Der Hecht. Il luccio.

26. August 2011

Beim Zelten am See vor einem Monat haben die Jungs sich Hechte näher ansehen können (der Vater von Johns Freund ist ein Fischer. Die Hechte wurden übrigens wieder frei gelassen).

Durante la piccola avventura in tenda di un mese fa i ragazzi avevano potuto ammirare da piú vicino alcuni lucci (il padre dell’amico di John é un pescatore; i pesci sono stati poi di nuovo liberati).

So wählte Sandro nun den Hecht als Tier des Monats.

Cosí Sandro ora ha scelto il luccio come animale del mese.

Der Hecht bekam nach einigen Recherchen in verschiedenen Büchern eine eigene Karte in der Kartei der Systematik des Tierreichs.

Il luccio ha ricevuto, dopo qualche ricerca in diversi libri, una propria scheda nello schedario degli animali.

Also wirklich, einem Ein-Meter-Exemplar dieses Fisches möchte ich nicht unbedingt beim Schwimmen im See begegnen… es scheint so, als seien Hechte ständig hungrig!

Dopo tutto quello che abbiamo letto, penso che davvero non vorrei incontrare – nuotando in un lago – un esemplare di luccio di un metro… sembra che siano sempre affamatissimi!

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Wasp! Next animal please :)

27. Mai 2011

Die Arbeit mit der Tierkartei geht gut weiter.

Il lavoro con lo schedario sugli animali sta proseguendo bene.


Auch das „Tier des Monats Mai“ hat in der Kartei bereits seinen Platz eingenommen: Die Wespe.

Anche l’animale del mese di maggio ha giá trovato il suo posto nello schedario: La vespa.

Als Anschauungsmaterial bietet sich ein riesiges Wespennest an, das Oma zwischen den Dachbalken gefunden hat.

Come materiale di ricerca un bel nido di vespe trovato sotto il tetto nella casa dei nonni.

Ganz sicher sind wir nicht, aber es dürfte schon das Nest der Gemeinen Wespe sein.

Non siamo sicurissimi ma dovrebbe trattarsi del nido di Vespa comune.


Ist diese Perfektion nicht der Wahnsinn?

Non é da impazzire questa perfezione?

Hier sieht man wie die Stockwerke aneinander befestigt sind.

Qui si vede come i diversi piani sono collegati fra di loro.


Und da hat sich eine Verwandte eingenistet: seht ihr das gefäßähnliche Nest? Es stammt von der Indischen Töpferwespe (Sceliphron curvatum). Diese Grabwespe stammt ursprünglich aus Indien, Nepal und Pakistan, ist aber jetzt auch hier bei uns heimisch geworden. Wir haben gelesen, dass sie in Mitteleuropa erstmals 1979 gefunden wurde. Man vermutet, dass sie per Flugzeug hier ankam, durch Gepäck, an dem einzelne Lehmurnen anhingen. Der Flughafen Graz-Thalerhof  in der Südsteiermark wird als Startpunkt der hiesigen Ausbreitung vermutet. Mittlerweile ist diese Töpferwespe in 13 europäischen Ländern nachgewiesen.  Sie lässt sich gerne in Wohnungen und Dachböden nieder. Gefährlich ist die Indische Töpferwespe nur für Spinnen – diente ihre Lebensweise als Vorbild für einige Ideen von Edgar Allan Poe? – Sie lähmt nämlich Spinnen durch einen Stich und mauert sie dann in die Gefäße ein. Dieser Lebendvorrat dient dann der sich darin entwickelnden Larve als Nahrung.

E qui ha messo sú casa anche una parente, si nota bene il nido di una vespa Sceliphron curvatum, che appunto produce questi tipici nidi stile „vaso“. Questa vespa é originaria dell’India, Nepal e Pakistan. Le prime vespe di questa specie sono state trovate in Europa nel 1979. È quasi certo che sono arrivate qui tramite aereo, grazie a qualche nido attaccato ad un pacco. I ricercatori indicano l’aeroporto Graz-Thalerhof  in Austria come punto di partenza. Nel frattempo la vespa é stata trovata in 13 paesi europei. Le piacciono i luoghi caldi e asciutti, dunque la si puó trovare tranquillamente in appartamenti o soffitte. Niente paura, é pericolosa casomai per i ragni. Puó darsi che il suo stile di vita abbia dato ispirazione a qualche idea di Edgar Allan Poe: la vespa punge i ragni per immobilizzarli e poi li rinchiude da vivi negli appositi vasi. I ragni vengono usati dunque come cibo per la larva di vespa che si sviluppa in ognuno di questi vasi.

Dieses kleine Nest hingegen, das wir einmal im Wald gefunden haben, könnte von der Gallischen Feldwespe stammen.

Questo nido piccolo invece che abbiamo trovato nel bosco potrebbe appartenere alla vespa Polistes dominulus.

Perfektes Timing: am Küchenfenster entdecken wir auch eine Wespe! vermutlich eine Art Schlupfwespe.
Diese Wespen haben einen großen Wert in der alternativen Schädlingsbekämpfung, da sie ihre Eier in lebende Raupen legen: die Wespenlarven ernähren und entwickeln sich dann sozusagen direkt in der Lebendnahrung.
Dazu gibt es ein Zitat von Charles Darwin: „I cannot persuade myself that a beneficent and omnipotent God would have designedly created the Ichneumonidae with the express intention of their feeding within the living bodies of caterpillars .“ (in: Letter to Asa Gray, 1860)

Che timing perfetto: sulla finestra della cucina troviamo un’altra vespa, probabilmente una specie che appartiene alla famiglia degli Icneumonidi.
Questi parassitoidi sono visti volentieri nell’ambiente dell’agricoltura biologica: depongono le uova proprio all’interno di bruchi, immobilizzandoli, in modo che le loro larve si possano nutrire della carne fresca.
Su questa famiglia esiste una citazione di Charles Darwin: „Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l’espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi.“ (in: Letter to Asa Gray, 1860)

Habt ihr auch eine Wespennest-Sammlung zuhause? 🙂

Anche voi fate raccolta di nidi di vespe? 😉


Kuckuck! Cuccú!

28. April 2011

Vor kurzem sind wir auf einem Spaziergang einem Kuckuck begegnet: man hört diesen Vogel zwar täglich rufen, aber man bekommt ihn nicht so oft zu Gesicht, und wenn, dann hat man bestimmt keinen Fotoapparat zur Hand…

Poco fa abbiamo incontrato, durante una passeggiata, un cuculo seduto su un recinto: questo uccello lo sentiamo chiamare quasi ogni giorno in questo periodo, ma pochissime volte siamo riusciti ad osservarlo e mai avevamo a portata di mano la macchina fotografica…

Zum Kuckuck haben wir wieder in verschiedenen Büchern recherchiert und auch im Internet.
Hier
gibt es sehr schöne Bilder.

Abbiamo fatto alcune ricerche su questo uccello in diversi libri e anche in rete.
Qui ci sono delle belle fotografie.

Interessant, wie der Kuckuck in verschiedenen Sprachen heißt: Cuculo, Cuckoo, Kukushka, Kukula, Coucou…

Interessanti i nomi per il cuculo in altre lingue: Kuckuck, Cuckoo, Kukushka, Kukula, Coucou…

Natürlich glauben wir nicht, dass der Kuckuck „zu faul“ ist um ein eigenes Nest zu bauen! Wir fanden allerdings nur einen einzigen Hinweis darauf, warum der Kuckuck seine Eier in fremde Nester legt. Vermutlich hängt das damit zusammen, dass der Kuckuck früher wilde Rinderherden begleitete und sich vor allem von ihren Parassiten (Maden) und von den Fliegenschwärmen, die es da zuhauf gab, ernährte. Da die Rinderherden von Weide zu Weide zogen, musste der Kuckuck mitziehen und hatte also „keine Zeit“, sich um den Nestbau zu kümmern. Das wäre doch eine einleuchtende Erklärung!

Ovviamente non crediamo che il cuculo sia „troppo pigro“ per costruire un nido proprio ed allevare i propri figli! Abbiamo trovato una sola indicazione che potrebbe spiegare il suo comportamento. Probabilmente é collegato al fatto che in tempi passati questo uccello usava accompagnare le mandrie di manzi per nutrirsi dei loro parassiti e delle tantissimi mosche e moscerini che naturalmente si trovavano in questo tipo di ambiente. Cosí, visto che i manzi passavano da pascolo in pascolo in cerca di cibo, anche il cuculo si vedeva costretto di seguirli per non perdere la sua fonte di cibo. In pratica, in questo modo, „non aveva tempo“ per occuparsi di fare un proprio nido e accudire i piccoli e questo comportamento gli é rimasto fino ad oggi. Beh, potrebbe essere una spiegazione plausibile, no?

Wusstet ihr das? –  Vorbild für die Figur des Roadrunner war der Wegekuckuck (Geococcyx californianus, engl. Greater Roadrunner), ein großer amerikanischer Kuckucksvogel!

Lo sapevate? – Modello per il Beep Beep é stato il Geococcyx californianos, in inglese Greater Roadrunner, un tipo di cuculo americano, detto anche corridore della strada!

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Wir befassten uns noch ein wenig mit Redensarten, in denen der Kuckuck vorkommt, und sangen noch einige typische Kuckucks-Lieder wie:

Abbiamo anche parlato di proverbi tedeschi che hanno il cuculo come protagonista, e abbiamo cantato alcune canzoni tradizionali come:

Auf einem Baum ein Kuckuck – die Version von H. Grönemeyer hier
Kuckuck, Kuckuck ruft’s aus dem Wald
Der Kuckuck und der Esel – es gibt dazu sogar eine recht rockige Version qui una versione un po‘ rock ;)
La canzone del cuculo

Fallen euch noch weitere Kuckucks-Lieder ein?
Von Händel gibt es das nette Stück „Der Kuckuck und die Nachtigall.“
…Kuckuck! 🙂

Vi vengono in mente altre canzoni del cuculo?
Anche il compositore Händel si é dedicato al cuculo, é un pezzo molto simpatico.
… cuccú! 🙂


Little Frog Study

22. März 2011


Wir haben uns mit Fröschen, Kröten und Unken beschäftigt. Um etwas ins Detail zu gehen, wählte Sandro den Grasfrosch.
Mir gefällt am besten die hübsche Wechselkröte. Und euch? Leider habe ich seit vielen Jahren keine mehr gesehen, meistens begegnen wir eher Erdkröten oder am Wasser natürlich Wasserfröschen.

Abbiamo studiato alcuni anfibi. Per andare nel dettaglio Sandro ha scelto la rana temporaria.
Il mio anfibio preferito é il rospo smeraldino; e il vostro? Purtroppo sono anni che non ne ho piú visto uno, di solito si incontrano rospi comuni o, nei laghi, le rane d’acqua.

Grasfrosch im letzten Sommer
rana temporaria la scorsa estate

Der Grasfrosch beginnt als erster mit Paarung und Laichen, oft schon Anfang März.
Demnächst wollen wir in den Teichen bei Castelfeder nachsehen, ob man schon etwas sieht.

La rana temporaria é la prima ad iniziare con il corteggiamento e la deposizione delle uova, spesso giá agli inizi di marzo.
Fra un po‘ andremo a visitare i laghetti di Castelfeder per guardare se riusciamo a vedere qualcosa.

Kaulquappen im letzten Frühjahr
girini della scorsa primavera

Was wir nicht tun werden ist, dem Teich Kaulquappen zu entnehmen und sie daheim in einen mit Wasser gefüllten Behälter zu geben um sie besser zu beobachten. Ich weiß, manche Leute halten das für sehr interessant und lehrreich für Kinder, aber ich bin mir sicher die kleinen schwarzen Freunde wären bestimmt nicht glücklich (von wegen „vorbereiteter Umgebung“). Außerdem findet man in Büchern und im Internet eine Menge Bilder aus allen Entwicklungsstadien und muss daher wirklich nicht die kleinen Tierchen belästigen, die außerdem meistens unter Naturschutz stehen.

Quello che invece non faremo é togliere alcuni girini dall’acqua per portarli a casa e vederli crescere. So che alcune persone pensano sia educativo per i bambini „guardare da vicino la natura“ ma sono sicura che ai piccoli amici neri non farebbe molto piacere. Inoltre ormai in libri e in rete si trovano fotografie di tutti gli stadi di sviluppo e non é necessario creare disturbo a questi animaletti che di solito sono anche fra gli animali protetti.

Hier  Sandros allgemeine Übersicht zu den Lurchen auf der Rückseite der Grasfrosch-Schautafel.
Dabei fällt mir auf, dass ich auch Gelbbauchunken ewig nicht mehr gesehen hab (Rotbauchunken hingegen kommen bei uns nicht vor). Dabei gehöre ich doch zu den Menschen, die an keinem Tümpel achtlos vorbeigehen.
> Tipps und Material zum Frosch gibt es hier bei LL-Web.
„Glaubst du die Kaulquappen wissen, dass sie Frösche werden?“ frage ich Sandro.
„Nein, bestimmt nicht. Sie sind Kaulquappen und fertig. Dass sie sich dann verwandeln, und dass sie anstatt Kiemen dann mit Lungen atmen, dass sie vom Wasser ans Land kommen, das alles können sie sich bestimmt nicht vorstellen“.
Vielleicht ist das mit uns Menschen so ähnlich: wir leben unser Menschsein und sind davon überzeugt, dass es eben „das Leben“ ist. Doch wer weiß, womöglich ist das nur eine der Formen, in der unser Wesen sich zeigt, und vielleicht ist das Leben auf der Erde hier nur ein Element von vielen anderen: und so wie die Kaulquappen auf einmal vom Element Wasser zum Element Land wechseln können, werden auch wir Menschen einmal einfach in eine andere Form von „Sein“ überwechseln. Auch wenn wir uns das gar nicht vorstellen können – ja, da haben wir wohl etwas mit den Kaulquappen gemeinsam! 😉

Sul retro del foglio Sandro ha fatto una tabella sulla classificazione degli anfibi.
Mi rendo conto che sono tantissimi anni che non ho piú visto un Ululone dal ventre giallo (quello dal ventre rosso non vive qui). Eppure faccio parte di quelle persone che non passano mai davanti ad un laghetto o una pozzanghera senza osservare attentamente.
> Qui da LL-Web materiale sulla rana in tedesco ma le immagini da ritagliare sono sicuramente utili a tutti.
„Credi che i girini sappiano che diventeranno delle rane?“ chiedo a mio figlio.
„Penso di no, loro sono girini e basta. Non credo che possano immaginare che un giorno respireranno con dei polmoni, avranno le zampe e usciranno dall’acqua per vivere.“
Forse per noi esseri umani é uguale: viviamo la nostra vita nella convinzione che questa sia appunta „la“ vita. Chissá invece che si tratta solo di una delle forme di vita possibili: cosí come i girini cambiano elemento da acqua a terra quando si trasformano in rane, forse anche noi cambieremo elemento e „forma“. Anche se non siamo in grado di immaginarlo. Ah, abbiamo qualcosa in comune con i girini, mi sa! 🙂


Not a cat

22. Februar 2011


Meeaoh! Miäh!
Was maunzt da vom Himmel herab? Der… Katzenadler, unser Tier des Monats.

Meeaoh! Mieewh!
Cosa miagola lassú nel cielo azzurro? È… l’aquilagatto, il nostro animale del mese.

„Katzenadler“, so wird der Mäusebussard manchmal wegen seines katzenähnlichen Rufs genannt.
In unserer Gegend kann man ihn nahezu täglich beobachten, wie er über unseren Köpfen segelt, oft als Paar. Nur ordentlich fotografieren, das scheint unmöglich zu sein.

Katzenadler – „aquilagatto“, in tedesco ogni tanto si sente chiamare per questo nome la Poiana, per merito del suo richiamo che ricorda un po‘ il miagolare di un gatto.
Nella nostra zona la si puó osservare quasi tutti i giorni, basta alzare la testa e vederla volare maestosamente, spesso in coppia. Peccato che finora non sono mai riuscita a fare una fotografia decente, da piú vicino.

Gerade läuft für Mäusebussarde die Saison der Balz. Wenn wir also gut aufpassen, können wir sie bei den Balzflügen über ihrem Revier beobachten.

In questo periodo per le poiane é la stagione del corteggiamento, con un po‘ di fortuna si riesce ad osservare la danza in aria che indica il proprio territorio di nidificazione.

Für seine Zusammenfassung über den Mäusebussard hat Sandro eine passende Feder in unserer kleinen Sammlung gefunden.

Per il suo riassunto sulla Poiana Sandro ha trovato una penna adatta nella nostra piccola raccolta di penne e piume.

In einer Info-Broschüre des Landesamtes für Naturparke finden wir viele Informationen über Greifvögel im Allgemeinen.
In unserem Landesteil kommen neun Greifvogelarten vor. Die meisten davon haben wir vor vielen Jahren im Vogelpflegezentrum bei Dorf Tirol sehen können, wo verletzte Vögel aufgenommen und gepflegt und dann wieder in die Freiheit entlassen werden.

In un pieghevole informativo che abbiamo trovato nell’Ufficio Provinciale per Parchi Naturali troviamo tante notizie sugli uccelli rapaci in generale.
Nella nostra provincia ci sono 9 tipi di uccelli rapaci. Molti di questi li abbiamo visti a Gufyland, il Centro di recupero avifauna Castel Tirolo, dove ci si occupa di uccelli feriti per curarli e dare poi loro di nuovo la libertá.

Und welcher Greifvogel ist bei euch am häufigsten zu beobachen?

Qui sul sito Uccelli da proteggere che mi aveva segnalato Ele (che ha collaborato alla realizzazione di queste utilissime pagine) é possibile fare diverse ricerche per capire qual é l’uccello osservato.
E gli uccelli rapaci piú frequenti che sorvolano casa vostra, quali sono?


[Dragonology]

12. Januar 2011

Das Tier des Monats Jänner ist… ein Drache?!
L’animale del mese di gennaio é… un drago?!

Hm, also irgendwie ja und irgendwie nein.
Un po‘ sí e un po‘ no.

Die meisten Kinder finden irgendwann einmal Dinosaurier und/oder Drachen faszinierend. Einmal, und dann nochmal und später wieder. Für Drachen gibt es anscheinend mehrere „sensible Phasen“. Man begegnet ihnen ja auch ständig: in Märchen, Fabeln, Geschichten, als Wahrzeichen, in Filmen usw.

Quasi tutti i bambini prima o poi entrano nella „fase dei dinosauri“ e/o „dei draghi“. Una volta e forse piú avanti ancora e poi ancora. Si vede che per draghi esistono piú „fasi sensibili“. Infatti i draghi si incontrano spesso: in storie, leggende, fiabe, film…

Ausschlaggebend für Sandros wiederentflammtes Interesse für Drachen war vermutlich der Film „Drachenzähmen leicht gemacht“. Material dazu gibt es in unserem Haus, in dem ja auch ein anderer Experte auf diesem Gebiet lebt, genug, um den Tisch damit zu bedecken.

Probabilmente questa volta lo spunto per riprendere in mano il tema dei draghi, per Sandro é stato il film „How to train your dragon„. Di materiali sui draghi in casa ne abbiamo abbastanza, visto che qui abita anche un altro esperto su questo campo.

Oh, die Fachliteratur
Ah, la letteratura specifica

Es gibt eine Menge zum Lernen. Bitte bedienen Sie sich.
C’é moltissimo da studiare per chi vuole.

Skizzen und Entwürfe. Hier bei LaPaz Home Learning findet ihr ein hübsches Notebook zum Thema Drachen und eine nette kleine Überlegung dazu, weshalb es nicht „Zeitverschwendung“ ist, sich mit Drachenlehre zu befassen. 🙂
Hier bei “ Hi, I’m (insert name)“ gibt es weitere Vorschläge für ein Notebook zu Drachen und Dinosauriern.

Bozze e appunti.
Qui da LaPaz Home Learning trovate un bel notebook sul tema, e una bel testo che spiega perché non é tempo perso studiare i draghi. 😉
Invece qui da „Hi, I’m (insert name)“ altre proposte per un notebook sulla differenze fra draghi e dinosauri.

Wie in jedem gut ausgerüstetem Haushalt gibt es auch bei uns eine Dose, in der wir Drachenhaut sammeln.

Come probabilmente in tutte le case ben attrezzate, anche da noi si trova una scatola che contiene pelle di drago.


Und, in Schnaps eingelegt, ein Stück Drachenschwanz. Der soll Heilkräfte haben, sagt man. Sollte man immer im Haus haben.

E qui, in una bottiglietta di grappa, un pezzo di coda di drago. Si dice che é utile contro diverse malattie. Bisognerebbe sempre averne un po‘ in casa.

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Also nein, es handelt sich bei unserer kleinen Sammlung natürlich um die von Schlangen beim Häuten abgestreifte Haut, und das Ding im Schnaps ist eine kleine Schlingnatter, die von einem Auto überfahren worden war, leider ist sie ausgerechnet am Kopf deshalb schlecht erhalten. Aber sie war zu schön, um einfach an der Straße liegengelassen zu werden – schwupps hab ich sie in meine Handtasche gepackt und heimgenommen. (Habt ihr auch alle möglichen und unmöglichen Dinge in eurer Handtasche?)
Nach einer eingehenden Beschäftigung mit den Drachen sind wir zu den Reptilien im Allgemeinen übergegangen. Das Tier des Monats Jänner ist also nicht ein Tier, sondern eine ganze Klasse aus dem Tierreich: Reptilien.

No, dai, si tratta della nostra piccola raccolta di pelli che i serpenti cambiano durante lo sviluppo e la crescita. L’altra cosa é un piccolo serpente del tipo colubro liscio, che é stato schiacciato da una macchina. Era troppo bello per essere lasciato in strada, cosí l’ho raccolto e messo nella mia borsetta per portarlo a casa (anche voi avete di tutto, nella borsetta?).
Dopo l’approfondimento in dragologia Sandro si é rivolto al mondo dei rettili, cosí l’animale del mese questa volta non é un animale ma una classe del regno degli animali: i rettili.

Diese Kartei von hier haben wir als kleines Büchlein ausgedruckt.

Un libretto sui rettili.

Zusammenfassung über die wichtigsten Merkmale bei Reptilien.

Riassunto sulle informazioni piú importanti.


Matilda, das Reptil meiner Eltern, welches derzeit unter der Erde im Winterschlaf ist.
Auf dem Bild war Indy gerade mal fünf Monate alt.

Matilda, il rettile dei miei genitori, in questo momento si trova in letargo sotto terra.
Su questa foto Indy aveva appena 5 mesi.

Hier haben wir noch wunderschöne Fotos von Schlangen gefunden. So ein Tagebuch hätte ich auch gern. Aber die Schlangen, denen wir im Sommer begegnen, halten nicht viel vom Fotografiertwerden.

Qui abbiamo trovato delle bellissime fotografie di serpenti. I serpenti che incontriamo durante l’estate invece non vogliono saperne di essere fotografate.

(Weckt mich, wenn ihr von Katzen sprecht, ja?)

(svegliatemi quando parlate di gatti, okay?)

 

 


Zi-Zi-Däh!

13. Dezember 2010

Sie ist derzeit die häufigste Besucherin an der Futterstelle: die flinke Kohlmeise. Ja, flink ist sie und lässt sich gar nicht gerne fotografieren! Hier könnt ihr sie singen hören: Zi-zi-däh!

Al momento é l’ospite piú frequente al bird feeder, la Cinciallegra, velocissima e non ne vuole sapere di farsi fotografare in modo decente. Qui potete ascoltare come canta.

Wie immer beim Tier des Monats hat Sandro auch diesmal verschiedene Bücher zu Rate gezogen und über die Nahrung, die Lebensgewohnheiten und Besonderheiten des Vögleins gelesen und zusammengefasst.

Come per gli altri animali del mese Sandro ha fatto una ricerca in diversi libri su vita e comportamento di questo uccellino.

Auf dem Bild „Frühstück der Vögel“ von Gabriele Münter, an die Sandro sich noch vom letzten Jahr erinnert, haben wir ebenfalls Kohlmeisen entdeckt und das Bild nachgemalt. Es ist eine Teamarbeit: ich durfte beim Vorhang-Ausmalen und bei den Konturen ein bißchen mitpinseln. Wir kämpfen derzeit, wie man vielleicht auch dem Bild ansieht, mit ziemlich störrischen Pinseln, denen man ansieht, dass sie schon Einiges hinter sich haben – vielleicht wird das nach Weihnachten ja besser.

Abbiamo identificato sul dipinto di Gabriele Münter (di lei abbiamo giá parlato qui) – Breakfast of the Birds – delle cinciallegre. Il dipinto qui sulla foto l’abbiamo fatto insieme, Sandro mi ha invitata a dargli una mano con la tenda e i contorni.
Al momento stiamo un po‘ combattendo con i pennelli – forse si vede anche dal risultato – che non hanno un aspetto molto buono, nel senso che si vede che sarebbero da cambiare – magari dopo Natale andrá meglio.

Und weil die Wasserfarben in diesen Tagen immer griffbereit auf dem Tisch liegen, hat Sandro zum Windenergie-Artikel im anderen Blog ein kleines Bild gemalt. Ist das nicht nett von ihm? Ich mag es, wie er immer Interesse an allen möglichen Themen zeigt…

E visto che gli acquerelli in questi giorni sono sempre a portata di mano, Sandro ha anche dipinto una piccola decorazione per il post sull’energia eolica nell’altro blog. Non é carino da parte sua? Mi piace come partecipa con interesse alle cose…