Little Universe

8. September 2011

Es ist kein richtiges Lapbook – aber irgendwie doch.
Wir haben eine Weile überlegt, wie wir das Universum darstellen könnten.
Schließlich entschieden wir uns für etwas Ähnliches wie unser  Zellen-Modell.

Non é un classico lapbook, ma comunque qualcosa di questo tipo.
Abbiamo pensato a lungo come rappresentare l‘Universo.
Infine abbiamo optato per un qualcosa simile al nostro modello di cellula.


Wenn man das Universum mit seinen vielen Galaxien aufklappt, kommt man zu unserer Galaxis: der Milchstraße.
Hier sehen wir rot eingekreist, wo ungefähr das Sonnensystem liegt.

Se si apre l’Universo con le sue diverse galassie, si arriva alla nostra galassia: la Via Lattea.
Sandro ha segnato con un cerchio rosso piú o meno dove sta il nostro sistema solare.

Klappt man die Milchstraße auf, kommt man also zum Sonnensystem.

Aprendo la Via Lattea infatti si scopre il nostro sistema solare.

Dann ist Schluss – es ist nur eine kleine Übersicht, die sich gut zum Nacherzählen und Vortragen eignet.
Man könnte jetzt natürlich noch die Erde zum Aufklappen darstellen, dann Europa, Italien, Südtirol, unser Dorf, unser Haus, unsere Wohnung, das Wohnzimmer, das Regal mit den Büchern, das Geografie-Buch, die Seite mit dem Kapitel über das Universum… 😉

Poi basta: si tratta solo di una specie di piccolo riassunto, da utilizzare per ripetere o presentare l’argomento.
Ovviamente si potrebbe continuare con gli elementi da aprire: la Terra, l’Europa, l’Italia, l’Alto Adige, il nostro paese, la nostra casa, il nostro appartamento, il salotto, lo scaffale con i libri, il libro di geografia, la pagina con il capitolo che riguarda l’Universo… 😉


Crusades Flexagon

18. August 2011

Oh, ein Flexagon! Das ist ein tolles Ding. Man klappt es auf, man klappt es zu, man klappt es hin und klappt es her und jedes Mal gibt es etwas Neues zu sehen!
> Hier in Rosalbas Video kann man Schritt für Schritt lernen, ein einfaches Flexagon zu machen.
> Hier im Flexagon Funhouse sieht man thematisch-künstlerische Vorschläge für Flexagons sowie weitere Anleitungen.
> Auch diese Gestaltungsmöglichkeiten von Paperdogs gefallen uns sehr.
Mit Flexagons kann man also nicht nur Klapp-und-Falt-Spaß haben, sondern viele verschiedene Dinge gestalten: ob Gedichte, Zitate, Bilder, kleine Geschichten, Fotos, Glückwünsche…
Sandros erstes Flexagon hat die Kreuzzüge zum Thema.
Ja, es ist also ein richtiges Lern-Flexagon, verwendbar wie ein Lapbook oder eine Erzähl-Landkarte oder wie die Erzählkarten, um zu erklären und zu wiederholen… Für einen Vortrag eignet es sich vielleicht nicht so gut, weil man ja nie so genau weiß, was man als nächstes aufklappt, hihi! 🙂

Wow, un flexagono! Fantastico: si apre, si chiude, si riapre, si richiude, e ogni volta é una pagina nuova… L’abbiamo scoperto grazie al blog di Rosalba, Crescere Creativamente.
> Qui da Rosalba trovate un pdf con le istruzioni e un video.
> Qui invece al Flexagon Funhouse diverse proposte creative e altre istruzioni.
> Anche queste proposte di Paperdogs sono carine…
Insomma, un flexagono non é solo un flexagono ma puó essere un’occasione particolare per scrivere poesie, citazioni, storie, per un insolito biglietto di auguri, per una serie di fotografie o immagini ecc.
Il primo flexagono di Sandro ha come tema le Crociate. Invece di un lapbook, di una mappa-cartellone o di history cards, questa volta abbiamo scelto come „mezzo di trasporto“ il flexagono. Vi piace?


Der 1. Kreuzzug mit dem Aufruf Papst Urbans II., die Einnahme Jerusalems, die Plünderung des Felsendoms durch Tankred.

Papa Urbano II dá il via alla prima crociata. L’Assedio di Gerusalemme. Tancredi, principe di Galilea.

Zum 2. Kreuzzug ruft Papst Eugen III. auf. Die schlechte Planung und Organisation lässt das Unternehmen bald scheitern.
Der 3. Kreuzzug nach der Eroberung Jerusalems durch Saladin. Unterwegs Barbarossas plötzlicher Tod, schließlich schließt Richard Löwenherz einen Waffenstillstand mit Saladin.

La seconda crociata, un’idea di Papa Eugenio III. Organizzata male, non si arriva nemmeno a destinazione.
La terza crociata avviene dopo che Saladino conquista Gerusalemme. Stradafacendo lascia la vita Barbarossa (annega in un fiume), gli altri prendono questo fatto come brutto segno. Infine Riccardo Cuor di Leone si mette d’accordo con Saladino per una tregua.

Der 4. Kreuzzug war eine Idee von Papst Innozenz III. Wie schon berichtet, führt er zum Anfang vom Ende von Byzanz, duch die Eroberung Konstantinopels.
1212 gab es dann den sogenannten „Kinderkreuzzug„.
Zum 5. Kreuzzug zwang Papst Gregor IX. Friedrich II, indem er ihm mit Exkommunion drohte. Anstatt zu kämpfen verhandelte Friedrich aber mit Sultan Al-Kamil. Dann wurde er König von Jerusalem.

La quarta crociata é un’idea di Papa Innocenzo III. Come sappiamo giá, questa fu l’inizio della fine dell’Impero Bizantino, con la conquista di Constantinopoli.
Nel 1212 c’é poi la crociata dei fanciulli.
Papa Gregorio IX invita Federico II ad iniziare una nuova crociata, altrimenti lo scomunica. Ma invece di combattere, Federico II cerca di mettersi d’accordo con il sultano Al-Kamil. Poi diventa Ré di Gerusalemme.


Der 6. und der 7. Kreuzzug haben nichts mehr mit Päpsten zu tun, sondern waren Projekte des französischen Königs Ludwig IX. Zweimal ging es schief: beim ersten Mal wurde er gefangen genommen und erst dank Lösegelds freigelassen, beim zweiten Mal starb er plötzlich und das Heer konnte nicht mehr versorgt werden.

Le crociate numero 6 e 7 non partono dalla chiesa, ma sono progetti di Luigi IX di Francia. Due volte gli é andata male: la prima volta viene catturato e fatto prigioniero, la seconda volta muore di dissenteria.

Deutscher Orden, Johanniter, Templer und Assassinen.

Ordine Teutonico, l’Ordine dei Johanniter, Templari, la setta degli Assassini (Nizariti).

Die 6. Seite schließlich wurde beklebt.

Sulla sesta pagina Sandro ha incollato diverse informazioni generali.

(Puh, ich bin froh, dass wir die Kreuzzüge jetzt hinter uns haben, mir schwirrt der Kopf vor lauter Namen, Aktionen, Strategien und Zusammenhängen…)

(Uff! Sono contenta che ora abbiamo concluso con le crociate, ho la testa piena di nomi, date, strategie, conclusioni ecc. – )


Kuckuck! Cuccú!

28. April 2011

Vor kurzem sind wir auf einem Spaziergang einem Kuckuck begegnet: man hört diesen Vogel zwar täglich rufen, aber man bekommt ihn nicht so oft zu Gesicht, und wenn, dann hat man bestimmt keinen Fotoapparat zur Hand…

Poco fa abbiamo incontrato, durante una passeggiata, un cuculo seduto su un recinto: questo uccello lo sentiamo chiamare quasi ogni giorno in questo periodo, ma pochissime volte siamo riusciti ad osservarlo e mai avevamo a portata di mano la macchina fotografica…

Zum Kuckuck haben wir wieder in verschiedenen Büchern recherchiert und auch im Internet.
Hier
gibt es sehr schöne Bilder.

Abbiamo fatto alcune ricerche su questo uccello in diversi libri e anche in rete.
Qui ci sono delle belle fotografie.

Interessant, wie der Kuckuck in verschiedenen Sprachen heißt: Cuculo, Cuckoo, Kukushka, Kukula, Coucou…

Interessanti i nomi per il cuculo in altre lingue: Kuckuck, Cuckoo, Kukushka, Kukula, Coucou…

Natürlich glauben wir nicht, dass der Kuckuck „zu faul“ ist um ein eigenes Nest zu bauen! Wir fanden allerdings nur einen einzigen Hinweis darauf, warum der Kuckuck seine Eier in fremde Nester legt. Vermutlich hängt das damit zusammen, dass der Kuckuck früher wilde Rinderherden begleitete und sich vor allem von ihren Parassiten (Maden) und von den Fliegenschwärmen, die es da zuhauf gab, ernährte. Da die Rinderherden von Weide zu Weide zogen, musste der Kuckuck mitziehen und hatte also „keine Zeit“, sich um den Nestbau zu kümmern. Das wäre doch eine einleuchtende Erklärung!

Ovviamente non crediamo che il cuculo sia „troppo pigro“ per costruire un nido proprio ed allevare i propri figli! Abbiamo trovato una sola indicazione che potrebbe spiegare il suo comportamento. Probabilmente é collegato al fatto che in tempi passati questo uccello usava accompagnare le mandrie di manzi per nutrirsi dei loro parassiti e delle tantissimi mosche e moscerini che naturalmente si trovavano in questo tipo di ambiente. Cosí, visto che i manzi passavano da pascolo in pascolo in cerca di cibo, anche il cuculo si vedeva costretto di seguirli per non perdere la sua fonte di cibo. In pratica, in questo modo, „non aveva tempo“ per occuparsi di fare un proprio nido e accudire i piccoli e questo comportamento gli é rimasto fino ad oggi. Beh, potrebbe essere una spiegazione plausibile, no?

Wusstet ihr das? –  Vorbild für die Figur des Roadrunner war der Wegekuckuck (Geococcyx californianus, engl. Greater Roadrunner), ein großer amerikanischer Kuckucksvogel!

Lo sapevate? – Modello per il Beep Beep é stato il Geococcyx californianos, in inglese Greater Roadrunner, un tipo di cuculo americano, detto anche corridore della strada!

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Wir befassten uns noch ein wenig mit Redensarten, in denen der Kuckuck vorkommt, und sangen noch einige typische Kuckucks-Lieder wie:

Abbiamo anche parlato di proverbi tedeschi che hanno il cuculo come protagonista, e abbiamo cantato alcune canzoni tradizionali come:

Auf einem Baum ein Kuckuck – die Version von H. Grönemeyer hier
Kuckuck, Kuckuck ruft’s aus dem Wald
Der Kuckuck und der Esel – es gibt dazu sogar eine recht rockige Version qui una versione un po‘ rock ;)
La canzone del cuculo

Fallen euch noch weitere Kuckucks-Lieder ein?
Von Händel gibt es das nette Stück „Der Kuckuck und die Nachtigall.“
…Kuckuck! 🙂

Vi vengono in mente altre canzoni del cuculo?
Anche il compositore Händel si é dedicato al cuculo, é un pezzo molto simpatico.
… cuccú! 🙂


Weizen

27. April 2011

Wir haben uns zum laufenden Projekt Getreide mit dem Weizen beschäftigt: wie das Weizenkorn aufgebaut ist. Dazu entstand, nach einer Zeichnung im Buch, ein aufklappbares Korn-Modell, eine Art Mini-Lapbook.

Abbiamo parlato, per il nostro progetto sui cereali, del grano: come é fatto il chicco di grano? Cosí é nato questa specie di mini-lapbook, insomma un modello di chicco di grano da aprire.

Sandro klebte das Modell dann auf das Getreidesorten-Plakat.

Sandro l’ha attaccato sul poster dei cereali.


Wir haben dieses schöne Gedicht gelesen und besprochen. Es erzählt von Weizen und Unkraut und vergleicht diese mit dem Guten und dem Schlechten im Menschen.

Abbiamo letto questa poesia che racconta di grano ed erbaccia che crescono nello stesso campo: questi vengono confrontati con il Bene e il Male che puó crescere nell’anima umana. Ecco perché c’é bisogno di Dio che ci aiuta a sconfiggere le erbaccie e a far crescere bene il grano. Piú o meno dice cosí.


Wir haben die größten Weizenproduzenten der Welt aus Wikipedia gesucht und Sandro hat eine entsprechende Weltkarte gefärbt.

Abbiamo cercato su wikipedia i piú importanti produttori di grano e in base a questi dati Sandro ha colorato una mappa.


Wir haben auch den Atlas zu Rate gezogen. Es tut immer wieder gut, sich mit verschiedenen Landkarten auseinanderzusetzen.

Abbiamo usato anche l‘atlante: ogni tanto fa bene riprendere in mano questo libro e affrontare le diverse tipologie di mappa.


In einem Schulbuch von John aus dem Fach Lebensmitteltechnologie haben wir auch noch viele Informationen über Weizen gefunden, z. B. über das Mahlen und über die Unterschiede zwischen weißem und Vollkornmehl.

In un libro di John (tecnologia alimentare) abbiamo trovato altre informazioni interessanti sul grano, come la lavorazione e le differenze fra farina integrale e bianca.


Zu Mittag haben wir Pizza aus Weizenmehl gebacken.

A mezzogiorno abbiamo fatto una pizza con farina di grano.


F. Liszt 1811-2011

18. April 2011

Heuer ist Liszt-Jahr und somit ein guter Anlass, sich näher mit diesem Komponisten und Musiker zu befassen.
Hier seht ihr Sandros Lapbook über Liszt als kleine Zusammenfassung über sein Leben und Werk.

Quest’anno si festeggia Franz Liszt e questa é una buona occasione per studiare la biografia di questo compositore.
Qui vedete il lapbook di Sandro sulla vita e la musica di Liszt.


Auf der Seite Lisztomania 2011 gibt es viele Infos zum Jubiläum.

Sul sito Lisztomania 2011 si trovano molte informazioni (in inglese o tedesco).

Im Radio wird derzeit öfter Musik von Liszt gebracht, da ist es von Vorteil, den geschichtlichen Kontext zu kennen.
Auch in den Zeitungen findet man immer wieder Artikel über den Musiker.

Alla radio in questo periodo si sente piú spesso musica di Liszt, cosí é un vantaggio conoscere il contesto storico.
Anche nei giornali si trovano degli articoli, che noi raccogliamo.

Mögt ihr die Musik von Liszt auch?

Anche a voi piace la musica di Liszt?


The Road goes ever on and on.

11. Februar 2011

„Die Straße gleitet fort und fort“ – das ist der Titel unseres Gedicht des Monats Februar. Das Gedicht stammt von J. J. R. Tolkien. Vor einer Weile hat Sandro den „Hobbit“ gelesen und mich darauf hingewiesen, dass immer wieder Gedichte in der Geschichte vorkommen. Dann fanden wir hier eine Seite mit vielen Gedichten und Rätseln von Tolkien, haben dieses Gedicht ausgesucht und uns dann noch mit dem Leben des Schriftstellers auseinandergesetzt. Das Ergebnis ist ein Lapbook.

Die Straße gleitet fort und fort,
Weg von der Tür, wo sie begann,
Weit überland, von Ort zu Ort,
Ich folge ihr, so gut ich kann.
Ihr lauf ich raschen Fußes nach,
Bis sie sich groß und breit verflicht
Mit Weg und Wagnis tausendfach.
Und wohin dann? Ich weiß es nicht.

„The Road goes ever on and on“, é il titolo della nostra poesia del mese. Sandro poco fa ha finito a leggere „The Hobbit“ di J. R. R. Tolkien e ha proposto di scegliere una delle sue poesie, visto che nei libri di Tolkien se ne trovano molti. Abbiamo poi trovato un sito che riporta molte poesie e filastrocche di Tolkien in tedesco e in inglese e abbiamo scelto questa come poesia del mese. Poi ci siamo anche interessati della vita del poeta. Il risultato é un lapbook.

The Road goes ever on and on
Down from the door where it began.
Now far ahead the Road has gone,
And I must follow, if I can,
Pursuing it with eager feet.
Until it joins some larger way
Where many paths and errands meet.
And whither then? I cannot say.

Als das Lapbook fast fertig war, haben wir zufällig in einer Zeitschrift aus den 90er Jahren einen Artikel über J.R.R. Tolkien entdeckt und dann das Lapbook mit Bildern und einem Kurztext daraus ergänzt.

Quando il Lapbook era quasi pronto abbiamo per caso trovato in una vecchia rivista un articolo su Tolkien, abbiamo cosí completato il lapbook con alcune immagini ritagliate e un pezzo dell’articolo.

Diese Zeichnung von Sandro mit einem auf dem Tisch tanzenden Hobbit haben wir  fotokopiert und Teile davon zur Gestaltung des Lapbooks benutzt.

Questo disegno di Sandro che rappresenta un hobbit che balla sul tavolo é stato fotocopiato e ritagliato per decorare il lapbook.

Das Lapbook enthält Einblicke in die Kindheit Tolkiens (Er wurde als Kind von einer Tarantel gebissen, daher vielleicht die Riesenspinnen in seinen Geschichten), in seine Zeit im ersten Weltkrieg, in seine Liebe zu Sprachen (Er hat ja dann auch eigene Sprachen entwickelt, wie Quenya, mit eigener Grammatik usw.), in sein Familienleben. Wie berührend die Liebesgeschichte zwischen ihm und Edith Bratt, seiner zukünftigen Frau, die bereits mit einem anderen verlobt war: er stimmte sie um und sie lebten sehr glücklich miteinander

Nel lapbook abbiamo inserito qualcosa sull‘infanzia di Tolkien (da bambino é stato morso da una tarantola, forse per questo nelle sue storie spesso racconta di ragni giganti), il periodo durante la prima guerra mondiale, il suo amore per le lingue (infatti ne ha addiritura create delle nuove, come Quenya, con una propria grammatica ecc.), della sua vita famigliare. Che bella la storia d’amore fra lui ed Edith Bratt che poi é diventata sua moglie: lei era giá fidanzata con un altro quando Tolkien é riuscito infine a farle cambiare idea, hanno vissuto insieme un grande amore durato fino alla morte…

Sandro schrieb auch eine kleine Zusammenfassung von „The Hobbit“.
Wir hatten gar nicht gewusst, dass die Trilogie „Herr der Ringe“ gar nicht als Trilogie geplant war, sondern nur aus praktischen Gründen in drei Teilen veröffentlicht wurde: bei den damaligen Papierpreisen ein so dickes Buch zu kaufen wäre für die meisten Menschen nicht möglich gewesen.

Sandro ha allegato un breve riassunto di „The Hobbit“. –
Abbiamo anche scoperto che la trilogia „Il signore degli anelli“ non é stata concepita come trilogia ma la scelta di pubblicare la storia in tre pezzi é la conseguenza dei prezzi alti della carta di allora: solo in pochi si sarebbero potuti permettere di comprare un libro cosí grosso!


Und eine frei erfundene Geschichte, die in Mittelerde spielt.

E una storia inventata che si svolge in Terra di Mezzo.


Durch die Recherchen über Tolkien kamen wir auch zu einem ganz besonderen Wort: die Eukatastrophe. Sandro meinte, es hätte mit der „Katastrophe der Europäischen Union“ zu tun (wie kommt er nur darauf? haben wir etwa zu viele kritische Radiosendungen über den Lobbysmus in Brüssel gehört?) Aber nein, ganz und gar nicht. Die Eukatastrophe laut Tolkien ist eine „plötzliche Wendung zum Guten hin“. Ein sehr inspirierender Begriff, ich habe > hier noch ein paar Gedanken darüber festgehalten.

Grazie alle ricerche su Tolkien abbiamo imparato una parola nuova: l‘Eucatastrofe. Al primo momento Sandro ha pensato si trattasse della „European Union Catastrophe“ (ma cosa gli salta in mente, eh? Abbiamo forse ascoltato alla radio troppe trasmissioni critiche che raccontano il lobbysmo nella Commissione Europea?). Ma niente di ció, anzi! La Eucatastrofe secondo Tolkien é l’improvvisa svolta verso il miglioramento. Un termine molto inspiring, ho depositato alcuni miei pensieri spontanei su questa parola > qui.

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A propos „Wendung zum Guten“…
Bozen, Sonntag 13. Februar – Talferbrücke 14,30, mit weißem Schal. In ganz Italien Tag des Widerstandes der Frauen: „Es ist Zeit laut zu sagen: Respekt den Frauen! Gegen die dauernde entwürdigende Darstellung der Frauen als Sexualobjekt, wie von Fernsehen, Zeitungen, Werbung und Du-weißt-schon-Wer vorgeführt.“
Sehen wir uns dort?


A proposito di „svolta verso il miglioramento“…
Bolzano, domenica 13 febbraio ore 14,30 Ponte Talvera, con una sciarpa bianca. Giornata di mobilitazione nazionale delle donne: „Contro l‘indecente, ostentata rappresentazione
delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità e Tu-Sai-Chi.“
Ci vediamo domenica?


Dear Bach! (I)

24. Januar 2011

Johann Sebastian Bach ist unser Komponist des Monats.
Wir haben in der Weihnachtszeit viel von seiner Musik gehört.
Jetzt hat Sandro ein Lapbook erstellt.

Il nostro compositore del mese é Johann Sebastian Bach.
Giá durante le feste di Natale abbiamo ascoltato la sua musica.
Ora Sandro ha preparato un lapbook per annotare elementi importanti della sua vita e le sue opere.


Über sein Leben und seine Musik haben wir u. a. aus dem Hörbuch „ Wir entdecken Komponisten: J. S. Bach“ erfahren.
Besonders beeindruckt hat uns Bachs zweite Frau Anna Magdalena, die nicht nur Bachs vier Kinder aus erster Ehe aufzog sondern mit ihm noch 13 andere bekam – sie war quasi ständig schwanger. Hier ein paar Infos über sie.

La sua vita ce la siamo fatta raccontare dall‘audiobook che riporta la sua biografia e ci fa ascoltare diversi pezzi.
Particolarmente siamo rimasti impressionati dalla seconda moglie di Bach Anna Magdalena, che non solo ha cresciuto i suoi 4 figli dal primo matrimonio ma ne avuti ancora tredici insieme a lui. Praticamente era sempre incinta.


In verschiedenen Blogs und Internetseiten fanden wir viele Quellen, Ideen und Vorlagen für das Lapbook. Zum Beispiel:

In diversi blog e siti internet abbiamo trovato del materiale e delle proposte interessanti per il lapbook, per esempio:

Be creative
Jimmie’s Collage / Lenses
Harmony Art Mom
www.bach.de
Online-Quiz bei abfrager.de
Apples and Jammies

Johann Sebastian Bach begeistert weit über die Barockzeit musikalische Menschen jeder Stilrichtung.
Hier etwa das bekannte Bach-Bourée von Jethro Tull.

Bach continua ancora oggi a ispirare e entusiasmare persone che amano la musica.
Qui il famoso Bourée di Bach in versione Jethro Tull.