre si possono visitare il Museo Archeologico Nazionaleche conserva, in particolar modo, reperti archeologici di età longobarda ed importanti codici medioevali; il Museo cristiano che ospita il Battistero di Callisto (VIII secolo) e l’Ara di Ratchis (VIII secolo). Infine bisogna ricordare il ponte del Diavolo con la suggestiva vista sul fiume Natisone, che la leggenda vuole costruito dal Diavolo in cambio dell’anima del primo passante.
La città inoltre è ricca di manifestazioni: la Messa dello Spadone (6 gennaio), particolare rito religioso a cui segue la rievocazione storica dell’ingresso in città del patriarca Marquardo Von Randeck (1366); Mittelfest (luglio), importante appuntamento di spettacolo dell’area centroeuropea; Palio di San Donato (agosto), rievocazione storica.
L’antica Forum Julii, è unanimemente riconosciuta come capitale storica e culturale del Friuli.

In Cividale spricht man eine Sprache, die dem Slowenischen sehr ähnelt. Dieser Ort ist voller Kindheitserinnerungen für Francesca. Der Fluss Matisone hier ist einer der am wenigsten verschmutzten. Cividale wurde um 53 v. Chr. von Julius Cäsar gegründet.
Bestimmt wunderbar zum Besichtigen: der Tempietto Longobardo in Cividale. Francesca erzählt, sie und ihr Ehemann hätten diesen Ort als junges Liebespaar besucht, und der Wärter habe „sofort alles verstanden“ und ihnen nahegelegt, dass hier „auch Hochzeiten gefeiert werden können… wenn ihr wollt…?“ 😉
Die andere Karte zeigt einen „fogolar„, den typischen großen offenen Kamin. Und wir sehen „Picolit„, die für den Friaul typische Weinrebe.

„Una piccola curiositá: la leggenda racconta che la collina di Udine su cui sorge il castello fu fatta costruire da Attila per poter meglio godere dei bagliori notturni di Aquileia in fiamme. Da bambina pensavo fosse vero!“

„Eine Besonderheit: laut Legende ließ Attila den Hügel von Udine, wo das Schloss steht, erbauen, um besser die nächtlichen Flammen der brennenden Stadt Aquileia genießen zu können. Als Kind dachte ich, es wäre wirklich so gewesen!“

Non lontano da Cividale c’è Faedis, paesino dove Francesca e la sua famiglia andranno a vivere fra poco!
„Ai piedi delle Prealpi Giulie, in una delle valli più fertili e pittoresche del Friuli, cinta di verde e di pace, sorge Faedis.
Dallo sfondo prealpino, due brevi catene di monti, rivestiti di castagni, si diramano declinando verso il piano, ove cedono subito il posto a due ali di ridenti colli, che ondulati e morbidi si distendono giù, oltre il paese: sembrano due braccia materne protese nell’amplesso di tutta la vallata“.  Così scriveva Don Piccini nel 1934 nell’introduzione del libro sulla storia della parrocchia. Da quell’epoca ad oggi le cose sono cambiate ben poco: il paesaggio si è ammodernato, ci sono più case, strade, linee elettriche ecc.., ma le sensazioni e l’atmosfera che si respirano sono rimaste uguali.
Il comune di Faedis offre la possibilità di rilassarsi in un ambiente immerso nel verde lontano dallo stress che è diventato fedele compagno della vita moderna.
Accanto a questo c’è da aggiungere il notevole patrimonio artistico, tra cui spiccano i castelli e le numerose chiesette votive che caratterizzano il paesaggio, le diverse manifestazioni organizzate soprattutto nei mesi estivi e infine, per gli amanti, il caro buon vecchio bicchiere di vino che si può sorseggiare nelle cantine e nei locali e bar dei paesi.
Gli itinerari che possiamo suggerire sono per lo più lunghe passeggiate attraverso i vari boschi delle colline e delle montagne della zona, la cui durata è di una decina di ore al massimo.

In der Nähe von Cividale liegt Faedis, ein kleines Dorf in das Francesca und ihre Familie demnächst ziehen werden, sie sind gerade dabei das gekaufte Haus bewohnbar zu machen. Auch dazu hat sie uns einige interessante geschichtliche und geografische Daten geschrieben.

Abbiamo ricevuto anche mappe, una guida della cittá di Udine e dei depliánt (in tedesco!).

Wir erhielten auch Stadtkarten, ein kleinen Stadtführer für Udine und verschiedene Broschüren (in Deutsch!).

Francesca ci ha anche inviato diverse tipiche ricette friulane. Ecco la ricetta del Frico:
250 grammi di patate
50 grammi di cipolle
30 grammi di burro
260 grammi di formaggio montasio suddiviso in 130 di formaggio fresco ed altrettanti di stagionato. In assenza si può usare anche solo del montasio mezzano.
Tagliate il formaggio a pezzetti piccoli. Pelate e lessate al 50% le patate, poi tagliatele a fettine sottili (in alternativa si possono anche tagliare a fettine e mettere in microonde per una decina di minuti). In una padella sciogliete il burro e fate ‚morire‘ la cipolla affettata. Unite quindi le patate e ultimate la cottura aggiustando di sale e pepe. A questo punto aggiungete nella padella anche il formaggio. Lasciate cuocere per alcuni minuti, fino a quando sul fondo il formaggio non avrà formato una sottile crosticina, quindi girate il frico eventualmente con l’aiuto di un piatto e lasciate formare la crosticina anche dall’altro lato. Probabilmente sciogliendosi il formaggio produrrà parecchio olio che potete eliminare a più riprese. Servite il frico ben caldo.
E i Cialzons Agnolotti della Carnia:
300 gr di farina, 4 uova, 300 gr di spinaci lessati, un trito di prezzemolo, 40 gr di uvetta, 40 gr di cioccolato amaro, 40 r di cedro candito tritato finemente, 2 cucchiai di pane di segala sbriciolato, 150 gr di ricotta affumicata, 50 gr di burro, 30 gr di parmigiano grattugiato, un pizzico di zucchero, sale quanto basta.
Preparazione: Impastate su una spianatoia la farina con 3 uova, un pizzico di sale e un poco di acqua, sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, quindi stendetelo con un mattarello in una sfoglia e ricavatene delle strisce di 6 cm circa.
Preparate il ripieno mescolando in una terrina gli spinaci ben strizzati, il prezzemolo, l\’uvetta già ammollata in acqua e ben strizzata, il cioccolato gruttugiato, il cedro, il pane di segala, l’uovo ed un poco di sale.
Ponete dei cucchiaini di ripieno sulla pasta distanziandoli fra loro, realizzate dei dischi di pasta intorno al ripieno, quindi ripiegate la pasta su se stessa e formate gli agnolotti.
Fateli quindi lessare in abbondante acqua poco salata, scolateli e conditeli con del burro fuso caldo, la ricotta, il parmigiano grattugiati e un pizzico di zucchero.

Grazie Francesca anche per la ricetta della Gubana, un dolce tipico delle valli del Natisone e del cividalese. Ho appena mangiato ma rileggendo mi viene di nuovo fame, eh-eh! 😉

Wir haben mehrere Rezepte für typische friulianische Gerichte erhalten, danke Francesca! Da bekommt man doch gleich wieder Hunger! 😉

Grazie Francesca per aver partecipato a „Italia 150 Solo Cose Belle“! Noi, grazie ai tuoi racconti e al materiale speditoci, siamo prontissimi per visitare Udine e Cividale! 🙂

Danke Francesca fürs Mitmachen! Wir sind dank deinen Erzählungen und dem Material auf jeden Fall nun gut ausgerüstet für einen Besuch in Udine und Cividale. 🙂

Da mesi ora é la prima volta che non abbiamo posta di „Italia 150“ in attesa di essere letta. Spero che ci raggiungino tutte le cartoline che avete spedito, mi dispiacerebbe tanto se qualcuna fosse andata persa durante il viaggio. Stessa cosa vale per le cartoline che vi abbiamo spedito voi: spero che siano tutte arrivate a destinazione! (Se qualcuno ancora non l’ha ricevuta, fatemi sapere!)
Grazie ancora a tutti quelli che partecipano a questa iniziativa. 🙂

Zum ersten Mal seit Monaten wartet jetzt kein Briefumschlag zu „Italia 150“ darauf, von uns geöffnet zu werden. Hoffentlich erreicht uns eure gesamte Post, es wäre schade wenn die eine oder andere Karte unterwegs verloren ginge. Dasselbe gilt auch für die Karten, die wir euch geschickt haben, ich hoffe sie haben alle ihr Ziel erreicht! Danke nochmals für das Mitmachen an unserem Jahresprojekt! 🙂


E ancora cose belle della … Lombardia!

2. Mai 2011

Ringraziamo Rosanna, Daniele e la piccola Laura per la cartolina che ci é arrivata da Lodi!

Wir danken Rosanna, Daniele und der kleinen Laura für die Postkarte aus Lodi in der Lombardei!

Si dice che la Piazza di Lodi sia una delle piú belle piazze dell’Italia!
„La sua forma quadrata e la regolare e sobria architettura delle case che la delimitano ne fanno un bel colpo d’occhio“ scrive Rosanna.

Man sagt, der Platz von Lodi sei einer der schönsten Plätze Italiens!
„Seine quadratische Form und die regelmäßige und nüchterne Architektur der ihn umgebenden Häuser machen aus ihm eine Augenweide“, schreibt uns Rosanna.

Lodi era un villaggio dal nome Alauda fondato dai Boi Celti, come cittá é stata (ri)fondata da Federico Barbarossa nel 1158.
Lodi é fra l’altro il luogo di nascita della scrittrice Ada Negri.
Abbiamo anche scoperto che „Lodi“ é un toponimo abbastanza frequente, guardate qui su wikipedia.

Lodi wurde als Dorf namens Alauda von den Boiern, einem keltischen Stamm, gegründet. 1158 wurde Lodi als Stadt von Friedrich Barbarossa wiedergegründet.
Aus Lodi stammt unter anderem auch die Dichterin Ada Negri.
Übrigens, habt ihr gesehen wie viele Orte den Namen Lodi tragen? >hier bei wikipedia.

Grazie per aver partecipato a „Italia 150 – Solo cose belle“, e un caro saluto a Lodi! 🙂

Danke für eure Teilnahme und viele Grüße nach Lodi!